Nuova Riveduta:

Apocalisse 6:9

(Ge 4:10; Lu 18:7-8)(Ap 7:13-14)
Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa.

C.E.I.:

Apocalisse 6:9

Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa.

Nuova Diodati:

Apocalisse 6:9

Quando egli aperse il quinto sigillo, io vidi sotto l'altare le anime di coloro che erano stati uccisi a motivo della parola di Dio e a motivo della testimonianza che avevano resa;

Bibbia della Gioia:

Apocalisse 6:9

Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi un altare sotto cui stavano le anime di quelli che erano stati uccisi per la loro fedeltà alla parola di Dio e per la loro testimonianza.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Apocalisse 6:9

E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l'altare le anime di quelli ch'erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa;

Diodati:

Apocalisse 6:9

E quando egli ebbe aperto il quinto suggello, io vidi disotto all'altare le anime degli uomini uccisi per la parola di Dio, e per la testimonianza dell'Agnello, che avevano resa.

Commentario:

Apocalisse 6:9

Apocalisse 6:9-17. Apertura del quinto e del sesto suggello

L'apertura del quinto suggello non segna l'apparizione di un nuovo flagello precursore della venuta di Cristo, ma preannunzia il giorno del giudicio finale come quello che ristabilirà la giustizia e risponderà al sospiro dei fedeli oppressi.

E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l'altare le anime di quelli ch'erano stati immolati per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa:

Dell'altare non era stato fatto cenno fin qui, ma ogni suggello aperto dischiude una visione nuova. Nel tempio di Gerusalemme, che ormai non esisteva più, v'erano due altari: quello d'oro per i profumi posto nel Luogo Santo e quello di rame per i sacrifizi cruenti posto nel cortile davanti al santuario. E quest'ultimo che Giovanni contempla nella visione celeste. Le anime dei martiri sono sotto l'altare perchè hanno offerto le loro vite come un sacrifizio a Dio per non venir meno alla fedeltà dovuta alla sua parola. Il sangue delle vittime era infatti sparso sull'altare tutto all'intorno, o versato appiè di esso. Paolo parlando del suo prossimo martirio dice: «Quanto a me io sto per essere offerto a mo' di libazione» 2Timoteo 4:6 e altrove: «offerto a mo' di libazione sul sacrificio e sul servizio della vostra fede» (Filippesi 2:17; Cfr. Romani 12:1). L'assimilazione del martirio a un sacrificio risulta anche dal termine immolati o sgozzati ( εσφαγμενων) che è proprio delle vittime condotte al sacrifizio. L'espressione greca la testimonianza che avevano si può intendere o della testimonianza che avevano resa a Gesù riconoscendolo dinanzi agli uomini come il loro Signore, o della verità che Gesù aveva attestata e ch'essi aveano ritenuta saldamente. Cfr. Apocalisse 12:17; 1:9; 20:4; Giovanni 14:21.

Riferimenti incrociati:

Apocalisse 6:9

Ap 8:3; 9:13; 14:18; Lev 4:7; Giov 16:2; Fili 2:17; 2Ti 4:6
Ap 20:4; 2Co 5:8; Fili 1:23
Ap 1:9; 2:13; 11:3-7; 12:11-17; 19:10; 2Ti 1:8

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