Nuova Riveduta:

Ebrei 7:11

Sl 110:4; Eb 8; 9:6-12; 10:10-14
Se dunque la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico (perché su quello è basata la legge data al popolo), che bisogno c'era ancora che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec e non scelto secondo l'ordine di Aaronne?

C.E.I.:

Ebrei 7:11

Or dunque, se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico - sotto di esso il popolo ha ricevuto la legge - che bisogno c'era che sorgesse un altro sacerdote alla maniera di Melchìsedek, e non invece alla maniera di Aronne?

Nuova Diodati:

Ebrei 7:11

Se dunque ci fosse stata la perfezione mediante il sacerdozio levitico (perché sotto quello fu data la legge al popolo), che bisogno c'era che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedek, e non designato invece secondo l'ordine di Aaronne?

Bibbia della Gioia:

Ebrei 7:11

Se dunque i sacerdoti ebraici e le loro leggi avessero potuto salvarci, che bisogno aveva Dio di mandare Cristo come sacerdote secondo l'ordine di Melchisedek, anziché mandare qualcuno secondo l'ordine di Aronne, lo stesso a cui appartengono tutti gli altri sacerdoti?

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Riveduta:

Ebrei 7:11

Il sacerdozio di Cristo superiore a quello d'Aaronne
Ora, se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico (perché su quello è basata la legge data al popolo), che bisogno c'era ancora che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec e non scelto secondo l'ordine d'Aronne?

Diodati:

Ebrei 7:11

Se adunque la perfezione era per il sacerdozio levitico (poichè in su quello fu data la legge al popolo), che era egli più bisogno che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec, e che non fosse nominato secondo l'ordine d'Aaronne?

Commentario:

Ebrei 7:11

Ebrei 7:11-28. La superiorità del Sacerdote Messia sugli Aaronidi.

Dopo aver posto in evidenza i caratteri della grandezza di Melchisedec, quali risultano da Genesi 14; l'autore torna ora alla importante, dichiarazione di Salmi 110 ove il Messia è proclamato sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec, e vi torna su per dedurne la conseguenza della superiorità del sacerdozio nuovo su quello stabilito dalla legge levitica. Già il fatto stesso che un oracolo divino, mentre vigevano le istituzioni legali, proclamava il Messia sacerdote di (in ordine diverso da quello di Aaronne costituiva una prova che l'economia legale connessa intimamente col sacerdozio levitico, era destinata, nei consigli di Dio, ad essere meramente transitoria. La parola di Salmi 110 era per essa un decreto anticipato di abolizione Ebrei 7:11-19. Anche il giuramento solenne col quale il Messia è ivi insediato come sacerdote è un indizio ch'egli è Mediatore di un patto migliore Ebrei 7:20-22. Egli poi è sacerdote in perpetuo, e la morte non lo costringe a trasmettere ad un altro mortale l'ufficio suo Ebrei 7:23-25. Insomma egli è, per ogni verso, un sacerdote perfetto che risponde ai nostri bisogni Ebrei 7:26-28.

Ebrei 7:11-19. La proclamazione profetica in Salmi 110 di un sacerdote nuovo, secondo l'ordine di Melchisedec, implica due cose riassunte, in Ebrei 7:18-19; suona imprima abolizione del sacerdozio levitico e dell'economia fondata su quel sacerdozio; suona inoltre introduzione definitiva di una specie di sacerdozio diverso da quello levitico, fondato non su una legge di successione carnale, ma sopra una potenza di vita indistruttibile, apportatore di migliore speranza, perchè capace di effettuare l'ideale del sacerdozio ch'è quello di avvicinar l'uomo a Dio, operando la riconciliazione tra Dio e l'uomo.

Se dunque vi fosse stata perfezione per mezzo del sacerdozio levitico, poiché su quello è basata, la legge data al popolo, che bisogno vi era egli ancora dopo l'istituzione del sacerdozio levitico, che sorgesse un sacerdote diverso «secondo l'ordine di Melchisedec» e che non fosse nominato secondo l'ordine d'Aaronne?

Perfezione o compimento ( τελειωσις) è, come nota A. B. Davidson, parola di senso relativo. Una istituzione reca perfezione quando raggiunge il fine per cui è stata stabilita e produce un risultato che risponde al concetto di essa. Il fine del sacerdozio è di portar gli uomini vicini a Dio col rimuovere l'ostacolo del peccato il quale, gravando sulla coscienza, impedisce il libero accesso a Dio (cf. Ebrei 9:9; 10:1,14). Onde recar teleiosis (perfezione), il sacerdozio levitico avrebbe dovuto provvedere vera ed eterna espiazione dei peccati, aprendo al popolo la via alla presenza di Dio. Ma esso non era capace di tanto e non poteva che preparare l'avvento del sacerdote e del sacrificio perfetto. Come tutta l'economia legale di cui esso era il cardine, non poteva essere che «pedagogo in vista di Cristo» col far sentire il bisogno di Colui che solo poteva recare la perfezione. E cotesto bisogno trova la sua espressione già anticamente nelle parole ispirate dei profeti che salutano da lontano il sorgere di un nuovo patto e di un re-Sacerdote perfetto ed eterno. Ma l'esistenza stessa di questo bisogno e di questa profezia, sta a provare l'imperfezione ed il carattere transitorio del sacerdozio levitico, il quale dovrà essere, a suo tempo, sostituito da ton sacerdozio di genere diverso ( ἑτερος) da quello appartenente al legnaggio degli Aaronidi.

Riferimenti incrociati:

Ebrei 7:11

Eb 7:18,19; 8:7,10-13; 10:1-4; Ga 2:21; 4:3,9; Col 2:10-17
Eb 7:26-28
Eb 7:15,17,21; 5:6,10; 6:20

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