Il Giuramento

Matteo 23:16-23

Scritto da carla&francesco.

18/11/2003

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*** IL GIURAMENTO ***


“ S.M. DICHIARAZIONE SOLENNE CON CUI SI AFFERMA LA VERITÀ DI UNA COSA O LA SINCERITÀ DI UNA PROMESSA CHIAMANDO A TESTIMONIARE LA DIVINITÀ O CIÒ’ CHE PIÙ SI VENERI” 1


1. Il giuramento per gli ebrei è un fatto religioso.
La radice dell’espressione è identica a quella del “sette” numero sacro “eb.: saba, collegato a seba = sette” 2. Per l’ebreo il giuramento supplisce o supera la parola data o “parola d’onore”, in quanto pone Dio come garante delle relazioni umane, dei contratti stipulati etc...
il giuramento consisteva “ in una imprecazione mediante la quale ci si impegnava solennemente a tenere fede alla parola data, in caso contrario ci si dichiarava pronti a subirne le conseguenze fosse anche la morte Ez.17.13 - 1Re 8.31,32” 3 Era questa una imprecazione che accompagnava il giuramento “ eb.: alah: Così mi faccia Dio se non adempio...Nu.5.21 - Ne.10.29” 4
Questa imprecazione poteva a volte essere sostituita da un altro gesto, quello di “dividere in pezzi una vittima tra cui passavano i contraenti imprecando a se stessi una sorte simile agli animali divisi, se se non avessero mantenuto le clausole del contratto Ge.15.10-17” 5 o di un patto oppure di un’alleanza Gr.34.18-20
Il giuramento in pratica è anche una maledizione .
In ebraico uno dei termini con il quale si può indicare è “Alah, il cui significato proprio è: giurare” 6. Alah è una maledizione o una imprecazione che si è soliti lanciare dietro ad un ladro Gd.17.2, una proprietà, un patto Gd.:21.1,18, etc. Colui che possedeva un oggetto posto sotto maledizione, come nel caso di un oggetto rubato, lo restituiva affinché la maledizione non sortisse effetto sulla sua persona o sulla sua casa. La maledizione poteva anche essere invocata come garanzia su se stessi cfr. Marco 14.71; da un giudice (giuramento) cfr. Pr.:29.24 = alah.

2. Il giuramento nella giurisprudenza
Per quanto riguarda la giurisprudenza del popolo ebraico, si nota che la sua legislatura è un fatto a sé rispetto ai popoli circostanti. Ciò si deve al fatto che la legislatura ebraica aveva come base l’alleanza fra Yahweh e il suo popolo contratta sul monte Sinai, mediante Mosé. “ Le sue leggi son per le tribù consacrate a Jahvé origine di ogni valore religioso della legge. Il codice israelitico somiglia agli altri codici orientali, ma ha in proprio una formula che potrebbe chiamarsi apodittica o imperativa: <TU DEVI... > Simili imperativi categorici indicano che < il comando divino dà alla legge il suo valore religioso > (Cazelles)”7
Presso gli ebrei, cosa insolita, non era contemplato l’uso del giuramento nei tribunali, eccezione fatta per un solo caso, quando si applicava la legge relativa alla gelosia Nu.:5.19-22.
I testimoni per le pene punibili con la pena di morte venivano invitati a considerare bene le loro affermazioni. “ Ci è stata tramandata una formula di questa esortazione: - Forse la deposizione che state per fare è basata su congetture, o su voci riportate, o su affermazioni di altri testimoni, o su dichiarazioni di persona in cui riponete fiducia. Forse ignorate che vi sottoporremo a un incalzante contraddittorio. Ricordate che le cause penali non sono come quelle civili... nelle cause penali... la responsabilità del suo sangue [condannato] e del sangue della sua progenie ricada su di lui [testimone] fino alla fine del mondo...” 8
Questa formula suppliva il giuramento, perché giurare nel nome di Yahweh equivaleva ad accettare il credo di Yahweh. “ Da qui la gravità dello spergiuro (giurare il falso) che chiama Dio testimone della menzogna e scalza alle basi il più fermo pilastro religioso della convivenza umana...” 9 Colui che veniva scoperto a testimoniare il falso era passibile di pene severe. Lo storico Giuseppe Flavio sposava a questo proposito l’interpretazione più rigida: quella dei farisei. Essa così dice: “ Se qualcuno è sospetto di falsa testimonianza, subisca, se ne viene convinto, il castigo stesso che avrebbe subito colui contro il quale ha testimoniato”10

