Osare

Marco 5:21-36

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Scritto da Ruben-Alin.

5/5/2012

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Osare

Lettura: Marco5v21-43

Osare= andare oltre quelle che noi definiamo e pensiamo siano le nostre possibilità. Spesso si finisce per infrangere qualche regola

Sinonimi: Tentate, azzardare, rischiare

La Parola di Dio ci parla spesso e volentieri di personaggi che hanno “osato” nella loro vita basti pensare a Daniele e i suoi amici ,Davide ,Raab la prostituta, ecc

In questo capitolo 5 di Marco ci sono 2 persone che hanno OSATO!

v21 Cominciamo ad analizzare il capitolo dal v 21: Il Signore Gesù è diventato ormai un Vip, un personaggio sulla bocca di tutti, nonostante avesse fatto di tutto per nascondere la sua fama(Mt 9v30 ,8v4, 12v16 ecc).
Nel Suo parlare Gesù non usava un linguaggio noioso,obsoleto,pesante, ma è detto che “stupiva le folle”. Attirava l’attenzione di chi ascoltava.
Avete mai visto un personaggio televisivo girare per la città? Subito la gente accorre a vederlo, a seguirlo ecc.. Così succedeva anche al Signore Gesù quando entrava in una città, in un villaggio.

v22 Ci viene presentato il capo della sinagoga: per capire il ruolo fondamentale che ricopriva questo uomo proviamo a immaginare Letizia Moratti (sindaco di Milano) e il cardinale uniti, fusi in un’unica persona! Ora forse è più chiaro la carica di questo uomo. Questo capo della sinagoga si getta ai piedi di Gesù: chissà lo stupore della folla; la voce gira, le persone mormorano, qualcosa di strepitoso era succeso e la folla si agita.
Per Iairo questo gesto significava perdere la faccia davanti a tutti quelli che lo conoscevano, perdere il posto di lavoro, perdere la fiducia dei farisei e di coloro che gli avevano affidato quel ruolo; ma Iairo non ci pensa 2 volte; il gesto di gettarsi ai piedi di Gesù è simbolo di umiliazione, adorazione… questo è OSARE.

v23 motivazione del gesto: qui dovremmo soffermarci un secondo. È vero che Iairo ha osato ,non ha badato alla sua reputazione davanti a coloro che lo conoscevano.. ma tutto questo è dato dal fatto che la sua bambina stava morendo.
Facciamo attenzione a non arrivare sempre in situazioni estreme per ricordarci che esiste qualcuno che può aiutarci, qualcuno su cui contare anche nelle situazioni più tragiche: chissà quante volte Iairo ha sentito parlare del Signore e non ci ha mai badato.. ora che è di fronte a una situazione disperata si ricorda del Signore. Non dobbiamo arrivare alle situazioni limite per andare a Lui!!!

v24 Intanto la folla mormora, freme dalla voglia di sapere che cosa ha detto Iairo al Signore, cè chi avrà dato del pazzo a Iairo, cè chi lo guarda stupito ecc..
Il Signore ancora una volta mostra la Sua bontà: avrebbe potuto dire : caro Iairo fino a ieri mi criticavi, non mi sopportavi e oggi ti inginocchi e chiedi che Io faccia qualcosa per te? Invece il Signore non gli fa pesare niente di tutto ciò.
La gente stringe da ogni parte, intanto i suoi 12 body-guard , i discepoli cercano di “proteggerlo” probabilmente dalla folla.

v25 Ecco che senza preavviso, senza che nessuno se l’aspetti un secondo personaggio viene allo scoperto, entra nel racconto: è importante ricordare che secondo la legge, la donna durante il ciclo mestruale era considerata impura(levitino 15vv19-28) e non poteva avere contatti con NESSUNO.. immaginiamo ora questa donna considerata impura da ben 12 anni!! Chissà che sofferenza, tutti probabilmente lo sapevano in città.

