Nuova Riveduta:

Esodo 17:13

E Giosuè sconfisse Amalec e la sua gente passandoli a fil di spada.

C.E.I.:

Esodo 17:13

Giosuè sconfisse Amalek e il suo popolo passandoli poi a fil di spada.

Nuova Diodati:

Esodo 17:13

Perciò Giosué sconfisse Amalek e la sua gente, passandoli a fil di spada.

Bibbia della Gioia:

Esodo 17:13

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

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Riveduta:

Esodo 17:13

E Giosuè sconfisse Amalek e la sua gente, mettendoli a fil di spada.

Diodati:

Esodo 17:13

E Giosuè ruppe gli Amalechiti, e la lor gente, e li mise a fil di spada.

Commentario:

Esodo 17:13

8 Versi 8-16 Israele dovette lottare contro Amalek per difendersi. Dio stesso addestra il suo popolo e lo chiama a diversi servizi per la buona riuscita della sua chiesa. Giosuè combatteva e Mosè pregava: entrambi operava così a servizio di Israele. Il bastone fu innalzato come vessillo per incoraggiare i soldati. E anche Dio, in modo da implorare il suo aiuto. Mosè era stanco. Il braccio più forte fallirà nello stendersi troppo a lungo: solo Dio può distendere così a lungo la sua mano. Vediamo che stanche non erano le mani di Giosuè in battaglia ma quelle di Mosè, le cui mani erano pesanti nel pregare: più spirituale è qualsiasi opera, più veniamo impediti per non riuscire e fallire in essa. Per convincere gli Israeliti che la mano di Mosè, che essi avevano rimproverato, faceva di più per la loro sicurezza delle loro stesse mani, il successo veniva in loro favore o si allontanava secondo come Mosè stendeva o ritirava le sue mani. La causa della chiesa avrà più o meno successo se i suoi adepti sono più o meno forti nella fede e ferventi nella preghiera. Mosè, l'uomo di Dio, fu felice di aiutarli. Non dovremmo essere mai timidi nel chiedere aiuto da altri, o di dare aiuto ad altri. Le mani di Mosè così distese rimasero tali fino al tramonto del sole. Fu di grande incoraggiamento per il popolo vedere Giosué davanti a loro nel campo di battaglia e Mosè su di loro sulla collina. Cristo è entrambi le cose per noi; il nostro Giosuè, il Capitano della nostra salvezza, che combatte le nostre battaglie ed il nostro Mosè sempre eterno nostro intercessore, affinché la nostra fede non venga mai meno. Le armi forgiate contro l'Israele di Dio non possono prosperare a lungo e saranno alla fine distrutte. Mosè dovette scrivere che cosa avvenne, cosa Amalek aveva fatto contro Israele; scrivere l'odio amaro, le tentazioni crudeli affinché essi non dimenticassero mai quanto Dio aveva fatto per Israele nel salvarli da Amalek. Scrivere quello che doveva ancora essere fatto, che nel tempo Amalek sarebbe stato totalmente rovinato e sradicato. La distruzione di Amalek rappresenta la distruzione di tutti i nemici di Cristo e del suo regno.

Riferimenti incrociati:

Esodo 17:13

Gios 10:28,32,37,42; 11:12

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