Nuova Riveduta:

Ecclesiaste 2:21

Infatti, ecco un uomo che ha lavorato con saggezza, con intelligenza e con successo, e lascia il frutto del suo lavoro in eredità a un altro, che non vi ha speso nessuna fatica! Anche questo è vanità, è un male grande.

C.E.I.:

Ecclesiaste 2:21

perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare i suoi beni a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e grande sventura.

Nuova Diodati:

Ecclesiaste 2:21

Poiché qui c'è un uomo che ha lavorato con sapienza, con intelligenza e con successo, ma deve lasciare la sua eredità a un altro, che non vi ha speso alcuna fatica! Anche questo è vanità e un male grande.

Bibbia della Gioia:

Ecclesiaste 2:21

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Ecclesiaste 2:21

Poiché, ecco un uomo che ha lavorato con saviezza, con intelligenza e con successo, e lascia il frutto del suo lavoro in eredità a un altro, che non v'ha speso intorno alcuna fatica! Anche questo è vanità, e un male grande.

Diodati:

Ecclesiaste 2:21

Perciocchè vi è tale uomo, la cui fatica sarà stata con sapienza, con conoscimento, e con dirittura; il quale pur la lascia per parte a chi non s'è affaticato intorno. Anche questo è vanità, e gran molestia.

Commentario:

Ecclesiaste 2:21

18 Versetti 18-26 I nostri cuori sono molto restii a capire che non c'è da aspettarsi molto dalle creature, ma Salomone lo comprese. Il mondo è una valle di lacrime, anche per quelli che sperano tanto in esso. Guardate come sono sciocchi coloro che si fanno servi del mondo, perché non otterranno altro che una migliore esistenza del corpo. E il massimo che possono raggiungere in questo mondo è quello di concedersi una più sobria ed allegra esistenza, secondo la condizione e il rango. Ma dobbiamo pure godere del nostro lavoro, usando ogni cosa per essere diligenti e allegri nelle attività giornaliere: questo è un dono di Dio. Le ricchezze possono essere una benedizione o una maledizione per un uomo, secondo come egli le userà. A coloro che sono accetti al Signore, Egli dà gioia e soddisfazione nella sua conoscenza e nell'amore per lui, ma al peccatore Egli dà lavoro, dolore, insoddisfazione e difficoltà, cose che l'uomo mondano ricerca nel suo sforzo giornaliero, anche se poi quel che otterrà comunque passerà in altre mani migliori. Che il peccatore mediti seriamente il suo fine ultimo! Cercare la benedizione nell'amore di Cristo e in quel che Lui ci dà è il solo modo per godere veramente ed essere soddisfatti anche in questo mondo.

Riferimenti incrociati:

Ecclesiaste 2:21

Ec 2:17,18; 9:18; 2Cron 31:20,21; 33:2-9; 34:2; 35:18; 36:5-10; Ger 22:15,17

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