Nuova Riveduta:

Esodo 19:1

Patto sul monte Sinai
(De 5:2; 7:6-8; 26:17-19) 1P 2:9
Nel primo giorno del terzo mese, da quando furono usciti dal paese d'Egitto, i figli d'Israele giunsero al deserto del Sinai.

C.E.I.:

Esodo 19:1

Al terzo mese dall'uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai.

Nuova Diodati:

Esodo 19:1

Arrivo al monte Sinai
Nel primo giorno del terzo mese dall'uscita dal paese d'Egitto, in questo giorno, i figli d'Israele giunsero al deserto del Sinai.

Bibbia della Gioia:

Esodo 19:1

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

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Riveduta:

Esodo 19:1

Arrivo del popolo al deserto di Sinai. Dio parla a Mosè sul monte
Nel primo giorno del terzo mese da che furono usciti dal paese d'Egitto, i figliuoli d'Israele giunsero al deserto di Sinai.

Diodati:

Esodo 19:1

NEL primo giorno del terzo mese, da che i figliuoli d'Israele furono usciti del paese di Egitto, in quell'istesso giorno arrivarono nel deserto di Sinai.

Commentario:

Esodo 19:1

Capitolo 19

Il popolo arriva al Sinai, il messaggio di Dio per loro e loro risposta. (1-8) Il popolo si prepara per ascoltare la legge. (9-15) La presenza di Dio Sul Sinai. (16-25)

Versi 1-8 Mosè fu chiamato sulla montagna e fu adoperato per essere il messaggero di questo patto. Il Creatore e il primo Facitore del patto è Dio stesso. Questo privilegio benedetto è stato concesso dalla grazia gratuita di Dio. Il patto che qui è citato fu il patto nazionale, mediante il quale gli Israeliti si dichiaravano un popolo sotto il governo di Jehova. Era un prototipo del nuovo patto fatto dai veri credenti in Cristo Gesù; ma, come altri esempi, era solo un'ombra di buone cose a venire. Una nazione può rompere un patto, motivo per cui il Signore dichiarò che Egli avrebbe fatto un nuovo patto con Israele, scrivendo la sua legge non su tavole di pietra ma nei loro cuori, Geremia 31:33; Ebrei 8:7-10. Il patto di cui si è detto, cioè pronto ad essere trasgredito, è il patto nazionale con Israele, che essi avrebbero vanificato con i loro peccati. Dobbiamo fare molta attenzione a questo, altrimenti cadremo in errori durante la lettura del Vecchio Testamento. Non possiamo supporre ciò nonostante che la nazione dei Giudei fosse sotto il patto della carne, che non conosce il pentimento e la fiducia in un Mediatore, il perdono di peccati o la grazia, né che la nazione intera d'Israele non portasse il carattere e possedesse i privilegi dei credenti veri, in quanto condivisori del patto di grazia. Essi erano tutto sotto una dispensazione di misericordia e avevano i privilegi e i vantaggi per la salvezza, ma la maggior parte di essi ha rifiutato Cristo e non è diventata Cristiana. Israele accettò le condizioni. Essi risposero come uomini carnali:" Tutto quello che il Signore ha detto, lo faremo". Oh, magari ci fosse stato un tale cuore in loro! Mosè, quale mediatore, riportò a Dio le parole del popolo. Cristo, il Mediatore, quale Profeta, ci rivela la volontà di Dio, i suoi precetti e le sue promesse e quindi, come Sacerdote, offre a Dio il nostro sacrificio spirituale, non solo di preghiera e di lode, ma di affetti devoti e risoluzioni pie, frutto del lavoro in noi dello Spirito.

Riferimenti incrociati:

Esodo 19:1

Eso 12:2,6; Lev 23:16-18
Eso 16:1; Nu 33:15

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