Nuova Riveduta:

Atti 8:19

«Date anche a me questo potere, affinché colui al quale imporrò le mani riceva lo Spirito Santo».

C.E.I.:

Atti 8:19

dicendo: «Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo».

Nuova Diodati:

Atti 8:19

dicendo: «Date anche a me questo potere, affinché colui sul quale imporrò le mani riceva lo Spirito Santo».

Bibbia della Gioia:

Atti 8:19

«Date anche a me questo potere, in modo che quelli sui quali poserò le mani ricevano lo Spirito Santo».

La Parola è Vita
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Riveduta:

Atti 8:19

Date anche a me questa potestà, che colui al quale io imponga le mani riceva lo Spirito Santo.

Diodati:

Atti 8:19

Date ancora a me questa podestà, che colui al quale io imporrò le mani riceva lo Spirito Santo.

Commentario:

Atti 8:19

18 Siamone, veggendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli lo Spirito Santo era dato

E qui è il luogo di rispondere, per quanto si può, alla domanda importante: "che s'ha da intendere per: i samaritani ricevettero lo Spirito Santo?" Atti 8:17.

1.) Escludiamo prima di tutto l'idea delle chiese romana ed anglicana, secondo la quale lo Spirito Santo che produce la nuova nascita (Giovanni 3:3 e seguenti), sarebbe dato il momento e per mezzo del battesimo d'acqua. Il passo Atti 2:38 (studiato a fondo) non può esser citato a conferma di cotesta idea; e Atti 10:44,47-48 provano che lo Spirito Santo può esser dato da Dio prima e indipendentemente dal battesimo. Escludiamo dunque l'idea, secondo la quale i samaritani avrebbero ricevuto lo Spirito, e quindi "la nascita nuova", al momento del battesimo di cui è parlato in Atti 8:16; ma accettiamo in parte (come ora dirò) l'idea con la quale si completa da molti commentatori romani ed anglicani la spiegazione del passo; secondo cotesta idea, lo Spirito Santo conferito ai samaritani in questo luogo Atti 8:17 avrebbe consistito, soltanto in doni straordinari ed in manifestazioni miracolose di cotesto Spirito.

2.) Escludiamo un'altra idea, che è pure idea romana. "Filippo non era che un diacono. Pietro e Giovanni erano apostoli; e siccome il dono dello Spirito non poteva esser conferito che per mezzo d'apostoli, è chiaro, afferma il Martini, che i samaritani non potessero aver lo Spirito prima dell'arrivo di Pietro e Giovanni." Ma come si fa a sostenere delle idee come coteste quando, in Atti 9:17-18, vediamo un semplice fedele damasceno, Anania, fare quello che, secondo cotesti commentatori, non era lecito fare che agli apostoli?

3.) Ecco come io mi spiego la cosa. Il vers. Atti 8:18 dice in modo chiaro che Simone vide che lo Spirito Santo era stato dato ai samaritani. Se lo vide vuol dire che lo Spirito comunicato non consisteva in luce dell'intelletto, in santificazione della volontà, in purificazione del cuore, in cose, cioè, che non si posson vedere; di cotesta benefica azione dello Spirito i samaritani aveano già goduto non al momento del battesimo (ch'è l'opera dello Spirito, come insegna Gesù Giovanni 3:8, non è schiava dei riti; è libera, e nel senso più assoluto della parola), ma all'atto della loro conversione. Nel nostro passo, nei samaritani avviene un fatto, che produce degli effetti visibili e che perfino i profani, come Simone, possono constatare. E in che avranno consistito cotesti effetti? Accostiamo questo passo a Atti 2:4; 10:45-46; 19:6 e la risposta non sarà difficile. Cotesti effetti consistettero in quel "parlare in lingue straniere", in quell'estatico modo di magnificare Iddio, di cui ho ragionato, commentando Atti 2:4. La presenza degli apostoli provoca in Samaria un movimento religioso più intenso, dei trasporti più energici di prima; è una nuova onda dello Spirito che passa sulla Samaria, vi riproduce i grandi fenomeni pentecostali e giunge a due scopi: ratifica in modo evidente il battesimo dei samaritani, e dimostra agli apostoli, in modo da rendere ogni dubbio a cotesto riguardo una colpa, che Cristo vuole la Samaria.

Proferse loro danari

Simone sperava, per via di danaro, d'arrivare ad una conoscenza profonda del modo di godere, d'usare e di far parte agli altri (sempre con fini commerciali, si capisce) di cotesto straordinario potere dello Spirito santo. In quest'atto di Simone ha origine la parola Simonìa, che è il traffico delle cose spirituali e sacre.

Riferimenti incrociati:

Atti 8:19

At 8:9-11,17; Mat 18:1-3; Lu 14:7-11; Giov 5:44; 1Co 15:8,9; 3G 1:9

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