Gesù mentì ai suoi fratelli?

Giovanni 7:8

In Gv 7:3, i fratelli di Gesù gli dissero, "Parti di qua e va' in Giudea, affinché i tuoi discepoli vedano anch'essi le opere che tu fai". Gesù rispose in Gv 7:8, "Salite voi alla festa; io non salgo a questa festa". I fratelli andarono a Gerusalemme per la festa mentre Gesù rimase in Galilea, ma poi dopo Gesù salì a Gerusalemme (Gv 7:9-10), nonostante la sua affermazione che non ci sarebbe andato.

Prima di tutto, c'è una buona possibilità che il testo originale di Gv 7:8 è, "Io non salgo ancora a questa festa", che rimuoverebbe il problema. Solo in pochi manoscritti manca la parola 'ancora', incluso solo uno dei quattro più antichi. Però, anche se l'evidenza dei manoscritti è per "non salgo ancora", è difficile capire perché quei pochi manoscritti avrebbero cambiato "non salgo ancora" in "non salgo", creando un problema. È più probabile che il cambiamento fosse il contrario, per cui molti studiosi credono che il testo originale sia "non salgo ancora".

Anche se Giovanni scrisse, "non salgo" invece di "non salgo ancora", non necessariamente Gesù mentì. Siccome Gesù arrivò verso la metà della festa (Gv 7:14), il significato della sua affermazione in Gv 7:8 potrebbe essere, "non salgo con voi" o "non salgo per l'intera festa". Alternativamente, seguendo il contesto di Gv 7:6 e la fine di Gv 7:8, "non salgo seguendo i vostri tempi, il momento opportuno per andare alla festa non è ancora venuto". Poi dopo quando il momento era giusto e il tempo di Gesù era compiuto, Gesù ci andò. Infine, anche se è più difficile leggere l'affermazione di Gesù in questo modo, forse voleva dire, cogliendo il collegamento delle parole ἐí êñõðōῷ, en kruptō e öáíåñόù, faneroō in Gv 7:4 (dove sono tradotte "in segreto" e "manifèstati") e Gv 7:10 (dove sono tradotte "di nascosto" e "palesemente"), "non salgo con la vostra modalità, pubblicamente per essere riconosciuto piuttosto che in segreto, ma salirò con la mia modalità, non palesemente ma di nascosto".