Come poteva Gioele riferirsi ai Greci?

Gioele 3:6

Questo versetto (4:6 nella C.E.I.) parla dei Greci in alcune versioni. Nelle altre versioni, parla di Iavan, che è la traslitterazione della parola ebraica che vuol dire 'Grecia'. Per alcuni questo è un problema, perché significherebbe che il libro fu scritto non prima del quarto secolo a.C., al tempo dell'impero greco quando la Grecia controllava la Giudea, mentre altri ritengono che il libro fosse scritto nel nono secolo a.C. Ma in realtà, questo versetto dimostra che il libro non poteva essere scritto nel quarto secolo. Il versetto dice che la Filistea sarà punita perché vendette i Giudei ai Greci, per allontanarli dalla loro patria. Quindi si riferisce ad un'epoca prima della conquista della Giudea da parte dei Greci, cioè prima del quarto secolo, quando bisognava allontanare i Giudei dalla Giudea per venderli a Greci. Per capire quando Gioele scrisse il suo libro, la questione è, "Da quando esistevano i Greci?" o meglio, "Da quando i Giudei sapevano dei Greci?". Alcune iscrizioni della Creta attestano l'inizio della civiltà greca e un antenato della lingua greca nel 1500 a.C., e ci sono riferimenti ai Greci nelle iscrizioni della Babilonia (nella direzione opposta alla Grecia dalla Giudea) nel settimo secolo a.C. Quindi non è impossibile che Gioele conoscesse i Greci nel nono secolo, né che i commercianti di schiavi portassero dei prigionieri dalla Giudea alla Grecia.