Nuova Riveduta:

2Corinzi 12:12

Certo, i segni dell'apostolo sono stati compiuti tra di voi, in una pazienza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigi e nelle opere potenti.

C.E.I.:

2Corinzi 12:12

Certo, in mezzo a voi si sono compiuti i segni del vero apostolo, in una pazienza a tutta prova, con segni, prodigi e miracoli.

Nuova Diodati:

2Corinzi 12:12

Ora i segni dell'apostolo sono stati messi in opera fra voi con grande pazienza, con segni e prodigi e con potenti operazioni.

Bibbia della Gioia:

2Corinzi 12:12

Quando sono stato da voi, vi ho dato senz'ombra di dubbio tutte le prove che ero un vero apostolo, mandato a voi da Dio stesso. Infatti, con estrema pazienza ho compiuto in mezzo a voi molti miracoli, prodigi e opere potenti.

La Parola è Vita
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Riveduta:

2Corinzi 12:12

Certo, i segni dell'apostolo sono stati manifestati in atto fra voi nella perseveranza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigî ed opere potenti.

Diodati:

2Corinzi 12:12

Certo i segni dell'apostolo sono stati messi in opera fra voi, in ogni sofferenza; in segni, e prodigi, e potenti operazioni.

Commentario:

2Corinzi 12:12

Certo quel che contraddistingue l'Apostolo è stato compiuto fra voi, in mezzo ad una costanza a tutta prova, con dei segni e dei prodigii e delle potenti operazioni.

Da parte di Paolo, non son mancate le credenziali; ma i Corinzi sono stati tardi nel riconoscerle e pronti a dimenticarle. Dice lett. «i segni dell'apostolo sono stati operati fra voi»; s'intende: i segni che fanno riconoscere, che contraddistinguono colui ch'è rivestito dell'ufficio apostolico. Adopera il passivo sono stati operati o compiuti, perchè il vero autore dei miracoli è Dio, mentre l'Apostolo non è che lo strumento umano. Ma in questo appunto sta il valore di cotesta credenziale, nell'essere cioè un suggello divino che autentica la missione affidata ad un uomo per sè stesso debole. Le parole in ogni costanza sono state intese da alcuni come se la costanza fosse il primo dei distintivi dell'apostolato qui mentovati; ma esse paiono indicare piuttosto in mezzo a quali circostanze difficili, o sfavorevoli. tali da mettere a dura prova la pazienza e la costanza, Paolo abbia esibito i «segni dell'apostolo». Tolto come inautentico, nel testo comune, le tre parole: «segni, prodigii, potenze», i dativi van considerati come istrumentali: «con dei segni, con, ecc.». Le tre parole designano tutte degli atti miracolosi, ma si andrebbe troppo oltre se si credesse che con quei tre termini Paolo ha voluto presentare gli stessi atti sotto tre aspetti diversi. A che pro allora accumular le parole? Piuttosto, ogni parola accenna ad una categoria di miracoli in cui è più cospicuo quel particolare aspetto che l'espressione addita, i segni sono i miracoli in cui è più manifesto il rapporto fra l'atto fisico e quello spirituale di cui è simbolo e profezia. Esemp. guarigioni di ciechi, di lebbrosi. Prodigi sono i miracoli in cui spicca maggiormente il carattere straordinario, meraviglioso, distinto dal corso naturale delle cose. Potenti operazioni (lett. potenze) sono i miracoli in cui è più manifesto lo spiegamento d'una potenza divina. È vero, d'altronde, il dire che quasi ogni atto miracoloso presenta il triplice aspetto di segno, di prodigio, di potente operazione; ma ciò non toglie che l'Apostolo non voglia accennar qui col moltiplicar le parole, al gran numero ed alla grande varietà dei miracoli compiuti in Corinto. Anche in Romani 15:19; Atti 15:12 Paolo parla dei miracoli da lui compiuti. Gli Atti ne narrano molti, ma tacciono sopra quelli operati in Corinto.

Riferimenti incrociati:

2Corinzi 12:12

2Co 4:2; 6:4-10; 11:4,6; Rom 15:18,19; 1Co 1:5-7; 9:2; 14:18

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