25 January, 2011
La Bibbia e i social network
Da evangelici.net:Interagire sul web per diffondere il vangelo di Cristo attraverso i social network: è il tema del seminario organizzato dallo staff di FaceBible per domenica 30 gennaio dalle 17 alle 19 presso la "Chiesa cristiana Brianza" di via Monza 11 a Lissone (MB).
Paolo Jugovac, giornalista ed esperto di comunicazione multimediale, direttore editoriale di evangelici.net, introdurrà il seminario che vedrà come insegnante Ghapios Garas (Magdi sul web), specialista delle dinamiche del settore che sarà assistito da un team di tecnici informatici per le prove pratiche e da membri del gruppo web-evangelistico FaceBible per un riscontro di esperienze.
Si tratterà di un breve, semplice, intenso laboratorio di motivazione e preparazione all'impegno di ogni credente, uno stimolo alla testimonianza attraverso le reti sociali che, oggi, sono lo strumento più utilizzato dagli utenti per aggiornarsi, scambiarsi informazioni, conoscere e farsi conoscere, interagire, esprimere i propri pensieri. In questo contesto FaceBible vuole stimolare all'azione su due direttrici: da un lato l'evangelizzazione interpersonale, dall'altro l'intervento attivo a difesa della Bibbia e dei valori cristiani contro la diffamazione che, spesso, si trova perpetrata sul web, spesso contro le regole delle reti che ospitano i commenti.
Milioni di persone, infatti, si connettono ai social network, e in questi ambienti molte sono più aperte che in un faccia-a-faccia a rivelare la loro fame di spiritualità. Lo provano anche recenti ricerche che, se fanno sorridere un cristiano convinto che la fame ci sia sempre stata, sono invece uno stimolo in più per chiunque voglia intercettare queste necessità dando risposte amorevoli, significative, prima che l'interesse delle persone s'incanali verso dottrine, filosofie, forme di religione di indiscutibile fascino, ma senza sostanza o, addirittura, pericolose e capaci di creare attacchi alla fiducia in Cristo e nella Bibbia.
Il seminario vuole inoltre incoraggiare a vedere il web come «una buona opportunità per tutti quei cristiani che vorrebbero ma in pratica non riescono a testimoniare della loro fede per ragioni di lavoro o altri motivi. Chi si trova in queste condizioni potrebbe scoprire di avere doti e tempo da dedicare a Internet che è attiva 24 ore su 24».
Spedito 2 anni, 6 mesi fa il 25 January, 2011
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