Nuova Riveduta:

Genesi 12:18

Allora il faraone chiamò Abramo e disse: «Che cosa mi hai fatto? Perché non m'hai detto che era tua moglie? Perché hai detto:

C.E.I.:

Genesi 12:18

Allora il faraone convocò Abram e gli disse: «Che mi hai fatto? Perché non mi hai dichiarato che era tua moglie?

Nuova Diodati:

Genesi 12:18

Allora il Faraone chiamò Abramo e disse: «Che cosa mi hai fatto? Perché non mi hai detto che era tua moglie? Perché hai detto:

Bibbia della Gioia:

Genesi 12:18

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La Parola è Vita
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Riveduta:

Genesi 12:18

Allora Faraone chiamò Abramo e disse: 'Che m'hai tu fatto? perché non m'hai detto ch'era tua moglie? perché hai detto:

Diodati:

Genesi 12:18

E Faraone chiamò Abramo, e gli disse: Che cosa è questo che tu mi hai fatto? perchè non mi hai tu dichiarato ch'ella era tua moglie?

Commentario:

Genesi 12:18

10 Versi 10-20

Non c'è nessuno stato di vita sulla terra libero da prove né una qualsiasi persona esente da colpe. Perfino in Canaan, la gloria di tutte le proprietà, ci fu la carestia e anche in Abramo, il padre della fede, ci fu incredulità con i mali che essa porta. La felicità perfetta e la purezza perfetta sono solo in cielo. Abramo, quando dovette lasciare Canaan, andò in Egitto e vi andò come se non dovesse più tornare indietro. Abramo, inoltre, mentì sulla sua relazione con Sarai, rendendola equivoca e insegnando a sua moglie e ai suoi servi a fare lo stesso. Egli nascose la verità negandola ed espose perciò sia sua moglie che gli egiziani a peccare. La grazia, per cui Abramo era molto famoso, era la fede ma tuttavia egli cadde per incredulità e mancanza di fede nella provvidenza, perfino dopo che Dio gli apparve per due volte. Ahimè, che cosa avverrà a una fede debole, quando anche la fede forte è così scossa! Se Dio non ci liberasse dai guai e dal dolore che portiamo a causa del nostro peccato e della nostra follia, saremmo rovinati. Egli non si occupa di noi secondo i nostri desideri. Beati coloro che ci impediscono di cadere in un mondo peccaminoso e ci riportano al nostro dovere, in particolare al dovere di restituire quello che abbiamo ingiustamente preso o ritenuto. Il rimprovero di Faraone ad Abramo fu giusto: Che cosa è che ti ho fatto? Che vergogna per un uomo saggio e buono! Se coloro che credono fanno quello che è ingiusto e ingannevole, specialmente se agiscono con la menzogna, allora devono dare retta e ringraziare quelli che li riprendono. Il suo allontanamento da Faraone avvenne in modo gentile. Faraone non voleva affatto uccidere Abramo, come questi temeva, anzi lo riguardò con particolare cura. Noi spesso temiamo paure che sono completamente infondate. Molto spesso temiamo laddove non c'è niente da temere. Faraone incaricò i suoi uomini di non fare del male ad Abramo. È sufficiente per coloro che hanno autorità il non far male a se stessi, ma devono anche pretendere dai loro servi e dai loro vicini il non far male ad alcuno.

Riferimenti incrociati:

Genesi 12:18

Ge 3:13; 4:10; 20:9,10; 26:9-11; 31:26; 44:15; Eso 32:21; Gios 7:19; 1Sa 14:43; Prov 21:1

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