Nuova Riveduta:

Esodo 16:14

e quando lo strato di rugiada fu sparito, ecco sulla superficie del deserto una cosa minuta, tonda, minuta come brina sulla terra.

C.E.I.:

Esodo 16:14

Poi lo strato di rugiada svanì ed ecco sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa, minuta come è la brina sulla terra.

Nuova Diodati:

Esodo 16:14

Poi lo strato di rugiada scomparve, ed ecco sulla superficie del deserto una cosa fine e tonda, minuta come la brina sulla terra.

Bibbia della Gioia:

Esodo 16:14

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Esodo 16:14

E quando lo strato di rugiada fu sparito, ecco sulla faccia del deserto una cosa minuta, tonda, minuta come brina sulla terra.

Diodati:

Esodo 16:14

E quando quel suolo di rugiada fu sparito, ecco, sopra la faccia del deserto vi era una cosa minuta, tonda, sottile come brina, in su la terra.

Commentario:

Esodo 16:14

13 Versi 13-21 Di sera vennero le quaglie e il popolo non doveva nemmeno faticare per catturarle. La manna scese come la rugiada. Essi la chiamarono "Manna, Man hu", che vuol dire, "che cosa è questo"? "è una razione"; "è la razione che il nostro Dio ci ha assegnato e noi la prenderemo e Gli saremo grati". Era un cibo gustoso e salutare. La manna piovve dal cielo e apparve quando la rugiada si sciolse, come una parte piccola intorno a qualcosa, così piccola come il gelo canuto, come seme di coriandolo, simile a perle colorate. La manna cadeva solo sei giorni alla settimana e in quantità doppia il sesto giorno; covava vermi e diventava nociva se mantenuta più di un giorno, a parte il sabato. Il popolo non l'aveva mai vista prima. Si poteva macinare in un mulino o schiacciare in una malta e farne focacce da cuocere. Piovve per tutti i quaranta anni che gli Israeliti rimasero nel deserto, dovunque essi si trovassero e cessò quando essi arrivarono a Canaan. Appariva diversa da qualsiasi cosa provata prima. Essi dovevano raccogliere la manna ogni mattina. Con questo ci viene insegnato,

1. Ad essere prudenti e diligenti nel provvedere nutrimento a noi stessi e alle nostre famiglie; guadagnare e mangiare in pace il nostro pane e non pane di ozio o di inganno. Vediamo la generosità di Dio che provvede ai bisogni dell'uomo: così la vediamo in azione anche quando fece piovere la manna; essi non devono mangiare finché non l'avessero raccolta.

2. Ad accontentarsi del necessario. Quelli che hanno molto, possono nutrirsi e vestirsi in abbondanza, mentre quelli che hanno meno, hanno il minimo indispensabile; ma chi possiede molto, sebbene non abbia alcuna mancanza, in realtà non ha nulla tra le mani. Non c'è in realtà differenza tra chi ha troppo e chi ha poco nel godimento delle cose di questa vita, e nel vano possesso di esse.

3. A dipendere dalla Provvidenza: essi dormivano quietamente, sebbene non avessero pane nelle loro tende, né in tutto il loro campo, confidando nel fatto che Dio, il seguente giorno, avrebbe procurato loro il pane giornaliero. Era un pane assicurato dei depositi di Dio, e anzi era più dolce e più fresco di quello sudato. Vedete qui la follia dell'accumulare: la manna di alcuni, ritenutisi più saggi e provvidenti dei loro vicini in modo da non rimanere a digiuno il giorno dopo, produsse vermi e non servì più a nulla. Questo dimostra che si perde più facilmente quello che si brama e desidera smoderatamente. Tali ricchezze sono corrotte, Giacomo 5:2-3. La stessa saggezza, potenza e bontà che ha provveduto di cibo dall'alto agli Israeliti nel deserto, provvede ogni anno il cibo dalla terra tramite il corso costante della natura e ci dà tutte le cose da apprezzare riccamente.

Riferimenti incrociati:

Esodo 16:14

Nu 11:7-9; De 8:3; Ne 9:15; Sal 78:24; 105:40
Sal 147:16

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