Nuova Riveduta:

Ebrei 10:19

Esortazione a perseverare nella fede
(Gv 14:6; Ef 2:13, 18; Eb 4:14-16)(Eb 3:12-14; 6:4-8; 12:25-29)
Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù,

C.E.I.:

Ebrei 10:19

Avendo dunque, fratelli, piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,

Nuova Diodati:

Ebrei 10:19

Esortazione a perseverare nella fede
Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù,

Bibbia della Gioia:

Ebrei 10:19

Così, cari fratelli, grazie al sangue di Gesù, ora abbiamo piena libertà di entrare nel Luogo Santissimo, dove c'è Dio.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Ebrei 10:19

Esortazione a perseverar nella fede
Avendo dunque, fratelli, libertà d'entrare nel santuario in virtù del sangue di Gesù,

Diodati:

Ebrei 10:19

AVENDO adunque, fratelli, libertà d'entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù,

Commentario:

Ebrei 10:19

PARTE TERZA

ESORTAZIONI PRATICHE

Ebrei 10:19-13:25

L'intiera epistola è chiamata, Ebrei 13:22, una «parola d'esortazione» in ragione dello scopo suo pratico e le due prime parti non sono prive della nota pratica (Cfr. Ebrei 2:1-4; 3:7; 4:13; 5:11; 6:20). Ma ciò non toglie che la terza parte dell'epistola, che forma come la perorazione del «discorso esortativo», si possa chiamare la parte pratica per eccellenza della lettera. In essa lo scrittore riprende, rincalza ed amplifica le esortazioni antecedenti, aggiungendone delle altre che, nel tredicesimo capitolo, assumono il carattere conciso delle ultime raccomandazioni che sogliono precedere il saluto finale.

Persuaso com'era che «il migliore degli antidoti contro l'apostasia è una intelligente convinzione» (Bruce), l'autore si è sforzato di far loro vedere la superiorità della religione del Nuovo Patto, di cui hanno fatto professione; gli resta ora da trarre le conseguenze della sua esposizione, eccitando i lettori a valersi dei loro privilegi con fede più sicura, con zelo più ardente, con perseveranza degna degli antichi eroi della fede, degna di loro stessi che avevano dato, nei primordi della loro carriera, sì bella prova di attaccamento all'Evangelo.

Al fine di scuoterli dalla loro rilassatezza spirituale egli fa appello ora agli attuali loro privilegii come cristiani, ora al loro nobile passato, ora ancora alle prospettive prossime o di perdizione o di gloria nel giorno del Signore; egli pone loro dinanzi l'esempio dei santi antichi e quello supremo dato dal Signor Gesù. Ricorda loro il fine educativo delle prove esortando ciascuno a fare in modo che quel fine sia raggiunto per sè e per i fratelli.

Questa parte della Lettera può dividersi in due paragrafi

§1. Ebrei 10:19-12:29. I motivi di perseveranza nella fede.

§2. Ebrei 13.. Raccomandazioni varie e chiusa della Lettera.

§1. I Motivi di perseveranza nella Fede. Ebrei 10:19-12:29.

I principali motivi che lo scrittore viene svolgendo onde persuadere i suoi lettori a perseverare nella fede evangelica, sono i seguenti

1. I privilegii a loro assicurati dall'opera sacerdotale di Cristo: Ebrei 10:19-25

2. Il terribile giudicio riservato agli apostati: Ebrei 10:26-31

3. Il ricordo dell'eroica loro fede dei primi tempi: Ebrei 10:32-39

4. La potenza vittoriosa della fede esemplificata negli antichi uomini di Dio: Ebrei 11

5. L'esempio supremo di Gesù: Ebrei 12:1-3

6. Il fine educativo e santificante delle prove alle quali Dio sottopone i suoi figli: Ebrei 12:4-17

7. La maggior responsabilità derivante dal carattere superiore del nuovo Patto: Ebrei 12:18-29

Sezione 1. Ebrei 10:19-25. L'ESORTAZIONE A FEDE PERSEVERANTE ED IL SUO PRIMO MOTIVO, cioè: I PRIVILEGI ASSICURATI DALL'OPERA SACERDOTALE DI CRISTO.

Avendo adunque, fratelli, in virtù del sangue di Gesù, piena libertà di entrata nel santuario, per quella via recente e vivente ch'egli ha inaugurata per noi attraverso la cortina, cioè attraverso la Sua carne...,

Com'era naturale, l'autore, giunto alla fine della sua esposizione dottrinale circa il sacerdozio di Cristo, vi riannoda la sua esortazione pratica. L'avendo dunque si riferisce infatti alla dimostrazione antecedente relativa alla superiorità del Sacerdote del N. Patto così riguardo alla sua persona come riguardo all'opera da lui compiuta. All'opera perfetta di lui allude l'autore quando accenna al mezzo col quale ci è stata aperta la via al santuario; mentre quando ricorda che abbiamo un «grande Sacerdote sulla casa di Dio», egli allude piuttosto alla infinita superiorità della sua persona. La via del santuario aperta a tutto il popolo di Dio ed un sommo sacerdote perfetto, pieno di simpatia, vivente sempre per esercitare a favor dei suoi il proprio ministerio, ecco i due grandi privilegii assicurati ai fedeli del N. Patto. Ma questi privilegii non bisogna trascurarli, bensì valersene con premura. Il vocabolo παρρησια (parresía) che abbiamo incontrato Ebrei 3:6; 4:16 può significare aperta fiducia, o fiduciosa franchezza, piena libertà; qui riveste l'ultimo senso. In virtù del sangue di Gesù ch'è quanto dire in virtù della perfetta efficacia espiatoria del sacrificio infinitamente prezioso di Cristo, abbiamo piena libertà d'accesso al santuario, ossia alla immediata presenza di Dio. Non esiste più barriera tra l'adoratore ed il suo Dio. Da parte della santità e giustizia di Dio, soddisfatta dal sacrificio, non vi è più alcuna morale impossibilità ad accogliere il peccatore; da parte della coscienza, purificata da un perdono che non è in contradizione colla santità di Dio, non esiste più quel senso di colpa non perdonata che tiene l'uomo invincibilmente lontano da Dio. E mentre, sotto l'antico Patto, era privilegio di uno solo il penetrare, una volta sola all'anno, dietro la cortina nel santissimo, ora l'entrata nel santuario è privilegio di tutti i cristiani in qualunque tempo. Tutti i fratelli, i membri della famiglia di Dio sono divenuti sacerdoti in virtù della loro comunione con Cristo. La via già chiusa è ora aperta come ha esposto a Ebrei 9:8-14.

Riferimenti incrociati:

Ebrei 10:19

Eb 4:16; 12:28; Rom 8:15; Ga 4:6,7; Ef 3:12; 2Ti 1:7; 1G 3:19-21; 4:17
Eb 7:25; 9:3,7,8,12,23-25; Rom 5:2; Ef 2:18; 1G 2:1,2

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata