Profilo Biblico: L'Apostolo GIOVANNI

1Giovanni 1:1-4

Scritto da mario.castaldo.

15/12/2007

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Il discepolo
GIOVANNI

(1 Giovanni 1:1-4; Apocalisse 22:8)

Giovanni, fratello di Giacomo e socio di Pietro è l’unico discepolo a morire di morte naturale. Il ministerio affidatogli da Dio sulla terra fu lungo o sofferto, ebbe bisogno di una lunga preparazione perché scelto per redigere il libro dell’Apocalisse.
Diversamente da quanto si possa pensare, e sulle cui argomentazioni si sono fatte moltissime speculazioni, Giovanni era trattato da Gesù come tutti gli altri.
Cristo la prese sotto le sue “ali di protezione” per istruirlo, formarlo e prepararlo per il compito per il quale era stato scelto, e allo stesso modo tutti gli altri discepoli hanno dovuto percorrere un cammino di formazione, istruzione e preparazione.


IL SUO CARATTERE

PRIMA:

A. Egoista – Pensa solo al suo benessere (Marco 10:35-41)
B. Orgoglioso – Non accetta che altri possono far parte del gruppo (Marco 9:38-40)
C. Impetuoso ed irruente – non ha esitazioni nel lanciare condanne (Luca 9:54; Marco 3:17)

DOPO:

A. Umile - Gesù lo manda insieme a Pietro a preparare la cena (Luca 22:8)
Si definisce Servo (Apocalisse 1:1) e nel suo evangelo non cita mai il suo nome
B. Coraggioso – Di fronte alle autorità non teme di confessare la sua fede (Atti 4:19)
C. Sensibile – Riconosce per prima il Maestro (Giovanni 21:7)


Il notevole cambiamento è evidente, e tutto questo per due motivi fondamentali:


1. Costantemente vicino a Gesù
(Alla trasfigurazione, all’ultima cena, dopo l’arresto, presso la croce, durante l’agonia nel Getsemani; Giovanni 13:23; 18; 15,16; 19; 26, 27; Matteo 17:1)

2. Si sentiva particolarmente Amato da Cristo.
(Giovanni 13:23; 19:26; 20:2; 21:7; 21:20)
Si noti che nel vangelo di Giovanni, l’omonimo scrittore non usa mai il suo nome per fare riferimento a se ma si definisce: “ il discepolo che Gesù amava”. Quindi non era un luogo comune per i discepoli ma la descrizione sintetica di quello che Giovanni si sentiva; non quello che egli faceva per Gesù ma quello che Gesù faceva per un discepolo.


Mario Castaldo