Lettura del giorno

Questa pagina dà quattro brani - uno dai libri storici, uno dagli scritti, uno dai profeti e uno dal Nuovo Testamento. Fanno parte di uno schema per leggere tutta la Bibbia in un anno. Puoi anche ricevere un messaggio di posta elettronica ogni giorno con la lettura del giorno, oppure inserire la lettura del giorno nel tuo sito.

Lettura del 10/10

1Cronache 2

I dodici figli di Giacobbe e i discendenti di Giuda
Ge 46:8-27 (Ru 4:18-22; Mt 1:3-6; 1S 16:5-13; Eb 7:14)(Ge 29:31-30:24; 35:16-18; Nu 26:19-22)
1 Questi sono i figli d'Israele: Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issacar e Zabulon; 2 Dan, Giuseppe, Beniamino, Neftali, Gad e Ascer.
3 I figli di Giuda furono: Er, Onan e Sela; questi tre gli nacquero dalla figlia di Sua, la Cananea. Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi del SIGNORE, e il SIGNORE lo fece morire. 4 Tamar, nuora di Giuda, gli partorì Perez e Zerac. Totale dei figli di Giuda: cinque.
5 I figli di Perez furono: Chesron e Camul.
6 I figli di Zerac furono: Zimri, Etan, Eman, Calcol e Dara: in tutto cinque. 7 I figli di Carmi furono: Acan che sconvolse Israele quando commise un'infedeltà riguardo all'interdetto. 8 Il figlio di Etan fu Azaria.
9 I figli che nacquero a Chesron furono: Ierameel, Ram e Chelubai.
10 Ram generò Amminadab; Amminadab generò Nason, capo dei figli di Giuda; 11 e Nason generò Salma; e Salma generò Boaz. Boaz generò Obed. 12 Obed generò Isai. 13 Isai generò Eliab, suo primogenito, Abinadab il secondo, Simea il terzo, 14 Netaneel il quarto, Raddai il quinto, 15 Osem il sesto, Davide il settimo. 16 Le loro sorelle erano Seruia e Abigail. I figli di Seruia furono tre: Abisai, Ioab e Asael. 17 Abigail partorì Amasa, il cui padre fu Ieter, l'Ismaelita.

Es 31:1-5; Nu 32:41-42; Gr 35
18 Caleb, figlio di Chesron, ebbe dei figli da Azuba sua moglie, e da Ieriot. Questi sono i figli che ebbe da Azuba: Ieser, Sobab e Ardon. 19 Azuba morì e Caleb sposò Efrat, che gli partorì Cur. 20 Cur generò Uri, e Uri generò Besaleel. 21 Poi Chesron prese la figlia di Machir, padre di Galaad; egli aveva sessant'anni quando la sposò; e lei gli partorì Segub. 22 Segub generò Iair, che ebbe ventitré città nel paese di Galaad. 23 I Ghesuriti e i Siri presero loro i Borghi di Iair, Chenat e i villaggi che ne dipendevano: sessanta città. Tutti questi erano figli di Machir, padre di Galaad. 24 Dopo la morte di Chesron, avvenuta a Caleb-Efrata, Abia, moglie di Chesron, gli partorì Asur, padre di Tecoa.
25 I figli di Ierameel, primogenito di Chesron, furono: Ram, il primogenito, Buna, Oren e Osem, nati da Aiia. 26 Ierameel ebbe un'altra moglie, di nome Atara, che fu madre di Onam. 27 I figli di Ram, primogenito di Ierameel, furono: Maas, Iamin ed Echer. 28 I figli di Onam furono: Sammai e Iada. I figli di Sammai furono: Nadab e Abisur. 29 La moglie di Abisur si chiamava Abiail, che gli partorì Aban e Molid. 30 I figli di Nadab furono: Seled e Appaim. Seled morì senza figli. 31 Il figlio di Appaim fu Isei. Il figlio di Isei fu Sesan. Il figlio di Sesan fu Alai. 32 I figli di Iada, fratello di Sammai, furono: Ieter e Ionatan. Ieter morì senza figli. 33 I figli di Ionatan furono: Pelet e Zaza. Questi sono i figli di Ierameel. 34 Sesan non ebbe figli, ma soltanto figlie. Sesan aveva uno schiavo egiziano di nome Iara. 35 E Sesan diede sua figlia in moglie a Iara, suo schiavo; e lei gli partorì Attai. 36 Attai generò Natan; Natan generò Zabad; 37 Zabad generò Eflal; Eflal generò Obed; 38 Obed generò Ieu; Ieu generò Azaria; 39 Azaria generò Cheles; Cheles generò Elasa; 40 Elasa generò Sismai; Sismai generò Sallum; 41 Sallum generò Iecamia e Iecamia generò Elisama.
42 I figli di Caleb, fratello di Ierameel, furono: Mesa, suo primogenito, che fu padre di Zif, e i figli di Maresa, che fu padre di Ebron. 43 I figli di Ebron furono: Cora, Tappua, Rechem e Sema. 44 Sema generò Raam, padre di Iorcheam; Rechem generò Sammai. 45 Il figlio di Sammai fu Maon; e Maon fu il padre di Bet-Sur. 46 Efa, concubina di Caleb, partorì Aran, Mosa e Gazez. Aran generò Gazez. 47 I figli di Iadai furono: Reghem, Iotam, Ghesan, Pelet, Efa e Saaf. 48 Maaca, concubina di Caleb, partorì Seber e Tirana. 49 Partorì anche Saaf, padre di Madmanna, Seva, padre di Macbena e padre di Ghibea. La figlia di Caleb era Acsa.
50 Questi furono i figli di Caleb: Ben-Ur, primogenito di Efrata, Sobal, padre di Chiriat-Iearim; 51 Salma, padre di Betlemme; Aref, padre di Bet-Gader. 52 Sobal, padre di Chiriat-Iearim, ebbe come discendenti: Aroe, e la metà di Menucot. 53 Le famiglie di Chiriat-Iearim furono: gli Itrei, i Putei, i Sumatei e i Misraei; da queste famiglie discesero i Soratiti e gli Estaoliti. 54 I figli di Salma furono: Betlemme e i Netofatei, Attrot-Bet-Ioab, metà dei Manactei e i Soriti. 55 Le famiglie di scribi che abitavano a Iabes furono: i Tiratei, i Simeatei, i Sucatei. Questi sono i Chenei discesi da Cammat, padre della casa di Recab.

