Nuova Riveduta:

Galati 4:27

Infatti sta scritto:
«Rallègrati, sterile, che non partorivi!
Prorompi in grida, tu che non avevi provato le doglie del parto!
Poiché i figli dell'abbandonata saranno più numerosi
di quelli di colei che aveva marito
».

C.E.I.:

Galati 4:27

Sta scritto infatti:
Rallègrati, sterile, che non partorisci,
grida nell'allegria tu che non conosci i dolori del parto,
perché molti sono i figli dell'abbandonata,
più di quelli della donna che ha marito
.

Nuova Diodati:

Galati 4:27

Infatti sta scritto: «Rallegrati, o sterile che non partorisci! Prorompi e grida, tu che non senti doglie di parto, perché i figli dell'abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva marito».

Bibbia della Gioia:

Galati 4:27

A lei si riferiva Isaia, quando fece questa profezia:
«Rallegrati, sterile che non partorisci, prorompi e grida,
tu che non hai doglie:
perché molti sono i figli della derelitta,
più che di colei che ha marito!»

La Parola è Vita
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Riveduta:

Galati 4:27

Poich'egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi! Prorompi in grida, tu che non avevi sentito doglie di parto! Poiché i figliuoli dell'abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva il marito.

Diodati:

Galati 4:27

Poichè egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi; prorompi, e grida, tu che non sentivi doglie di parto; perciocchè più saranno i figliuoli della lasciata, che di colei che avea il marito.

Commentario:

Galati 4:27

Giacchè sta scritto: «Rallegrati o sterile che non partorivi, prorompi in grida tu che non sentivi doglie di parto, perchè i figli della derelitta saranno più numerosi che quelli di colei che avea il marito».

A confermare l'affermazione che la Gerusalemme messianca è la madre dei credenti tutti senza distinzione, e quindi d'un popolo assai più esteso e numeroso del giudeo, Paolo adduce la profezia del Deutero-Isaia Isaia 54:1 che annunzia una numerosa figliuolanza alla nuova Gerusalemme, a quella che sarà riedificata dopo il ritorno dall'esilio e su cui riposerà di nuovo il favore dell'Eterno. Però, le profezie del secondo Isaia relative alla nuova Gerusalemme oltrepassano, di molto quanto poteva avverarsi nella capitale dei reduci (Cfr. le profezie di Isaia 60) e sotto la figura della Gerusalemme avvenire il profeta contemplava in realtà le glorie del nuovo Patto allorchè i pagani accorrerebbero a Sion ed ella sarebbe ripiena della presenza dell'Eterno. La citazione è fatta secondo la LXX; l'ebraico porta: «Prorompi in giubilo, manda un grido». La derelitta è, nella profezia., la Gerusalemme colpevole da cui Dio aveva ritirato il suo favore, ch'egli aveva abbandonata per un tempo Isaia 60:4-8, che poi egli richiama, quand'ella si è pentita, e la cui progenie è più numerosa di quel che fosse prima stata. In senso più largo, è la Gerusalemme capitale ideale del regno messianico, ch'era stata, come Sara, sterile per un tempo finchè era durato il patto legale antico con Israele, ma che dovea diventar madre di numerosa prole composta di credenti d'ogni nazione ed estendere i suoi padiglioni per tutta la terra.

Riferimenti incrociati:

Galati 4:27

Is 54:1-5
1Sa 2:5; Sal 113:9
Ru 1:11-13; 4:14-16; 2Sa 13:20; Is 49:21; 1Ti 5:5


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