Nuova Riveduta:

Efesini 4:17

Spogliarsi del vecchio uomo e rivestirsi dell'uomo nuovo
(Cl 3:1-13; Ga 5:16-25)(1Gv 4:7-11; 3:16-18)
Questo dunque io dico e attesto nel Signore: non comportatevi più come si comportano i pagani nella vanità dei loro pensieri,

C.E.I.:

Efesini 4:17

Vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente,

Nuova Diodati:

Efesini 4:17

La santità cristiana in opposizione ai costumi corrotti dei gentili
Questo dunque attesto nel Signore, che non camminiate più come camminano ancora gli altri gentili, nella vanità della loro mente,

Riveduta:

Efesini 4:17

La santità cristiana contrapposta ai costumi corrotti de' pagani
Questo dunque io dico ed attesto nel Signore, che non vi conduciate più come si conducono i pagani nella vanità de' loro pensieri,

Diodati:

Efesini 4:17

QUESTO dico adunque, e protesto nel Signore, che voi non camminiate più come camminano ancora gli altri Gentili, nella vanità della lor mente;

Commentario:

Efesini 4:17

2) COME INDIVIDUI: Efesini 4:17-5:20.

a) Spogliando l'uomo vecchio: Efesini 4:17-24.

Ecco dunque duello ch'io vi dico, e di cui v i scongiuro nel nome del Signore

L'apostolo comincia qui a contrapporre la vita nuova in Cristo con le sue tendenze e le sue manifestazioni, alla vita anteriore, alla vita pagana dei suoi lettori. La vita ch'egli descrive, forse, non era stata precisamente la vita di tutti quanti i suoi lettori presi individualmente; la descrizione ch'ei ne dà, egli la desume dalla esperienza generale; la quale, appunto perchè così «generale», non dava alle «eccezioni» il diritto di protestare in nome della loro nazione o della loro religione (cfr. 1Corinzi 6:11).

Nel nome del signore.

Cfr. Romani 9:1; 1Tessalonicesi 4:1. Si tratta di un precetto apostolico, e Paolo afferma, con questa formula, ch'egli parla «con autorità». Ma v'è di più; egli vive in comunione col Signore, e in comunione col Signore vivono anche i cristiani ai quali egli scrive; egli s'aspetta quindi che i suoi lettori vogliano accettare il precetto nello spirito nel quale lo detta l'apostolo; vale a dire: «nello spirito del Signore».

Che non viviate più come vivono i pagani che, nella vacuità della loro ragione, avendo l'intelligenza loro oscurata, sono estranei alla vita di Dio».

Letteralmente: «Che non camminiate più»; è la vita abituale, che l'apostolo suole esprimere con la figura di un «camminare» (Vedi Efesini 2:2).

Nella vacuità della loro ragione.

La ματαια che traduco per vacuità esprime la falsità e la vanità del pensiero di qualcuno (cfr. Romani 1:21). Osservisi qui la grafica descrizione del carattere morale e intellettuale del paganesimo. Ogni sua energia si perdea senza frutto. Per l'«oscuramento della intelligenza» cfr. Romani 1:21.

Riferimenti incrociati:

Efesini 4:17

1Co 1:12; 15:50; 2Co 9:6; Ga 3:17; Col 2:4
Ne 9:29,30; 13:15; Ger 42:19; At 2:40; 18:5; 20:21; Ga 5:3; 1Te 4:6
1Te 4:1,2; 1Ti 5:21; 6:13; 2Ti 4:1
Ef 1:22; 2:1-3; 5:3-8; Rom 1:23-32; 1Co 6:9-11; Ga 5:19-21; Col 3:5-8; 1P 4:3,4
Sal 94:8-11; At 14:15


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