Nuova Riveduta:

1Giovanni 4,18

Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell'amore.

C.E.I.:

1Giovanni 4,18

Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.

Nuova Diodati:

1Giovanni 4,18

Nell'amore non c'è paura, anzi l'amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell'amore.

Riveduta:

1Giovanni 4,18

Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amor perfetto caccia via la paura; perché la paura implica apprensione di castigo; e chi ha paura non è perfetto nell'amore.

Diodati:

1Giovanni 4,18

Paura non è nella carità; anzi la compiuta carità caccia fuori la paura; poichè la paura ha pena; e chi teme non è compiuto nella carità.

Commentario:

1Giovanni 4,18

Nel v. 18 l'apostolo spiega come chi è perfetto nell'amore, possa non aver alcuna paura del giudicio.

Nell'amore non c'è paura, anzi, l'amore perfetto caccia via la paura;

l'amore è fatto di fiducia e di abbandono, mentre la paura è fatta di sospetto e di apprensione di castigo e fugge e odia; perciò i due sentimenti si escludono a vicenda, talchè l'amore per il Padre che ci ha amati il primo, che ci ha perdonati in Cristo, rigenerati e santificati col suo Spirito, caccia fuori la paura del giudicio. «Colui che non ha risparmiato il suo proprio Figliuolo, ma l'ha dato per tutti noi, come non ci donerà egli anche tutte le cose con lui? Chi accuserà... Chi condannerà... Nè morte nè vita, nè angeli nè principati... nè alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio...» Romani 8:31-39.

Perchè la paura implica apprensione di castigo; e chi ha paura non è perfetto nell'amore.

Il testo nella sua concisione dice propriamente: la paura ha castigo... o pena; ma la versione riveduta, leggermente parafrastica, esprime bene l'idea contenuta nel greco. La paura del giudicio deriva da sentenza della coscienza non liberata dal perdono divino ed è già in se stessa una pena anticipata; e chi ha paura di Dio mostra di non esser perfetto nell'amore che implica abbandono fiducioso e completo nell'infinito amor di Dio manifestatoci nel dono di Cristo. "Voi, dice Paolo ai cristiani, non avete ricevuto lo spirito di servitù per ricader nella paura; ma avete ricevuto lo spirito d'adozione per il quale gridiamo: Abba! Padre! "Lo Spirito stesso attesta, col nostro spirito, che siam figliuoli di Dio; e se siamo figliuoli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo se pur soffriamo con lui (qui è l'amore), affinchè siamo anche glorificati con lui" Romani 8:15-17.

Riferimenti incrociati:

1Giovanni 4,18

Lu 1:74,75; Rom 8:15; 2Ti 1:7; Eb 12:28
Giob 15:21; Sal 73:19; 88:15,16; 119:120; Giac 2:19
1G 4:12


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