Nuova Riveduta:

Ebrei 3:1

Cristo superiore a Mosè
(Nu 12:7; De 4:5)(Eb 1:2; Mt 21:33-38) Za 6:12-13
Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate Gesù, l'apostolo e il sommo sacerdote della fede che professiamo,

C.E.I.:

Ebrei 3:1

Perciò, fratelli santi, partecipi di una vocazione celeste, fissate bene lo sguardo in Gesù, l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo,

Nuova Diodati:

Ebrei 3:1

Cristo superiore a Mosè; pericoli dell'incredulità e della disubbidienza
Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l'apostolo e il sommo sacerdote della nostra confessione di fede, Gesù Cristo,

Bibbia della Gioia:

Ebrei 3:1

I cristiani sono la casa di Dio.
Perciò, cari fratelli che appartenete a Dio e siete stati scelti per il cielo, fissate bene lo sguardo su Gesù: Dio lo ha mandato come sommo sacerdote della nostra fede.

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Riveduta:

Ebrei 3:1

Cristo superiore a Mosè
Perciò, fratelli santi, che siete partecipi d'una celeste vocazione, considerate Gesù, l'Apostolo e il Sommo Sacerdote della nostra professione di fede,

Diodati:

Ebrei 3:1

LAONDE, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate l'apostolo, e il sommo sacerdote della nostra professione, Gesù Cristo;

Commentario:

Ebrei 3:1

§3. Cristo e Mosè. Ebrei 3:1-4:13.

Condotto a mentovare l'ufficio sacerdotale nel capitolo precedente Ebrei 2:17, l'autore avrebbe potuto entrare subito nello svolgimento del tema centrale della sua epistola: il sacerdozio di Cristo e la sua superiorità di fronte a quello levitico. Ma il paragonare Cristo cogli angeli, poi Cristo con Aaronne, passando in silenzio il nome di Mosè che tanta parte aveva avuto nello stabilimento dell'antica economia, che era stato il mediatore umano nella proclamazione della legge, il maggiore dei profeti, il conduttore del popolo dalla servitù di Egitto al paese della promessa, sarebbe stato una grave lacuna nella trattazione dell'argomento. Tanto più grave, che il nome di Mosè era quello di cui più si gloriavano i Giudei Giovanni 5:45; 6:32; 9:28-29 e ch'egli aveva riunito, nella sua persona, le più alte funzioni teocratiche: quelle del profeta, del sacerdote e del re. Perciò, prima di trattare più ampiamente del sacerdozio di Cristo, lo scrittore accenna, in una prima breve sezione, alla superiorità di Cristo su Mosè Ebrei 3:1-6; ne trae quindi una esortazione pratica a non imitare gl'Israeliti del deserto che, per la loro incredulità, si privarono del riposo loro promesso nella Canaan terrena Ebrei 3:7-4:13.

Sezione 1. Ebrei 3:1-6. CRISTO SUPERIORE A MOSÈ.

La dimostrazione della superiorità di Cristo di fronte a Mosè è introdotta in modo da non offendere le suscettibilità giudaiche, nel corso di una esortazione a ben considerare Gesù in quella sua duplice qualità di inviato di Dio e di sommo sacerdote, di cui ha ragionato nel capitolo antecedente

Per cui, fratelli santi, partecipi di celeste vocazione, considerate attentamente Gesù, l'inviato e il sommo sacerdote della nostra professione, il quale è fedele a Colui che lo ha costituito, come ancora [lo fu] «Mosè in tutta la casa di esso».

Gl'inviati o messaggeri di Dio all'antico Israele erano stati gli angeli ed i profeti; e fra questi ultimi, Mosè, il Duce ed il Legislatore del popolo, occupava un posto eminente. L'inviato supremo di Dio, nella economia definitiva, è il Figlio fatto uomo: Gesù. (Cfr. le dichiarazioni di Gesù: Colui che il Padre ha mandato... Giovanni 3:34 ecc.). L'autore lo chiama perciò l'apostolo, cioè l'inviato divino per eccellenza, ed il sommo sacerdote della nostra professione. ὁμολογια (confessione o professione) è parola che ritroviamo più oltre: Ebrei 4:14; 10:23, come pure 1Timoteo 6:12-13, e significa la confessione aperta e coraggiosa della verità cristiana, la professione della propria fede. «L'apostolo ecc. della nostra professione» torna a dire: Colui che noi cristiani riconosciamo e confessiamo apertamente ed unanimemente come l'inviato supremo di Dio per rivelarci la verità, per guidarci a salvazione; colui che riconosciamo altresì come nostro sommo sacerdote fatto simile a noi per compiere, morendo, l'espiazione dei nostri peccati e per soccorrerci nelle nostre prove

L'antico Israele, purificato dal sacrificio e consacrato a Dio, fu chiamato Esodo 19 «un reame di sacerdoti, una nazione santa»; ed anche il popolo dei santificati» da Cristo è «un real sacerdozio. una nazione santa» 1Pietro 2:5,9, per cui i cristiani sono nel N.T., chiamati spesso «santi». L'autore, unendo qui due appellativi che altrove sono separati, chiama coloro ai quali, per la prima volta, si rivolge direttamente, fratelli santi, perchè i credenti sono uniti fra loro in famiglia dal legame che li unisce a Cristo il loro comune santificatore. Gli antichi Israeliti furono per mezzo di Mosè, mandato loro da Dio Esodo 3:10. chiamati ad abbandonare la terra di servitù per venire nel paese della promessa. I credenti sono anch'essi partecipi di una vocazione o chiamata, ma questa è assai più gloriosa. Viene loro dal cielo, per opera di un inviato ch'è il Figlio stesso di Dio, e li chiama, dal presente secolo malvagio, al cielo come a loro meta beata; quindi è doppiamente celeste (Cf. Ebrei 12:25; Filippesi 3:14 'la vocazione dall'alto'). Avendo avuto gli Ebrei il privilegio d'una tale chiamata per opera di un tanto messaggero, ed essendosi posti al seguito del Duce della loro salvazione, l'autore li esorta a considerare attentamente, quel Gesù ch'essi confessano come l'inviato di Dio e loro sommo sacerdote. Se essi vorranno fissar su di lui, con maggior diligenza, lo sguardo della mente e del cuore, usciranno da quella contemplazione, come l'autore della lettera, col cuore riboccante di fede illuminata e salda, e decisi a perseverare fino alla fine. In Ebrei 12:2 dirà: «Corriamo con perseveranza il palio... tenendo fisso lo sguardo sopra il capo e compitor della fede, Gesù».

Riferimenti incrociati:

Ebrei 3:1

Col 1:22; 3:12; 1Te 5:27; 2Ti 1:9; 1P 2:9; 3:5; 2P 1:3-10; Ap 18:20
Eb 3:14; Rom 11:17; 15:27; 1Co 9:23; 10:17; 2Co 1:7; Ef 3:6; Col 1:12; 1Ti 6:2; 1P 5:1; 2P 1:4; 1G 1:3
Rom 1:6,7; 8:28-30; 9:24; 1Co 1:2; Ef 4:1,4; Fili 3:14; 1Te 2:12; 2Te 1:11; 2:14; 1Ti 6:12; 2Ti 1:9; 1P 5:10; 2P 1:10; Giuda 1:1; Ap 17:14
Is 1:3; 5:12; 41:20; Ez 12:3; 18:28; Ag 1:5; 2:15; Giov 20:27; 2Ti 2:7
Giov 20:21; Rom 15:8
Eb 2:17; 4:14,15; 5:1-10; 6:20; 7:26; 8:1-3; 9:11; 10:21; Sal 110:4

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