Nuova Riveduta:

Atti 1:14

Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.

C.E.I.:

Atti 1:14

Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

Nuova Diodati:

Atti 1:14

Tutti costoro perseveravano con una sola mente nella preghiera e supplica con le donne, con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.

Bibbia della Gioia:

Atti 1:14

Quel giorno erano presenti: Pietro, Giovanni, Giacomo, Andrea, Filippo, Tommaso, Bartolomeo, Giacomo il figlio di Alfeo, Simone soprannominato lo Zelota, Giuda figlio di Giacomo e i fratelli di Gesù. C'erano anche alcune donne fra cui Maria, la madre di Gesù.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Atti 1:14

Tutti costoro perseveravano di pari consentimento nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e coi fratelli di lui.

Diodati:

Atti 1:14

Tutti costoro perseveravano di pari consentimento in orazione, e in preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e co' fratelli di esso.

Commentario:

Atti 1:14

Essi perseveravano di pari consentimento in orazione ed in preghiera. L'orazione ( προσευχη) è il termine usato ad indicare la preghiera in generale. È una parola che è in sè stessa tutta una definizione: προς (τον Θεον) ευχη: "un desiderio che va verso Dio". L'altra parola che il Diodati traduce per preghiera sarebbe meglio resa dicendo supplicazione ( δεησις): è l'ardente richiesta di una cosa, di cui sentiamo assoluto bisogno. È da notare però che i migliori codici omettono nel testo questa seconda parola. La Vulgata quindi, che il Martini traduce, ha fatto bene a lasciarla. Quattro classi di persone erano nella camera alta.

1. Gli apostoli, di cui è dato il catalogo;

2. Le donne, fra le quali è fatta speciale menzione di Maria, madre di Gesù. Queste donne erano quelle che avevano soccorso Gesù coi loro beni Luca 8:1-3; quelle che l'aveano seguito dalla Galilea nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme Luca 23:49; quelle che erano alla croce Marco 15:40 ed al sepolcro Luca 24:22. Queste donne d'animo nobile e di cuor generoso, dopo aver circondato Gesù delle loro cure e del loro santo affetto, parteciperanno al dono dello Spirito Santo e rimarranno incrollabili in mezzo all'infuriare della persecuzione Atti 8:3;

3. I fratelli di Gesù, Giacomo, Giosè, Simone e Giuda Matteo 13:55; Marco 6:3; i fratelli che sei mesi prima non credevano in Gesù Giovanni 7:5 e che una volta l'aveano preso per un forsennato! Marco 3:21;

4. Gli altri discepoli di Gesù.

Riflessioni

1. Appartata in luogo tranquillo, lungi dai rumori del mondo, la santa assemblea della camera alta non ha che una mente ed un cuore. Ella prega, prega con perseveranza ed aspetta. Per una cosa soltanto ella sospira: per l'adempimento della promessa del Padre; e, come il Salmista, quella cosa chiede con l'energica preghiera della fede Salmi 27:4. L'armonia della quale Gesù parlava (Matteo 18:19: nota il συμφωνω del testo) e perfetta, nella camera alta; e dove l'armonia è perfetta la risposta celeste non può mancare.

2. L'uso giudaico non ammetteva la presenza delle donne ad un'assemblea di culto. Ma oramai, anche su questo punto, "le cose vecchie erano passate". La donna del N. T. non è più la schiava dell'uomo; ella ha i medesimi cristiani diritti ed i medesimi cristiani doveri dell'uomo, e con l'uomo "dimora all'ombra dell'Onnipotente", aspettando la "virtù da alto" che le dia di poter compiere con fedeltà la propria missione. Quello spettacolo delle pie donne della camera alta che scandalizzava il mondo pagano, rallegra il paradiso e spiega alla terra qual divina cosa sia quel cristianesimo che dice: "Non c'è più ne maschio né femmina, poichè tutti siete uno in Cristo" Galati 3:28-29.

3. Che qui si tratti di veri e propri fratelli di Gesù, è cosa fuori di dubbio. Chi desiderasse su questo soggetto maggiori schiarimenti veda il Commentario del dott. Stewart, su S. Matteo pag. 140 e seg. (Matteo 13:55). Di questi fratelli il Martini, nelle sue note, non dice verbo. Il tempo e il modo della conversione dei fratelli di Gesù ci sono ignoti. Si sa soltanto che Gesù risuscitato apparì a tu per tu a Giacomo suo fratello 1Corinzi 15:7; ed alcuni pensano che Giacomo, passato dinnanzi al glorioso risorto dall'incredulità alla fede, fosse il mezzo della conversione degli altri fratelli. Ad ogni modo, anche se ciò fosse, Giacomo non sarebbe stato che un mezzo; la causa vera e profonda della loro conversione va cercata nella fedele testimonianza di Cristo e nella grazia di Dio. "Niun profeta è sprezzato se non nella sua patria ed in casa sua" Matteo 13:57; ed è vero; la nostra testimonianza è più facile e feconda di frutti più pronti fuori, che nel nostro paese ed in seno alla nostra famiglia; ma niuno erri dicendo che la testimonianza fedele, benedetta dalla grazia di Dio, possa restare in alcun luogo inefficace. Il detto popolare che ho citato, è vero ed illustrato purtroppo da molte esperienze, ma altrettanto vera ed illustrata pure da infinite esperienze è la parola apostolica: - "Credi nel Signor Gesù Cristo e sarai salvato tu e la casa tua" Atti 16:31.

4. A gran ragione da tutte le altre donne, le quali si trovavano in quella santa adunanza, distingue Maria come la più singolare, anzi unica, non solo per la sua dignità di Madre del Salvatore, ma anche per la eccellenza della virtù e del merito. Così il Martini, che vuole sciupare il più semplice dei testi con un falso fronzolo mariolatrico. Il nome di Maria, madre di Gesù, è qui ricordato per l'ultima volta nel N. T. Come, quando, dove ella morisse, non ci è narrato dagli scrittori sacri. Tutto quello che si racconta e si spaccia per vero a questo proposito, non è che mera leggenda. Quanto meglio sarebbe se la chiesa romana invece di nutrire la credulità del popolo con ogni sorta di "favole artificiosamente composte" 2Pietro 1:16, esortasse i fedeli ad imitare Maria nella umiltà, nella perseverante preghiera!... Maria immacolatamente concetta, è creazione di una teologia guasta e traviata; Maria che ascendo al cielo, come Cristo, è frutto morboso di sovreccitate fantasie; Maria che in paradiso intercede per noi, è un'eresia contro la quale tutto il N. T. in genere, e San Paolo in ispecie, protestano 1Timoteo 2:5; Maria che circondata dai figli e dagli amici i quali più che amici sono oramai per lei dei fratelli, lassù, nella camera alta, prega, prega umilmente ed aspetta con ansia quella "virtù da alto" che purifica, illumina e santifica, è una realtà storica; è un quadro vero, che innalza lo spirito, edifica l'anima ed educa il cuore.

Riferimenti incrociati:

Atti 1:14

At 2:1,42,46; 4:24-31; 6:4; Mat 18:19,20; 21:22; Lu 11:13; 18:1; 24:53; Ef 6:18
Mat 27:55; Mar 15:40; 16:1; Lu 8:2,3; 23:49,55; 24:10; Giov 19:25
Giov 19:25,26
Mat 13:55,56; Mar 3:31-35

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata