Nuova Riveduta:

2Timoteo 2:22

Tt 1:7-9; Gm 5:19-20
Fuggi le passioni giovanili e ricerca la giustizia, la fede, l'amore, la pace con quelli che invocano il Signore con un cuore puro.

C.E.I.:

2Timoteo 2:22

Fuggi le passioni giovanili; cerca la giustizia, la fede, la carità, la pace, insieme a quelli che invocano il Signore con cuore puro.

Nuova Diodati:

2Timoteo 2:22

Or fuggi le passioni giovanili, ma persegui la giustizia, la fede, l'amore e la pace con quelli che con cuore puro invocano il Signore.

Riveduta:

2Timoteo 2:22

Ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia giustizia, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore.

Diodati:

2Timoteo 2:22

Or fuggi gli appetiti giovanili, e procaccia giustizia, fede, carità, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore.

Commentario:

2Timoteo 2:22

Ma fuggi gli appetiti giovanili, procaccia invece giustizia, fede, carità, pace con quelli che invocano il Signore di puro cuore.

Per essere atto e preparato ad ogni buona opera, Timoteo deve fuggire le concupiscenze giovanili che non sono soltanto le passioni carnali, ma comprendono una cerchia più larga di brame. "Paolo ha in vista altre disposizioni che sono l'abituale tentazione di uomini giovani ancora e che occupano nella chiesa una posizione elevata: tali il segreto orgoglio, l'ambizione, la sete di dominio, la febbrile ricerca di ogni sorta di mutamenti. L'età apostolica volgeva al tramonto, altri tempi principiavano per la Chiesa, dei novatori vi comparivano con la sicurezza di sè che sempre li distingue e colla pretesa di recare vedute più spirituali, più profonde sul cristianesimo. Era difficile pei successori immediati degli apostoli di conservarsi immuni da cotali tendenze erronee". (L. Bonnet). D'altronde certi difetti caratteristici della gioventù persistono, pur troppo, anche in età più matura. Agli appetiti giovanili è opposta una serie di virtù che Timoteo deve procacciare. La giustizia nel senso morale più largo è la pratica del bene, il "retto tenore di vita" come la definì Calvino. La fede è l'anima della vita cristiana ed è sempre suscettibile di crescere. L'amore o la carità n'è la disposizione fondamentale, l'ispirazione. Se non è possibile a Timoteo di evitare la rottura con certi cristiani di nome che dovrà riprendere anche severamente, egli deve fare ogni sforzo per vivere in pace con quelli che invocano il Signore Gesù di puro cuore. Chi crede veramente nel Figliuol di Dio, l'invoca di cuore. Il cuor puro è il cuor sincero, leale, non contaminato dalla duplicità, nè dai secondi fini 1Timoteo 1:5. Coi cristiani sinceri e genuini Timoteo, lasciando ogni grettezza, e rivestendo uno spirito di vera cattolicità, dovrà vivere in pace. Paolo gliene ha dato l'esempio nella condotta tenuta verso i fratelli deboli 1Corinzi 8-9; Romani 14.

Riferimenti incrociati:

2Timoteo 2:22

Prov 6:5; 1Co 6:18; 10:14; 1Ti 6:11
Sal 119:9; Ec 11:9,10; 1P 2:11
1Ti 4:12; 6:11; Eb 12:14; 3G 1:11
1Co 14:1
Rom 14:17,19; 15:5,6; 1Co 1:10; Eb 12:14; 1P 3:11
1Cron 29:17,18; Sal 17:1; 66:18,19; Prov 15:8; At 9:14; 1Co 1:2; 1Ti 2:8
1Ti 1:5; 4:12


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