3. Il giuramento nell’Antico Testamento.
Nell’Antico Testamento il giuramento non viene vietato. Gli Esseni che erano una setta appartata in seno al popolo ebraico richiedevano per coloro che volevano essere ammessi a far parte della comunità oltre a varie pratiche di iniziazione anche a “ sottoporsi a una serie di rituali e pronunciare molti giuramenti che li legavano in maniera indissolubile al movimento [tanto che ] chi veniva espulso dal gruppo si sentiva obbligato nei confronti dei giuramenti prestati e viveva una vita grama nel mondo dove era ritornato. ” 11 .
Quindi, il giuramento, oltre ad essere molto usato spesso vi si ricorreva per porre fine ad una controversia utilizzando il “giuramento del Signore” Es.:22.11 - 2Cr.:6.22,23
Il giuramento veniva fatto nel nome di Dio Dt.:6.13; 10.20 - 1Sam.:24.22 ; per il Suo nome Is.:48.1 - Gr.:12.16; per la Sua anima Gr.:4.2
Erano vietati i giuramenti fatti con leggerezza Le.:5.4, e quando ciò accadeva era necessario, per rimediare a questo peccato, un sacrificio di espiazione Le.:5.5-12
Sono vietati i giuramenti falsi Le.:5.22 - Gr.:5.2 - Os.:10.4 - Sl.:144.8 dal quale era bene guardarsi dal farlo in quanto ciò costituiva una grave menzogna a Dio; un profanare il Suo nome Es.:20.7 - Le.:19.12 - Deut.:5.11
“Sono pure vietati i giuramenti fatti in nome della divinità pagane, degli idoli Gs.23.7 - Gr.5.7” 12 pena un castigo da parte di Dio Gs.:23.7-14 - Sf.:1.4-6 e l’anatema Es.:22.20

4. I gesti che accompagnavano i giuramenti.
Porre la mano sotto la coscia della persona in cui favore si giurava Ge.:24.2,3 - 47.29. Questo gesto mirava “ a rendere intangibile il giuramento mediante appello alla posterità discendente della coscia (secondo l’espressione letterale del testo ebraico di Ge.:46.26 - Es.:1.5 - Gd.:8.30)” 13 ed era pure una “ allusione manifesta a Dio come autore della vita” 14
Altra usanza, nella storia del popolo ebraico, era una azione simbolica e cioè quella di “ passare attraverso le due parti di un vitello diviso a metà per richiamare su di sé la stessa sorte dell’animale in caso di spergiuro” 15 Gen.15.10-17 - Ger.34.18,19
Alzare la mano verso il cielo Deut.:32.40 - Sl.: 106.26 - Da.:12.7
Stringere la mano Ez.:17.18
Inchinarsi Sof.:1.5

