Nuova Riveduta:

Genesi 20:9

Poi Abimelec chiamò Abraamo e gli disse: «Che ci hai fatto? In che cosa ti ho offeso, ché tu abbia attirato su di me e sul mio regno questo grande peccato? Tu mi hai fatto cose che non si debbono fare».

C.E.I.:

Genesi 20:9

Poi Abimèlech chiamò Abramo e gli disse: «Che ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perché tu abbia esposto me e il mio regno ad un peccato tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno».

Nuova Diodati:

Genesi 20:9

Poi Abimelek chiamò Abrahamo e gli disse: «Che ci hai fatto? E che cosa ho io fatto contro di te, per aver fatto venire su di me e sul mio regno un peccato così grande? Tu mi hai fatto cose che non si dovevano fare».

Bibbia della Gioia:

Genesi 20:9

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Genesi 20:9

Poi Abimelec chiamò Abrahamo e gli disse: 'Che ci hai tu fatto? E in che t'ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un sì gran peccato? Tu m'hai fatto cose che non si debbono fare'.

Diodati:

Genesi 20:9

Ed Abimelecco chiamò Abrahamo, e gli disse: Che cosa ci hai tu fatto? e di che ti ho io offeso, che tu abbi fatto venir sopra me, e sopra il mio regno, un gran peccato? Tu hai fatto inverso me cose che non si convengono fare.

Commentario:

Genesi 20:9

Versi 9-13

Osservate qui il grande disonore che troviamo persino nel padre della fede. Annotate la sua mancanza di fede, il suo attaccamento fuori luogo alla vita e la sua volontà di ingannare. Egli mise pure altri in tentazione causando loro afflizione e si espose ed espose Sara a rimproveri. Inoltre cercò pure di scusarsi: tutto questo è scritto a nostro avvertimento, non per imitare questi comportamenti. Anche Abraamo non ha di che vantarsi: non può essere giustificato dalle sue opere, ma deve essere giustificato da quella giustizia che è in tutti coloro che credono. Non dobbiamo condannare come ipocriti tutti coloro che cadono nel peccato se essi non perseverano in esso. Ma lasciamo a Dio i superbi e gli impenitenti pensando che la grazia può sempre sovrabbondare. Abimelec, essendo stato avvertito da Dio, accetta l'avvertimento e avendo veramente paura del peccato e delle sue conseguenze, egli seguì subito l'indicazione datagli.

Riferimenti incrociati:

Genesi 20:9

Ge 12:18; 26:10; Eso 32:21,35; Gios 7:25; 1Sa 26:18,19; Prov 28:10
Ge 38:24; 39:9; Lev 20:10; 2Sa 12:5,10,11; Rom 2:11; Eb 13:4
Ge 34:7; 2Sa 13:12; Tit 1:11

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