Gesù pensava di ritornare entro una generazione?

Matteo 16:28

Gesù affermò che alcuni di coloro che erano presenti con lui non avrebbero gustato la morte, finché non avrebbero visto il Figlio dell'uomo (cioè Gesù stesso) venire nel suo regno. In Mt 10:23; 24:34 ci sono affermazioni simili. Però non necessariamente tutte le affermazioni devono riferirsi allo stesso evento futuro; bisogna considerare il contesto di ogni versetto. Per ogni brano, molte interpretazioni sono state date nel passato. Non le elencherò tutte, ma spiegherò quella che io trovo più verosimile, e perché.

In questo brano Mt 16:28, Gesù disse che alcuni non sarebbero morti prima di vedere Gesù venire nel suo regno. Nei brani paralleli, in Mc 9:1 è prima di vedere il regno di Dio viene con potenza, e in Lu 9:27 è prima di vedere il regno di Dio, che si riferiscono allo stesso evento. In contesto qui è il comando di rinunciare a se stesso per seguire Gesù (Mt 16:24). Dopo una motivazione basata sulla venuta del Figlio dell'uomo (Mt 16:25-27), Gesù ritorna al presente per dire che alcuni di quelli lì presenti che l'avranno seguito vedranno il regno del Figlio prima di morire (Mt 16:28), e non solo al suo ritorno in gloria. È più naturale considerare l'adempimento di questa promessa in tutte le manifestazioni del regno dopo la morte di Gesù: la sua risurrezione, la Pentecoste, la moltiplicazione dei seguaci di Gesù, e la testimonianza della chiesa in tutto l'impero romano. Un'altra interpretazione comune è che Gesù si riferiva alla sua Trasfigurazione, ma è difficile capire perché Gesù avrebbe detto che alcuni non sarebbero morti prima di un evento che si svolse solo sei giorni più tardi.

Il contesto di Mt 10:23 è diverso, perché parla della testimonianza nel paese d'Israele, e che i discepoli non avrebbero finito di evangelizzare tutte le città prima che il Figlio dell'uomo fosse venuto. Qui è più naturale capire questa venuta come la venuta in giudizio contro la nazione d'Israele, con la distruzione del tempio e del culto, e il regno di Dio manifestato in un nuovo modo. Mt 10:23 è la fine del periodo in cui il paese d'Israele fu evangelizzato e quando i seguaci di Gesù furono soggetti alla disciplina delle sinagoghe (Mt 10:16-22). Tutto questo si svolse con la conquista di Israele, il saccheggio di Gerusalemme e la distruzione del tempio da parte dei Romani nel 70 d.C.

Mt 24:34 (e i versetti paralleli Mc 13:30; Lu 21:32) è in un altro contesto ancora. Gesù sta rispondendo alla domanda dei discepoli su quando il tempio sarà distrutto, e quale sarà il segno del ritorno di Gesù e della fine dell'età presente (Mt 24:3). Gesù dà alcune risposte, e poi dice che la sua generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Questo vuole dire che tutte le cose menzionate che devono succedere prima della fine (falsi cristi, guerre, carestie, persecuzione, la distruzione di Gerusalemme, eccetera) succederanno durante la vita di quella generazione. E infatti succedettero. Non vuole dire che la fine sarà vista da quella generazione, solo che avrà visto tutti i segni della fine anche se non era ancora la fine (Mt 24:6).