Nuova Riveduta:

1Corinzi 10:20

Tutt'altro; io dico che le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai demòni e non a Dio; ora io non voglio che abbiate comunione con i demòni.

C.E.I.:

1Corinzi 10:20

No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni;

Nuova Diodati:

1Corinzi 10:20

No, ma dico che le cose che i gentili sacrificano, le sacrificano ai démoni e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate parte con i démoni.

Riveduta:

1Corinzi 10:20

Tutt'altro; io dico che le carni che i Gentili sacrificano, le sacrificano ai demonī e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione coi demonī.

Diodati:

1Corinzi 10:20

Anzi dico, che le cose che i Gentili sacrificano, le sacrificano a' demoni, e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate comunione co' demoni.

Commentario:

1Corinzi 10:20

Ma [dico] che le cose che [i Gentili] sacrificano, le sacrificano ai demoni e non a Dio.

I demoni sono gli spiriti ribelli e malvagi di cui è capo il diavolo. Paolo non intende dire che ogni divinità pagana sia come la maschera d'un demonio, nè che i pagani rendano in modo cosciente il loro culto al demoni; ma che gli autori veri e primi delle aberrazioni ed abbominazioni idolatriche sono gli spiriti maligni. «Il paganesimo in quanto è opposto al vero Dio ed al suo regno, appartiene al dominio diabolico: il culto idolatrico in quanto defrauda Iddio dell'onore dovutogli, è un culto del diavolo. Non è dunque la realtà degli dei dell'Olimpo che Paolo qui afferma, bensì in realtà dell'angelo delle tenebre e del suo regno» (Reuss). Già in alcuni passi dell'A. T. la versione dei LXX aveva reso l'ebraico shèdim (signori, divinità idolatriche) con la parola demoni: Han sacrificato ai demoni e non a Dio...» Deuteronomio 32:17 (cfr. Salmi 106:37; 96:5). Gesù non riconosce che due regni opposti: quello di Dio e quello di Satana. (Cfr. Efesini 6:12). Basta d'altronde considerare la degradazione fatta subire dall'idolatria all'idea della divinità e le pratiche immorali cui è stato associato il culto di essa per convincersi del carattere diabolico del paganesimo.

Or io non voglio che voi abbiate comunione coi demoni.

Non può derivare a voi alcun bene dall'impuro contatto, e col farvi gli associati degli angeli delle tenebre nel sostenere un culto che è la negazione di Dio e del suo regno di verità e di santità, voi commettete un male positivo.

Riferimenti incrociati:

1Corinzi 10:20

Lev 17:7; De 32:16,17; 2Cron 11:15; Sal 106:37-39; 2Co 4:4; Ap 9:20


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