figli di dio?

1Pietro 4

Scritto da ser lancillotto.

22/7/2011

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1P 4:1 Poiché dunque Cristo ha sofferto per noi nella carne, armatevi anche voi del medesimo pensiero, perché chi ha sofferto nella carne ha smesso di peccare, 2 per vivere il tempo che resta nella carne non più nelle passioni degli uomini, ma secondo la volontà di Dio.

Gesu’,l’uomo del dolore,l’uomo del calvario,figura del sacrificio perfetto.
Colui che ha conosciuto la sofferenza per amore,sofferenza vera,non solo fisica,il che di per sè e’ crudele,ma anche quella interiore,morale,profonda,la sofferenza nello spirito di chi ne conosceva bene la natura,il percorso, lo scopo,la fine;Nessuno meglio di Lui ha conosciuto e compiuto questo itinerario cosi complesso ma allo stesso tempo cosi chiaro,con un obiettivo ben preciso,arrivare al compimento della sua missione terrena, ,con un prezzo altissimo da pagare……………la sua stessa vita,morire per noi,da vincitore,e ben lo sanno i chiodi che lo hanno trafitto,le ferite del suo corpo, le potenze nemiche che Lui ha vinto e la morte per ultima;sofferenza sostenuta dalla forza di una visione,divina,unica,eccelsa,irripetibile……..portare con sé i peccati del mondo e donare la Grazia per mezzo suo,del suo sangue,della sua sofferenza,del suo sacrificio. So bene che sono poche le parole per descrivere della passione di Cristo,ma se esso diventa un mio pensiero,dentro al mio cuore,le parole servono a poco,avere la visione di Cristo aiuta a capire il cuore di Dio,sentire la sua sofferenza ci aiuterà a capire la nostra e quella degli altri,non puoi comprendere la sofferenza se prima non l’hai vissuta,Gesu’ nostro Signore si e’ fatto carne per poterla comprendere,combatterla e vincerla inchiodandola alla croce per ottenere la giustizia,decretare un giudizio,e proclamare liberta’. 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio, 7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.
Quindi non riteniamo nulla il fatto che siamo figli del Dio vivente,in quanto come Gesù’ soffri nella carne per sottometterla,e avere vittoria sul peccato,cosi anche il credente deve armarsi dello stesso pensiero,rivestendosi dell’armatura per sconfiggere nella carne il peccato. Nell’ubbidienza,nella sottomissione,e nel praticare la Parola vi è la vittoria,per vivere il resto della propria vita secondo il modello di Cristo,in santità,alzando mani sante,pregando e adorando,adoperandosi al servizio al Signore e alla chiesa,secondo la volontà e il beneplacito del Signore;Questa e’ l’esortazione dell’Apostolo Pietro,uomo di Dio !