All'inizio le tenebre

Genesi 1:2

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Scritto da giudrago.

26/10/2007

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Dio, nella pienezza della sua Potenza aleggiava sulla superficie delle acque, intorno alla terra, ridotta in uno stato desolato, mentre nel cosmo erano le tenebre, alle condizioni in cui Dio aveva creato i cieli e la terra; mancava la luce di Lucifero, quella che illuminò la terra per milioni di anni, che non era più.
Dalla lotta, la terra ne era uscita informe e vacua, non sembrava più essere stata creata da Dio, perchè essendo “Dio perfettissimo” anche le cose create da Lui, lo sono; ma ora, invece, deve Egli dare riparo a quanto è stato distrutto.
Dio, secondo le Sacre Scritture, è Spirito, come Lui stesso dice: Giovanni 4:24 Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità". Dio non è materia, né origine della materia, perché la materia non ha niente a che fare con lo spirito, ma è lo spirito che attraversa la materia e la domina. Allora, la materia è stata prima di Dio? Ma se il nulla è lo strumento per il quale Dio stese il suo universo, allora è facile capire che alla sua parola la materia è. Questo ci conduce al primo verso della Genesi, che Dio creò i cieli e la terra (materia), usando solo la parola. E’ possibile che con la parola, Dio, possa creare qualcosa di solido? Si, se ricordiamo che Gesù disse agli Apostoli Matteo 21:21 E Gesù, rispondendo, disse loro: "In verità vi dico che se avete fede e non dubitate, non solo farete ciò che io ho fatto al fico, ma se anche diceste a questo monte: "Levati di lì e gettati nel mare" ciò avverrà.
Si può pensare che Dio già si trovasse di fronte a tutto l’universo e la materia, ed Egli con la sua potenza la dispose? No.
Giovanni 1:3 Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.
Sembra che ci addentriamo in un fitto mistero e la mente umana comincia a non concepire il fatto di essere di fronte alla cognizione del nulla e l’esistenza della materia, e non riusciamo ad identificare il nulla, mentre è agevole concepire l’entità fisica; nello stesso tempo, avvertiamo la limitatezza del nostro intendere che comincia a non sopportare l’entità della conoscenza, e ci rendiamo conto che il nostro gettito è limitato per qualche ragione. Restiamo così abbindolati tra la terra e il cielo, ed avvertiamo, che in noi vi è l’esistenza di due nature, quella della terra e quella del cielo; (concetto che sarà sviluppato in seguito).
Torniamo al verso, Genesi 1:2 “La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque”.
Leggendo che lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque, ci accorgiamo che la terra non era affatto una massa di fuoco, anzi, di acqua, e Dio, nella sua natura di Spirito, aleggiava intorno alla terra, ora diventata deforme e vacua, col proponimento di sanare quella che era già ”la perfezione”, della sua opera.
Vorrei azzardare un concetto che mi sono fatto attraverso anni di studi, ma è arduo, e ve lo propongo.
- Se Dio ha creato i cieli (cosmo) e la terra, dove si trovava Lui? Apocalisse 22:5 E qui non ci sarà più notte alcuna e non avranno bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà, ed essi regneranno nei secoli dei secoli.
La prima cosa da notare è che dove abita Dio, non vi è luce di astri, né di stelle né di soli, perchè Egli stesso è Luce.
In questo ordine di dimensione, cominciamo a comprendere un po’ l’immensità della potenza di Dio. Quindi è da capire che Dio abiti fuori dei cieli (cosmo) che lui ha creato dal nulla. D’altronde, l’universo o cosmo che noi vediamo, non è altro che la Sua opera, e dentro ha posto la terra, quindi Dio deve stare al di fuori. Qui entriamo nell’ambito dell’idea che vi sarebbe un altro universo, piccolo o grande, e che lì vi regnerebbe Dio, e naturalmente, deduco che lì dovremmo andare. -
Ritornando al verso che stavamo esaminando, che lo Spirito di Dio aleggiava, intorno alla terra, vale a dire a 360°, il suo Spirito era di una forma non identificabile, ma sappiamo che aleggiava cioè volava e la sua potenza non può essere decritta, né, naturalmente, poteva Egli essere visto o contemplato dall’uomo, se ci fosse stato; e quindi non possiamo azzardare nessuna ipotesi né di forma né di potenza, perché usciremmo fuori del contesto; solo possiamo dire che nessuno ha mai visto Dio, e vivere. Mosè ha visto la “Gloria di Dio”. Ma solo di spalle (in merito, ne parlerò in seguito).
Dio aleggiava sulle acque, ma badate che le acque, non era il mare, ma una massa densa di nebbia che circondava tutta la terra.
Genesi 1:7 E DIO fece il firmamento e separò le acque che erano sotto il firmamento dalle acque che erano sopra il firmamento. E così fu.
Non è detto, se questa enormità di vapore acqueo che circondava la terra era prima o si formò dopo la battaglia, di cui si è menzionato sopra, ma considerando che negli ultimi tempi, siamo venuti a conoscenza della presenza di ghiaccio nelle comete, si potrebbe azzardare l’ipotesi che quel vapore nella terra fosse prima della battaglia che Dio fece contro Lucifero.
Fra le due acque Dio, pose una distesa, un firmamento o quella che noi chiamiamo atmosfera o cielo, in modo che le due acque avrebbero potuto scambievolmente svolgere il loro compito di trasportare il vapore acqueo per purificarlo e poi innaffiare la terra, e l’ossigeno di questo firmamento, avrebbe dato vita alla natura.
Dio chiamò il firmamento “cielo” e fu sera e fu mattina, il secondo giorno. E’ per la prima volta notiamo che Dio lavora a pieno ritmo tutto un intero giorno; non sappiamo quale facoltà o tipo di potenza abbia impiegato, certamente importante, mentre ripristina gli effetti della battaglia.
Si, ma tutti gli angeli sudditi di Lucifero, dove sono andati a finire?

continua.................
giudrago