La creazione dell'uomo 1

Genesi 1:27

Scritto da giudrago.

21/11/2007

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Ritornando al verso, (Genesi 1:27 Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina).
L’uomo e la donna furono creati da Dio alla sua immagine, ma non è detto che Dio abbia usato la polvere, solo si suppone, ed allo stesso modo non è specificato, che la donna fu creata dalla costola dell’uomo, e c’è un motivo, perché nella prima creazione, furono creati separatamente, “Dio li creò maschio e femmina”.
Ma quando, leggiamo il verso, Genesi 2:7 Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente.
Il verso Genesi 1:4b, (“quando furono creati. Nel giorno che Dio il SIGNORE fece la terra e i cieli), il discorso incomincia con “quando”.
Vale a dire che l’esposizione dei fatti si stanno riferendo a quelli antecedenti, cioè alla creazione già detta al verso Genesi 1:27 “Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”. E che il verso Genesi 2:7 si riferisce al verso 1:27 che l’uomo (maschio e femmina), fu creato con la polvere della terra.
Ebbene, questo ci porta ad un’importante rivelazione, che vedremo sotto, perchè, da questo momento non sappiamo quanto tempo è passato, fino a quando, Dio decise di piantare il Giardino dell’Eden .
Possiamo fare, però uno studio, con riferimento ai ritrovamenti archeologici che portano la data dell’esistenza dell’uomo a circa 10 milioni di anni fa, con pareri discordanti.
Questa creazione, appunto, dell’uomo, (maschio e femmina), proviene dalla prima creazione, e su di loro non abbiamo notizie, se non attraverso i resti trovati, come detto sopra; supponendo che sono vissuti in comunità ed in tribù e che conoscevano la natura ed hanno lavorato, per sino, l’oro.
Diciamo che, dopo un certo tempo Dio decide di:
Leggiamo il verso Genesi 2:8 Dio il SIGNORE piantò un giardino in Eden, a Oriente, e vi pose l’uomo che aveva formato.
Dio piantò un giardino in Eden (in pianura); dopo aver scelto il luogo adatto per potere ospitare l’anima vivente, secondo i suoi piani, Dio, piantò, cioè colloca, delimita la superficie del Giardino. Non dice, che piantò, ma che fece germogliare ogni sorta di frutto. Al verso Genesi 2:8 dice ……….e pose l’uomo, (soltanto l’uomo),che aveva plasmato (nella prima creazione), come preannunzio dei fatti che seguiranno, e poi nel verso Genesi 2:9 dice in effetti cosa ha fatto.
Verso 10: Metterà Egli stesso, due alberi (speciali) proprio al centro del Giardino dell’Eden, uno della conoscenza del bene e del male, ed uno della vita.
Per irrigare il Giardino, Dio crea una sorgente d’acqua, e da essa, si formarono quattro fiumi; Il primo è Pison, che va verso il paese di Avila, dove c’è l’oro, e l’oro di quella terra è fine, qui c’è anche la resina odorosa, e la pietra d’onice, il secondo è Ghigon, il quale scorre su tutto il paese di Etiopia, il terzo è Tigri, esso scorre ad oriente di Assur, il quarto è l’Eufrate.
Genesi 2:15 Dio il SIGNORE prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.
Notiamo, che quando Dio prese l’uomo e lo pose nel Giardino, non prese la donna.
L’uomo e la donna, nella prima creazione furono creati, come detto, separatamente; Dio li creò, maschio e femmina; da loro si formò tutta una generazione che aveva solo timore di Dio, e lo si intende da questo verso: (Genesi 4:15 Ma il SIGNORE gli disse: «Ebbene, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui». Il SIGNORE mise un segno su Caino, perché nessuno, trovandolo, lo uccidesse).
Si badi che fino a questo punto, nel Giardino, vivevano, solo 3 persone, Adamo, Eva, (Abele fu ucciso) e Caino; quindi il popolo fuori del Giardino, era quello della prima creazione.
Ma perché il popolo che avrebbe incontrato Caino, lo avrebbe dovuto uccidere?
Vediamo che da un lato, vi è Caino che poteva essere ucciso, dall’altro abbiamo il segno che Dio fece su Caino che lo preservava da tale pericolo; certamente, doveva essere un segno evidente nella persona di Caino ed anche visibile a tutti. Ma importante è capire, come questo popolo conosceva Dio e il suo segno.
Dal momento della prima creazione dell’uomo, (maschio e femmina) fino alla delimitazione del Giardino di Eden, non abbiamo evidenze che Dio ha avuto rapporti con l’uomo, e non sappiamo quanto tempo è passato; generazioni e popoli si sono susseguiti, ma ecco che quando Dio decise di piantare il Giardino di Eden, allora scatta il progetto della nuova generazione, poiché la prima, lo conosceva, ma non aveva un rapporto di adorazione nei confronti di Dio.
In fatti solo, dopo la seconda creazione, abbiamo l’adorazione a Dio:
(Genesi 4:26 Anche a Set nacque un figlio, che chiamò Enos. Allora si cominciò a invocare il nome del SIGNORE).
Detto questo, ritorniamo al verso Genesi 2:15 (Dio il SIGNORE prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse).
La prima cosa che Dio ordina all’uomo è la Legge, al verso (Genesi 2:16 Dio, il SIGNORE ordinò all’uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino,
(17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai).
Non si può gustare la libertà se non si osserva la Legge, Dio ha dettato all’uomo le condizioni della vita e della morte, ha dato all’uomo il libero arbitrio; ha dato all’uomo fiducia, e non solo, ma anche il privilegio di vivere nella presenza di Dio. Questo è il principio dettato da Dio, nella seconda creazione, per avvicinare l’uomo a se stesso e tutelarlo come sua creatura.

continua
giudrago