Nuova Riveduta:

Apocalisse 12:12

Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di avere poco tempo».

C.E.I.:

Apocalisse 12:12

Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è precipitato sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».

Nuova Diodati:

Apocalisse 12:12

Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo».

Bibbia della Gioia:

Apocalisse 12:12

Perciò, festeggiate, o cieli!
E voi, abitanti dei cieli, gioite!
Ma guai a voi, gente della terra,
perché il diavolo è sceso fra voi pieno di furore,
sapendo che gli resta ben poco tempo!»

La Parola è Vita
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Riveduta:

Apocalisse 12:12

Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo.

Diodati:

Apocalisse 12:12

Perciò, rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, terra, e mare! perciocchè il Diavolo è disceso a voi, avendo grande ira, sapendo che egli ha poco tempo.

Commentario:

Apocalisse 12:12

Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi.

Gli angeli e gli spiriti dei giusti accolti presso a Dio, sono invitati a rallegrarsi per la sconfitta del dragone e la sua relegazione sulla terra, che segnano il primo atto del suo giudizio definitivo. Ma per gli abitanti della terra si apre il periodo delle supreme lotte.

Guai a voi, o terra, o mare! perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo.

Il diavolo è furioso per la sconfitta patita: sente che il Re insediato alla destra di Dio gli schiaccerà fra breve il capo e nel breve tempo che gli resta farà ogni sforzo per contrastare al regno di Cristo.

Notiamo qui, di fronte alla solennità dell'inno celeste, quanto inadeguata appare l'interpretazione cosidetta storica di questo passo. Essa vede nella donna vestita del sole la chiesa del principio del quarto secolo innalzata nel cielo politico e avvolta nello splendore conferitole dalla protezione dei due imperatori Costantino e Licinio quando coll'editto di Milano del 313 si dichiararono in favore del cristianesimo. Il figlio della donna rappresenterebbe i cristiani costituiti in corpo politico ed elevati sul trono imperiale con Costantino e più tardi con Teodosio che proclama la supremazia del cristianesimo e l'abolizione del paganesimo. Il dragone sarebbe la figura di Massimino capo del terzo orientale dell'impero e persecutore dei cristiani, ma sconfitto nel 313 e morto in quello stesso anno. L'inno trionfale nel cielo starebbe a rappresentare il giubilo e le azioni di grazie dei critiani per gli eventi ora ricordati. Tutto questo appare meschino e forzato di fronte al carattere grandioso della visione.

Riferimenti incrociati:

Apocalisse 12:12

Ap 18:20; 19:1-7; Sal 96:11-13; 148:1-4; Is 49:13; 55:12,13; Lu 2:14; 15:10
Ap 8:13; 9:12; 11:10,14
Ap 10:6; Eb 10:37; 2P 3:8

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