Se nei 10 comandamenti era proibito uccidere, perché diverse persone nella Bibbia uccisero altre persone?

Esodo 20:13

Alcuni casi sono semplici da spiegare. Le persone nella Bibbia (tranne Gesù) non erano perfette, e tutti sbagliavano. A volte azioni peccaminose sono raccontate senza essere condannate, e non dobbiamo pensare che siano giuste solo perché non c'è una condanna esplicita.

Leggermente più difficili sono i casi dove Dio comanda a uccidere qualcuno, oppure addirittura sterminare interi popoli. I 10 comandamenti non valgono anche per lui? In poche parole, no. Descrivono come gli uomini si devono comportare. Dio è libero di fare tutto quello che gli piace (Sal 135:6), e tutto quello che fa è giusto perché gli piace fare solo cose giuste. Il motivo per cui Dio proibisce l'omicidio è perché il diritto alla vita spetta solo a lui, e non lo concede a nessuno. Gli uomini, essendo creati all'immagine di Dio, valgono troppo per essere uccisi da un'altra persona - ma non valgono più di Dio. Dio decide quando tutti muoiono, non solo quelli che sono puniti. A volte nell'Antico Testamento Dio eseguiva questo suo diritto di non conservare più in vita tramite l'agenzia d'Israele (per esempio Es 21:12; Lev 24:15-16; Dt 20:16-17; 1Sam 15:3). In questi casi, fu in realtà Dio che uccideva e non Israele. Questo è un metodo che Dio non usa più perché il popolo di Dio (la chiesa) non è più un'entità politica né un governo, come lo era nell'Antico Testamento.

C'è anche da dire che la parola ebraica usata nel comandamento (rāṣaḥ) non è la parola normalmente usata per uccidere (harag). Il significato è "Non commettere omicidio" piuttosto di "Non uccidere". Questo lascia la possibilità di uccidere qualcuno quando Dio lo comanda, come nei casi nel paragrafo precedente.

Vedi la domanda generale, "Come si possono spiegare tutte le strage commesse da Dio?".