Proverbi 15:12-22

12 Il beffardo non ama che altri lo riprenda;
egli non va dai saggi.
13 Il cuore allegro rende gioioso il volto,
ma quando il cuore è triste, lo spirito è abbattuto.
14 Il cuore dell'uomo intelligente cerca la scienza,
ma la bocca degli stolti si pasce di follia.
15 Tutti i giorni sono brutti per l'afflitto,
ma per il cuore contento è sempre allegria.
16 Meglio poco con il timore del SIGNORE,
che gran tesoro con turbamento.
17 Meglio un piatto d'erbe, dov'è l'amore,
che un bue ingrassato, dov'è l'odio.
18 L'uomo collerico fa nascere contese,
ma chi è lento all'ira calma le liti.
19 La via del pigro è come una siepe di spine,
ma il sentiero degli uomini retti è piano.
20 Il figlio saggio rallegra il padre,
ma l'uomo stolto disprezza sua madre.
21 La follia è una gioia per chi è privo di senno,
ma l'uomo prudente cammina diritto per la sua via.
22 I disegni falliscono, dove mancano i consigli,
ma riescono, dove sono molti i consiglieri.

Daniele 6

Daniele nella fossa dei leoni
(Da 3; Eb 11:32-34)(Et 7:9-10; Sl 7:14-17)
1 Parve bene a Dario di affidare l'amministrazione del suo regno a centoventi satrapi distribuiti in tutte le province del regno. 2 Sopra di loro nominò tre capi, uno dei quali era Daniele, perché i satrapi rendessero conto a loro e il re non dovesse soffrire alcun danno. 3 Questo Daniele si distingueva tra i capi e i satrapi, perché c'era in lui uno spirito straordinario; il re pensava di stabilirlo sopra tutto il suo regno.
4 Allora i capi e i satrapi cercarono di trovare un'occasione per accusare Daniele circa l'amministrazione del regno, ma non potevano trovare alcuna occasione né alcun motivo di riprensione, perché egli era fedele e non c'era in lui alcuna mancanza da potergli rimproverare. 5 Quegli uomini dissero dunque: «Noi non avremo nessun pretesto per accusare questo Daniele, se non lo troviamo in quello che concerne la legge del suo Dio». 6 Allora capi e satrapi vennero tumultuosamente presso il re e gli dissero: «Vivi in eterno, o re Dario! 7 Tutti i capi del regno, i prefetti e i satrapi, i consiglieri e i governatori si sono accordati perché il re promulghi un decreto e imponga un severo divieto: chiunque, per un periodo di trenta giorni, rivolgerà una richiesta a qualsiasi dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. 8 Ora, o re, promulga il divieto e firma il decreto, perché sia immutabile conformemente alla legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile».
9 Il re Dario quindi firmò il decreto e il divieto.
10 Quando Daniele seppe che il decreto era firmato, andò a casa sua; e, tenendo le finestre della sua camera superiore aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchio, pregava e ringraziava il suo Dio come era solito fare anche prima. 11 Allora quegli uomini accorsero in fretta e trovarono Daniele che pregava e invocava il suo Dio. 12 Poi si recarono dal re e gli ricordarono il divieto reale: «Non hai tu decretato che chiunque per un periodo di trenta giorni farà una richiesta a qualsiasi dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni?» Il re rispose e disse: «Così ho stabilito secondo la legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile». 13 Allora quelli ripresero la parola e dissero al re: «Daniele, uno dei deportati dalla Giudea, non tiene in nessun conto né te, né il divieto che tu hai firmato, o re, ma prega il suo Dio tre volte al giorno».
14 Udito questo, il re ne fu molto addolorato; si mise in animo di liberare Daniele e fino al tramonto del sole fece di tutto per salvarlo. 15 Ma quegli uomini vennero tumultuosamente dal re e gli dissero: «Sappi, o re, che la legge dei Medi e dei Persiani vuole che nessun divieto o decreto promulgato dal re venga mutato». 16 Allora il re ordinò che Daniele fosse preso e gettato nella fossa dei leoni. E il re parlò a Daniele e gli disse: «Il tuo Dio, che tu servi con perseveranza, sarà lui a liberarti». 17 Poi fu portata una pietra e fu messa sull'apertura della fossa; il re la sigillò con il suo anello e con l'anello dei suoi grandi, perché nulla fosse mutato riguardo a Daniele.
