Nuova Riveduta:

1Timoteo 1:15

Certa è quest'affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.

C.E.I.:

1Timoteo 1:15

Questa parola è sicura e degna di essere da tutti accolta: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io.

Nuova Diodati:

1Timoteo 1:15

Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.

Bibbia della Gioia:

1Timoteo 1:15

Questo è un fatto sicuro, degno di essere accettato da tutti con piena fiducia: Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il peggiore.

La Parola è Vita
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Riveduta:

1Timoteo 1:15

Certa è questa parola e degna d'essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.

Diodati:

1Timoteo 1:15

Certa è questa parola, e degna d'essere accettata per ogni maniera: che Cristo Gesù è venuto nel mondo, per salvare i peccatori, de' quali io sono il primo.

Commentario:

1Timoteo 1:15

L'abbondanza della grazia da lui sperimentata, conduce Paolo a proclamare come assolutamente certa una verità cardinale del Vangelo.

Certa è questa parola e degna d'essere pienamente ricevuta, che Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare dei peccatori, fra i quali io sono il primo.

"Certa è questa parola" è formula frequente nelle Pastorali. Cfr. 1Timoteo 4:9; 3:1; 2Timoteo 2:11; Tito 3:8. La si considera da molti come usata per citare degli articoli di fede comunemente riconosciuti; ma di ciò non esiste prova alcuna, nè le parole connesse altrove con questa formola di asseveranza possono considerarsi come dei detti correnti. Come l'"in verità" di Gesù, serve a rilevare in modo solenne l'assoluta certezza della verità cui si riferisce. Il greco dice propriamente fedele... ossia fede degna, degna di completa fiducia perchè rispondente alla verità, è la parola, vale a dire la sentenza che sta per essere enunciata. A ribadirne la certezza aggiunge ch'è "meritevole di piena accettazione" (vers. Revel). Tutti la possono ricevere nel cuore con piena fede senza ombra di esitazione o di dubbio. Cristo Gesù è venuto nel mondo, con ciò si proclama la preesistenza del Figliuol di Dio ed il fatto storico della, di lui incarnazione. Il Verbo è divenuto carne ed è abitato fra noi ed è stata contemplata la sua gloria Giovanni 1:14; 16:28,32. Risulta dal Vangelo di Giovanni che Gesù adoperava spesso una tale espressione. Sebbene non sia da far troppo caso della mancanza dell'articolo davanti ad una parola usuale come ἁμαρτωλους (peccatori), però trattandosi di mettere in rilievo il fatto che il Figliuol dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò ch'era perito, per chiamare a pentimento non dei giusti ma dei peccatori che la legge accusa e condanna, è meglio tradurre qui dei peccatori. Fra questi, Paolo si considera il primo non in ordine di tempo, ma per la gravità del suo peccato, tenendo conto della conoscenza avuta e della condotta sua violenta di fronte a Cristo ed alla sua Chiesa. Paolo si confessa tale non per falsa umiltà, ma perchè, nel sentimento di orrore che gl'ispira attualmente la sua vita di persecutore, egli si considera tale veramente. Egli ignora d'altronde il giudicio che Dio ha portato sul suo peccato paragonato a quello di altri peccatori. Il ricordo del suo passato lo ha tenuto sempre in profonda umiltà. Egli si chiama altrove "il minino degli apostoli, non pur degno d'esser chiamato apostolo" 1Corinzi 15:9 si chiama "il minimo di tutti i santi" Efesini 3:8 e qui "il primo dei peccatori". Un così vivo senso del proprio peccato lo disponeva ad esser paziente verso gli altri, a giudicarli caritatevolmente, a non disperar della possibilità della salvezza dei maggiori trasgressori. Egli infatti riconosce nella propria salvezza un fine speciale di Dio che ha voluto, in lui, dare al mondo un esempio tipico e cospicuo della infinita grandezza della sua grazia.

Riferimenti incrociati:

1Timoteo 1:15

1Ti 1:19; 3:1; 4:9; 2Ti 2:11; Tit 3:8; Ap 21:5; 22:6
Giov 1:12; 3:16,17,36; At 11:1,18; 1G 5:11
Mat 1:21; 9:13; 18:11; 20:28; Mar 2:17; Lu 5:32; 19:10; Giov 1:29; 12:47; At 3:26; Rom 3:24-26; 5:6,8-10; Eb 7:25; 1G 3:5,8; 4:9,10; Ap 5:9
1Ti 1:13; Giob 42:6; Ez 16:63; 36:31,32; 1Co 15:9; Ef 3:8

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