Quale era il vero ordine delle tentazioni di Gesù?

Matteo 4:5-10

Anche se i Vangeli raccontano i fatti principali della vita di Gesù (nascita, crescita, morte, risurrezione, e così via) in ordine cronologico, non affermano di raccontare tutti gli avvenimenti cronologicamente. Invece spesso i discorsi e le azioni di Gesù sono raggruppati secondo il tema. Questo metodo è anche comune in biografie moderne. Però non è sempre così nei Vangeli; dobbiamo anche badare alle indicazioni del tempo come "il giorno dopo". In generale, Matteo sembra più propenso a cambiare l'ordine degli eventi, mentre Luca cerca di "scrivere per ordine" (Lu 1:3), anche se ciò non necessariamente significa ordine cronologico. Ma ogni caso va considerato separatamente.

Così ci sono diversi eventi che vengono racconti in ordine diverso dagli scrittori dei Vangeli. L'ordine della seconda e della terza tentazione di Gesù in Mt 4:5-10 e Lu 4:5-12 ne è un esempio chiaro. Un altro che viene spesso menzionato è la maledizione del fico; vedi il commento su Matteo 21:18-19.

Per le tentazioni, dobbiamo capire se gli autori danno indicazioni temporali. Infatti Mt 4:5 introduce la seconda tentazione con "allora" (τότε, tote) e Mt 4:8 la terza con "di nuovo" (πάλιν, palin). Lu 4:5,9 invece usa êáὶ, kai e äὲ, de. La prima parola vuol dire "e" e la seconda "ma" o "e", ma sono molto più "leggeri" delle parole italiane, e vengono spesso usate solo per indicare una nuova frase. Quindi sembra che in questo caso Matteo abbia preservato l'ordine preciso, mentre Luca abbia detto solo che Gesù era stato tentato in questo modo e in questo modo e in questo modo, dove cambiò l'ordine per qualche motivo, per esempio per creare un ordine che per lui era più logico, oppure per sottolineare una delle tentazioni.