5. Il giuramento nel Nuovo Testamento
Nel verso di Matteo 5.33 è scritto: “ Avete voi udito che fu detto agli antichi: “Non giurare il falso; dà al Signore quello che gli hai promesso con giuramento” 16 quando Gesù parla del comandamento della legge sul giuramento Le.:19.12 - Nu.:30.2,3 lo fa per mettere in contrasto le interpretazione della legge dei farisei e il senso divino della legge stessa. I Farisei, infatti sostenevano che chiunque avesse giurato per qualcosa di diverso dal nome di Yahweh, poteva anche spergiurare cioè poteva non mantenere il giuramento fatto. Essi, “interpretavano il comandamento “- Non prendere il nome del Signore Iddio tuo in vano -”, nel senso letterale, e consideravano tutti i giuramenti presi in quel sacro nome come obbligatorio, e chi trascurava di adempierli, come spergiuro” 17. Quindi recitavano che secondo le “tradizioni dei padri” ogni altro giuramento fatto al di fuori di questo nome era lecito anche disattendere , cioè non rispettarlo. Questo non vuol dire che i farisei non avessero giuramenti sacri, ma che essi ne restringevano in modo così abile il significato da effettuare migliaia di giuramenti e non essere soggetti di reo.
Da qui l’intervento del Signore di “non giurare affatto” che preso nel contesto sta a voler dire di non fare del giuramento oggetto di conversazione comuni o di controversie personali e banali. Affermazione questa che con maggior forza Gesù riprende in Matteo 23.16-23 “Guai a voi...” dove in questi versi si possono distinguere due categorie di giuramenti: quelli che vincolano e quelli non vincolano a danno così della buona fede e della morale. Questa usanza immorale fu così largamente usata che i “pagani stessi [capita l’antifona] li costringevano a giurare per Gehova, prima di prestare loro fede.” 18
I farisei del tempo di Gesù usavano diversi tipi di giuramenti:
- per Gerusalemme;
- per il Tempio;
- per l’oro del Tempio;
- per l’altare;
- per il proprio capo
A questo proposito vi è un passo della Parola dove il giurare per qualcosa di diverso del nome di Dio voleva sempre dire chiamare in causa Dio “colui che giurerà nella terra giurerà per l’Iddio di verità” Is.65:16 19 [cfr. Gr.12:16]
Quando qualcuno prende a testimoniare Dio, il Signore, per confermare la verità sostenuta, non fa che giurare, sebbene non ne usi espressamente il termine cfr. 1Co.1:23; Ro.1:9
In Apocalisse abbiamo persino un angelo che a sostegno delle parole dette chiama a testimoniare Dio Ap.10:5-7
Nell’epistola agli Ebrei scritta tra il 60-66 d.C. c’è un’affermazione al Eb.6:16 che lascia intendere come a sostegno della verità il nome di Dio fosse chiamato in causa; nata che la lettera è indirizzata a cristiani. Anche Giacomo fa lo stesso nella sua epistola.

*** C O N C L U S I O N E ***
· Giurare nell’Antico Testamento voleva dire garanzia di ottemperanza di un patto una alleanza di un accordo etc. poiché altrimenti si cadeva sotto maledizione.
· Giurare nel Nuovo Testamento è possibile là dove esso è reso obbligatorio, senza tuttavia cadere in luoghi comuni di espressione.


NOTE BIBLIOGRAFICHE

1 - Dizionario Garzanti della lingua italiana
2 - Lessico dei termini biblici - Elle Di Ci - Leuman
3 - Lessico dei termini biblici - Elle Di Ci - Leuman
4 - Enciclopedia della Bibbia - Elle Di Ci - Leuman 1970, pp.1261 - Vol. III
5 - Enciclopedia della Bibbia - Elle Di Ci - Leuman 1970, pp.1261 - Vol. III
6 - Enciclopedia della Bibbia - Elle Di Ci - Leuman 1970, pp. 866 - Vol. IV
7 - Secoli sul mondo - Ed. Marietti
8 - Talmud
9 - Enciclopedia della Bibbia - Elle Di Ci - Leuman 1970, pp.1261 - Vol. III
10 - Antiquitates Iudaicae IV, VIII, 15
11 - I manoscritti del Mar Morto - Grandi Tascabili Economici - Newton 1994, pp.110
12 - Lessico dei termini biblici - Elle Di Ci - Edizioni
13 - Nuovo dizionario biblico - Centro Biblico
14 - Enciclopedia della Bibbia - Elle Di Ci - Leuman 1970, pp.1261 - Vol. III
15 - Lessico dei termini biblici - Elle Di Ci - Edizioni
16 - La Sacra Bibbia nuova versione riveduta - Società Biblica di Ginevra 1994
17 - L’Evangelo secondo San Matteo - commentario esegetico - Claudiana 1988, pp.45
18 - L’Evangelo secondo San Matteo - commentario esegetico - Claudiana 1998, pp.245
19 - La Sacra Bibbia - Giovanni Diodati - Libreria Sacre Scritture - Roma








SOMMARIO


1 - IL GIURAMENTO PER GLI EBREI È UN FATTO RELIGIOSO
2 - IL GIURAMENTO NELLA GIURISPRUDENZA
3 - IL GIURAMENTO NELL’ ANTICO TESTAMENTO
4 - I GESTI CHE ACCOMPAGNAVANO I GIURAMENTI
5 - IL GIURAMENTO NEL NUOVO TESTAMENTO