18 Allora il re ritornò al suo palazzo e digiunò tutta la notte; non fece venire nessuna delle concubine e non riuscì a dormire. 19 La mattina il re si alzò molto presto, appena fu giorno, e si recò in fretta alla fossa dei leoni. 20 Quando fu vicino alla fossa, chiamò Daniele con voce angosciata e gli disse: «Daniele, servo del Dio vivente! Il tuo Dio, che tu servi con perseveranza, ha potuto liberarti dai leoni?» 21 Daniele rispose al re: «Vivi per sempre, o re! 22 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso la bocca dei leoni; essi non mi hanno fatto nessun male perché sono stato trovato innocente davanti a lui; e anche davanti a te, o re, non ho fatto niente di male». 23 Allora il re fu molto contento e ordinò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa; Daniele fu tirato fuori dalla fossa e non si trovò su di lui nessuna ferita, perché aveva avuto fiducia nel suo Dio. 24 Per ordine del re, gli uomini che avevano accusato Daniele furono presi e gettati nella fossa dei leoni con i loro figli e le loro mogli. Non erano ancora giunti in fondo alla fossa, che i leoni si lanciarono su di loro e stritolarono tutte le loro ossa.

Da 3:28-29; Sl 29:1
25 Allora il re Dario scrisse alle genti di ogni popolo, nazione e lingua che abitavano su tutta la terra: «Pace e prosperità vi siano date in abbondanza! 26 Io decreto che in tutto il territorio del mio regno si tema e si rispetti il Dio di Daniele, perché è il Dio vivente che dura in eterno; il suo regno non sarà mai distrutto e il suo dominio durerà sino alla fine. 27 Egli libera e salva, fa segni e prodigi in cielo e in terra. È lui che ha liberato Daniele dalle zampe dei leoni».
28 Daniele prosperò durante il regno di Dario e durante il regno di Ciro, il Persiano.

Giovanni 5:31-47

Testimonianze che confermano quella di Gesù
Gv 1:19-34 (Lu 7:21-23; Gv 10:37-38) Mt 3:16-17 (At 3:22-24; Gv 3:19)
31 «Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è vera. 32 Vi è un altro che rende testimonianza di me; e so che la testimonianza che egli rende di me è vera. 33 Voi avete mandato a interrogare Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità. 34 Io però la testimonianza non la ricevo dall'uomo, ma dico questo affinché voi siate salvati. 35 Egli era la lampada ardente e splendente e voi avete voluto per breve tempo godere alla sua luce. 36 Ma io ho una testimonianza maggiore di quella di Giovanni; perché le opere che il Padre mi ha date da compiere, quelle stesse opere che faccio, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. 37 Il Padre che mi ha mandato, egli stesso ha reso testimonianza di me. La sua voce, voi non l'avete mai udita; il suo volto, non l'avete mai visto; 38 e la sua parola non dimora in voi, perché non credete in colui che egli ha mandato. 39 Voi investigate le Scritture, perché pensate d'aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse sono quelle che rendono testimonianza di me; 40 eppure non volete venire a me per aver la vita!
41 Io non prendo gloria dagli uomini; 42 ma so che non avete l'amore di Dio in voi. 43 Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete. 44 Come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che viene da Dio solo? 45 Non crediate che io sia colui che vi accuserà davanti al Padre; c'è chi vi accusa, ed è Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. 46 Infatti, se credeste a Mosè, credereste anche a me; poiché egli ha scritto di me. 47 Ma se non credete ai suoi scritti, come crederete alle mie parole?»