Nuova Riveduta:

1Corinzi 1:10

Divisioni nella chiesa di Corinto
1Co 3:3-8, 21-22
Ora, fratelli, vi esorto, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare e a non aver divisioni tra di voi, ma a stare perfettamente uniti nel medesimo modo di pensare e di sentire.

C.E.I.:

1Corinzi 1:10

Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d'intenti.

Nuova Diodati:

1Corinzi 1:10

I partiti nella chiesa di Corinto
Ora, fratelli, vi esorto nel nome del nostro Signore Gesù Cristo ad avere tutti un medesimo parlare e a non avere divisioni tra di voi, ma ad essere perfettamente uniti in un medesimo modo di pensare e di volere.

Bibbia della Gioia:

1Corinzi 1:10

Cari fratelli, vi prego nel nome di Gesù Cristo, nostro Signore, di mettervi d'accordo. Basta con le discussioni e i litigi tra voi; siate uniti invece in un unico modo di pensare e di sentire.

La Parola è Vita
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Riveduta:

1Corinzi 1:10

I partiti nella chiesa di Corinto
Ora, fratelli, io v'esorto, per il nome del nostro Signor Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare, e a non aver divisioni fra voi, ma a stare perfettamente uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire.

Diodati:

1Corinzi 1:10

ORA, fratelli, io vi esorto, per lo nome del nostro Signor Gesù Cristo, che abbiate tutti un medesimo parlare, e che non vi sieno fra voi scismi; anzi che siate uniti insieme in una medesima mente, e in un medesimo sentire.

Commentario:

1Corinzi 1:10

PARTE PRIMA

La questione dei partiti che minacciano l'unità della Chiesa

1Corinzi 1:10 - 4:21

L'argomento dei Partiti è trattato in primo luogo, non solo per la sua importanza, ma perchè fornisce a Paolo l'occasione di difendere, contro agli avversari, la sua autorità apostolica ed il modo in cui aveva adempiuta la sua missione a Corinto. In cinque sezioni l'Apostolo viene svolgendo i pensieri seguenti:

SEZIONE A 1Corinzi 1:10-16 I partiti che minacciano l'unione ed anche un pò l'unità della chiesa di Corinto, oscurano la gloria dell'unico Salvatore e Signore della Chiesa: Gesù Cristo.

SEZIONE B 1Corinzi 1:17-2:5 Coloro che, a Corinto, vantano il parlar sapiente di questo o di quel predicatore, dimenticano che, nell'opera della salvazione, Dio confonde ed annulla la sedicente sapienza umana, mentre si compiace di salvare gli uomini mediante la predicazione del Cristo crocifisso, li chiama alla fede d'infra le classi più spregiate, com'era succeduto a Corinto, e rende efficace il messaggio evangelico esposto con semplicità, da uomini per sè stessi deboli, com'era stato Paolo quando avea recato il Vangelo sull'istmo.

SEZIONE C 1Corinzi 2:6-3:4 Coloro che, a Corinto, considerano come troppo elementare l'insegnamento di Paolo, dimenticano ch'egli è in grado, mercè la rivelazione fattagliene dallo Spirito di Cristo, di esporre le sapienti profondità del piano di Dio per la salvazione; ma non lo può fare utilmente se non davanti a cristiani giunti ad una certa maturità spirituale. Ora, questo non era, da principio, e neppure è ancora al presente, il caso dei Corinzi.

SEZIONE D 1Corinzi 3:5-4:5 Coloro che, a Corinto, si gloriano in questo o in quel predicatore, mostrano d'ignorare che i banditori del Vangelo non sono dei capi-scuola, ma dei semplici servitori adoperati da Dio per l'opera sua ed a lui personalmente responsabili del modo in cui fanno il lavoro ad essi affidato. In conseguenza, la chiesa non deve, nè gloriarsi degli operai che il Signore le dà, nè anticipare su di essi il giudicio che appartiene a Dio solo.

