Nuova Riveduta:

1Timoteo 4:3

Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie.

C.E.I.:

1Timoteo 4:3

Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità.

Nuova Diodati:

1Timoteo 4:3

i quali vieteranno di maritarsi e imporranno di astenersi da cibi che Dio ha creato, affinché siano presi con rendimento di grazie da coloro che credono e che hanno conosciuto la verità.

Bibbia della Gioia:

1Timoteo 4:3

Essi vieteranno il matrimonio e l'uso di certi cibi che Dio ha creato, perché quelli che sono veri cristiani se ne servano con animo riconoscente.

La Parola è Vita
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Riveduta:

1Timoteo 4:3

i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l'astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie.

Diodati:

1Timoteo 4:3

Che vieteranno il maritarsi, e comanderanno d'astenersi da' cibi, che Iddio ha creati, acciocchè i fedeli, e quelli che hanno conosciuta la verità, li usino con rendimento di grazie.

Commentario:

1Timoteo 4:3

che vieteranno il matrimonio e [prescriveranno] di astenersi dai cibi i quali Dio ha creati perchè ne usino con rendimento di grazie i fedeli e coloro che hanno ben conosciuta la verità.

Dice lett. "vietanti il maritarsi", ma è un presente descrittivo delle caratteristiche dei falsi dottori futuri. Al tempo di Paolo si potevano scorgere di già i primi germi dell'ascetismo nello sprezzo col quale gli Esseni ed i Terapeuti consideravano il matrimonio, nella loro astinenza da certi cibi. Ne abbiamo indizii anche nelle chiese, per esempio in Corinto ove pare esser sorta la questione della preferenza da dare al celibato; in Roma ove dei cristiani di origine giudaica si astenevano dalla carne e dal vino; in Colosse Colossesi 2:6-23 ov'è questione di gente che ordina di "non maneggiare, non assaggiare, non toccare", che si compiace di ciò che "non risparmia il corpo". I sistemi gnostici del secondo secolo fondati sul dualismo che fa risiedere il male nella materia, condanneranno così il matrimonio, come l'uso del vino e dei cibi animali. Ma la profezia si è verificata nel corso dei secoli in modi svariati. L'ascetismo monacale, l'esaltazione del celibato a scapito, del matrimonio, l'imposizione del celibato al clero, l'astinenza da certi cibi prescritta per dati giorni, con tutto il corteo di errori che hanno sfigurato la verità nel cattolicesimo, sono altrettanti adempimenti della predizione apostolica. Il falso spiritualismo tende sempre a porre il bene od il male nelle cose esterne, nelle pratiche di sua invenzione. Come in altri casi, Paolo si rifà all'ordine primitivo della creazione per combattere ciò ch'è deviazione dalla volontà di Dio (Cfr. 1Corinzi 11; 1Timoteo 2). Nella Genesi si narra che Dio stabilì l'uomo signore e padrone di tutte le cose terrestri. Prima del peccato può darsi che il cibo dovesse essere esclusivamente vegetale; ma in appresso, la pratica dei sacrificii cruenti implica l'uso della carne come cibo, uso ch'è esplicitamente sanzionato dopo il diluvio. L'uomo è dunque libero di servirsi di ogni cosa creata per il sostentamento delle proprie forze corporali. Dio le ha create affinchè ne usi liberamente come di doni largitigli dalla bontà del Creatore. I fedeli o credenti che hanno conosciuta e ben compresa la grande verità della libertà filiale in cui Cristo li ha introdotti, non si lasceranno inceppare da comandamenti umani, ma useranno con rendimento di grazie dei cibi che la Provvidenza di Dio fornisce loro, e la loro riconoscenza si esprimerà nella preghiera che, secondo l'esempio degli Ebrei, di Gesù e degli Apostoli, innalzeranno a Dio prima di ogni loro pasto.

Riferimenti incrociati:

1Timoteo 4:3

Dan 11:37; 1Co 7:28,36-39; Eb 13:4
Rom 14:3,17; 1Co 8:8; Col 2:20-23; Eb 13:9
Ge 1:29,30; 9:3; Ec 5:18; At 10:13-15; 1Co 6:13
1Ti 4:4; 1Sa 9:13; Mat 14:19; 15:36; Lu 24:30; Giov 6:23; At 27:35; Rom 14:6; 1Co 10:30,31; Col 3:17
1Ti 2:4; Giov 8:31,32; 2Te 2:13,14

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