v26 Spende tutti i suoi risparmi dai medici per cercare guarigione ad una malattia che umanamente era inguaribile. Quante volte anche noi cerchiamo soluzioni umane invece di andare all’unico vero Medico!
Anche questa donna come Iairo dopo averle provate tutte decide di andare dal Signore, anche lei come Iairo aveva sentito parlare del Signore non solo una volta probabilmente in quanto il ministerio del Signore era in atto da un anno o 2 probabilmente!

v27 Ecco come anche questo personaggio osa.. forse più di Iairo.. esce in mezzo alla folla, probabilmente col capo coperto per non farsi vedere e scoprire pur sapendo che se qualcuno l’avesse riconosciuta sarebbe stata lapidata!

v28 Con le poche forze che le rimangono sgomita in mezzo alla folla perché la fede la sorregge. Osa prima uscendo tra la folla , osa la seconda volta toccando il vestito del Signore: avrebbe potuto pensare di contaminarLo!

v29 Scopo Raggiunto! La donna sente la guarigione nel suo corpo. A questo punto avrebbe potuto divincolarsi tra la folla.

v30 Il Signore a questo punto essendosi accorto di questo fatto fa una domanda che sembra banale! Chi mi ha toccato?

v31 I discepoli giustamente dicono: Signore ma cosa dici?? Non vedi questa massa di gente.. come puoi dire chi mi ha toccato??

v32 Immagino che la folla si sia fermata dalla sua corsa e ci si interroga sull’interruzione: non scordiamoci che Iairo era li con uno scopo. A questo punto avrebbe potuto dire.. Signore io ho perso la faccia per Te , ora sbrigati andiamo che mia figlia è in punto di morte! Invece Iairo in questo ancora una volta dimostra fede! Impariamo ad aspettare le risposte del Signore!

v33 C’è bisogno di una testimonianza pubblica: sia della fede della donna, sia affinché la riabilitazione, la guarigione fosse pubblica! La donna tremante e paurosa si fa avanti; è la 3^ volta che osa! Si fa riconoscere dalla folla, si presenta davanti al Signore che l’ha guarita.

v34 Ora viene riabilitata pubblicamente nella società: molto più di quello che lei avrebbe potuto pensare e sperare!

v35 Ecco la notizia tanto temuto da Iairo: la figlia è morta! Chi di noi in quel momento non avrebbe provato una sensazione come se il mondo ci fosse crollato addosso: perde la faccia, il lavoro, la stima e per di più la figlia è morta e il suo “osare” sembra non aver giovato a niente. Ma Iairo non pensa a tutto ciò o per lo meno non lo dice: non se la prende con il Signore perché ha perso tempo con la donna.. non dice niente!

v36 Il Signore sentendo mormorare dice la prima frase , le prime parole lungo tutto il tragitto a Iairo: non temere, soltanto continua ad avere fede, queste sono le uniche parole che Iairo sente da parte del Signore. Due semplici richieste: non temere e abbi fede, ci penso Io. Quante volte l’Eterno ci sussurra questo parole in mezzo all’affanno di questo mondo e noi non riusciamo a sentirle!!

Una curiosità:la donna aveva perdite da 12 anni.La figlia di Iairo aveva 12 anni.

12 anni prima nella vita di questi personaggi era successo un fatto che li avrebbe condotti 12 anni dopo insieme al Signore.

Il racconto finisce con la guarigione della figlia del capo della sinagoga e con lo stupore generale!

Questo brano ci mostra come ognuno di noi nel posto dove L’Eterno ci ha messi e con gli strumenti che ci ha dato a disposizione possiamo, anzi dobbiamo farci avanti e non nascondere la nostra fede , la grazia che abbiamo ricevuto: ricordiamoci che la responsabilità di quelli che abbiamo attorno è nostra se non parliamo loro della Parola, della vita Eterna.

Che Dio ci dia il discernimento di sapere OSARE nelle situazioni favorevoli e sfavoreli!