SEZIONE E 1Corinzi 4:6-21 I Corinzi che nei loro partiti, esaltan l'uno ed abbassan l'altro dei servitori di Cristo, hanno bisogno d'imparare l'umiltà. A vedere l'alta opinione che hanno di sè, si direbbe ch'essi già toccano la vetta della perfezione e della gloria, mentre i loro primi conduttori stanno ancora giù, nella valle, in mezzo ai travagli ed ai disonori. Se Paolo è costretto a flagellare il loro orgoglio, lo fa con amor di padre e per condurli sulla buona via. A tale scopo ha lor mandato Timoteo e verrà egli stesso, fra breve, a visitarli.

Sezione A 1Corinzi 1:10-16 CRISTO UNICO SALVATORE E SIGNORE

I partiti che minacciano l'unione della Chiesa di Corinto, oscurano la gloria dell'unico Salvatore e Signore della Chiesa, Gesù Cristo.

Paolo ha reso grazie per quanto i Corinti avevano di buono ed ha espresso la speranza fondata che il Signore li renderebbe irreprensibili; ma intanto, poichè non dobbiamo esser passivi in quanto concerne la nostra santificazione, egli mette mano subito alle esortazioni.

Ma io vi esorto, fratelli,

giacchè vi considero e vi amo come miei fratelli,

per il nome dei Signor nostro Gesù Cristo,

facendo appello «a quell'unico gran nome che risveglia, in tutti i cristiani, i più profondi sensi di amore e di gratitudine, che tutti i cristiani professano e cercano di esaltare fra gli uomini e che deve essere il legame dell'unione per la chiesa universale» (Beet).

Vi esorto ad essere tutti concordi nel vostro parlare e a non avere fra voi delle divisioni.

Paolo vorrebbe veder sparire quelle varie e discordi formule che si sentono così spesso fra loro, mentre l'uno si professa di Paolo, l'altro di Apollo, ecc. Un parlare così disforme, è indizio di una divisione più profonda esistente negli animi ed a cui conviene por rimedio. La parola greca σχισματα (scismi, ved. Diodati) non ha nel N. T. il senso ch'ebbe di poi, di una separazione esterna dalla chiesa. Vale dissensi, scissure, divisioni, strappi fatti all'unità di mente e di spirito (Cfr. Matteo 9:16, senso materiale; Giovanni 7:43; 9:16; 1Corinzi 11:18; 12:25).

ad essere, anzi, perfettamente uniti in uno stesso modo di pensare e di giudicare.

Lett. «nella stessa mente e nello stesso parere». La mente è la facoltà pensante in noi: il risultato del pensare è il parere, l'avviso, l'opinione espressa, su questa o quella cosa. Cfr. 1Corinzi 7:25,40. Nel pensare e nel giudicare Paolo li desidera uniti come le parti di un tutto quando sono bene aggiustate insieme. Non già ch'egli stimi possibile o necessaria una completa uniformità di pensiero sopra tutti i punti della dottrina o del culto o della morale 1Corinzi 8-10; Romani 14-15; Filippesi 3:15-16; ma senza l'armonia delle convinzioni sulle cose essenziali, non esiste l'unione nella chiesa, ed anche riguardo alle secondarie, è necessario che tutti consentano nell'usare gli uni verso gli altri di mutua tolleranza e carità.

Riferimenti incrociati:

1Corinzi 1:10

1Co 4:16; Rom 12:1; 2Co 5:20; 6:1; 10:1; Ga 4:12; Ef 4:1; File 1:9,10; 1P 2:11
Rom 15:30; 1Te 4:1,2; 2Te 2:1; 1Ti 5:21; 2Ti 4:1
Sal 133:1; Ger 32:39; Giov 13:34,35; 17:23; At 4:32; Rom 12:16; 15:5,6; 16:17; 2Co 13:11; Ef 4:1-7,31,32; Fili 1:27; 2:1-4; 3:16; 1Te 5:13; Giac 3:13-18; 1P 3:8,9
1Co 11:18; 12:25; Mat 9:16; Mar 2:21; Giov 7:43; 9:16; 10:19

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