Nuova Riveduta:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

C.E.I.:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

Nuova Diodati:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno una moglie, che sia una sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli, i fratelli del Signore e Cefa?

Bibbia della Gioia:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo il diritto di portare una moglie credente, come fanno gli altri apostoli, i fratelli del Signore, e lo stesso Pietro?

La Parola è Vita
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Riveduta:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie, sorella in fede, siccome fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

Diodati:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo noi podestà di menare attorno una donna sorella, come ancora gli altri apostoli, e i fratelli del Signore, e Cefa?

Commentario:

1Corinzi 9:5

Non abbiamo noi il diritto di menare attorno,

nei nostri viaggi missionari

una sorella per moglie,

vale a dire una moglie cristiana,

come fanno gli altri, apostoli ed i fratelli del Signore e Cefa?

Cefa è nominato a parte perchè aveva a Corinto dei partigiani zelanti non troppo favorevoli a Paolo. I fratelli del Signore sono, secondo gli Evangeli, i figli nati dal matrimonio di Maria e di Giuseppe, dopo ch'ella ebbe partorito Gesù Matteo 1:25; Luca 2:7. Sono nominati Iacobo, Iose, Giuda e Simone Marco 6:3; Matteo 13:55. Prima della crocifissione non credevano in Gesù qual Messia Matteo 12:46; Marco 3:21,31; Giovanni 7:5. Dopo la risurrezione, li troviamo insieme cogli Apostoli, in preghiera nell'alto solaio Atti 1:14. Iacobo divenne pastore influente della chiesa di Gerusalemme Atti 15; Galati 1:19; 2:9-12 ed abbiamo di lui, come del suo fratello Giuda, una lettera nel Nuovo Testamento. Si intende facilmente come la lor parentela con Gesù, con giunta alla pietà, desse loro una posizione eminente, seconda soltanto a quella dei Dodici Apostoli scelti da Gesù. Se dunque i ministri più cospicui della Chiesa avevano moglie, come attestano del pari Clemente Alessandrino (2o sec.) ed Ambrosiaster (4o sec), chi potea negare a Paolo il diritto di averla e di condurla seco? «L'opinione di molti Padri ed interpreti cattolici, che si tratti di una serviens matrona Luca 8:1-3 è contraria al senso della parola γυναικα (moglie), è sconveniente, senz'ombra di prova storica tratta dalla vita degli Apostoli e, ad ogni modo, contraddetta da quanto sappiamo di Pietro Matteo 8:14» (Meyer). Se si negasse a Paolo il diritto di ricevere, per sè e per la sua consorte, il sostentamento dalle chiese, si userebbero due pesi e due misure.

Riferimenti incrociati:

1Corinzi 9:5

1Ti 3:2; 4:3; Tit 1:6; Eb 13:4
1Co 7:15,39; CC 4:9,10,12; 5:1,2; Rom 16:1; 1Ti 5:2
Mat 12:46-50; 13:55; Mar 6:3; Lu 6:15; Giov 2:12; At 1:14; Ga 1:19
1Co 1:12; Mat 8:14; Mar 1:30; Giov 1:42


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