Nuova Riveduta:

Genesi 27:36

Ed Esaù: «Non è forse a ragione che egli è stato chiamato Giacobbe? Mi ha già soppiantato due volte: mi tolse la mia primogenitura, ed ecco che ora mi ha tolto la mia benedizione». Poi aggiunse: «Non hai serbato qualche benedizione per me?»

C.E.I.:

Genesi 27:36

Riprese: «Forse perché si chiama Giacobbe mi ha soppiantato già due volte? Già ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione!». Poi soggiunse: «Non hai forse riservato qualche benedizione per me?».

Nuova Diodati:

Genesi 27:36

Esaù disse: «Non è a ragione chiamato Giacobbe? Egli mi ha soppiantato già due volte: mi tolse la primogenitura, ed ecco ora si è presa la mia benedizione». Poi aggiunse: «Non hai tu riservato una benedizione per me?».

Bibbia della Gioia:

Genesi 27:36

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Riveduta:

Genesi 27:36

Ed Esaù: 'Non è forse a ragione ch'egli è stato chiamato Giacobbe? M'ha già soppiantato due volte: mi tolse la mia primogenitura, ed ecco che ora m'ha tolta la mia benedizione'. Poi aggiunse: 'Non hai tu riserbato qualche benedizione per me?'

Diodati:

Genesi 27:36

Ed Esaù disse: Non fu egli pur nominato Giacobbe? egli mi ha frodato già due volte; egli mi tolse già la mia primogenitura; ed ecco, ora mi ha tolta la mia benedizione. Poi disse a suo padre: Non mi hai tu riserbata alcuna benedizione?

Commentario:

Genesi 27:36

30 Versi 30-40

Quando Esaù comprese che Giacobbe ricevette la benedizione pianse con un grido forte e amarissimo. Prima o poi viene il giorno in cui coloro che hanno la luce per le benedizioni del patto e vendono i loro benefici spirituali per ciò che non è di alcun valore, invano li richiederanno. Isacco, quando si accorse dell'inganno subìto, tremò fortemente. Quelli che seguono la scelta dei propri sentimenti piuttosto che la volontà divina, si troveranno nella perplessità. Ma egli immediatamente si rianima e conferma la benedizione che diede a Giacobbe, dicendo: "L'ho benedetto e sarà benedetto!". Quelli che rinunciano alla loro saggezza, alla grazia, alla loro fede e a una buono coscienza a causa di onori, ricchezza o piaceri di questo mondo, e tuttavia fingono zelo per le benedizioni, saranno giudicati indegni di esse e il loro destino sarà di conseguenza. Una benedizione comune venne data ad Esaù. Ed egli desiderava proprio questo. Blandi desideri di felicità, senza la scelta di fini e mezzi giusti, conducono molti alla loro rovina. Le folle vanno all'inferno con le loro bocche piene di buoni auguri. La grande differenza è che non c'è niente nella benedizione di Esaù che conduca a Cristo e senza quello, la pinguedine della terra e l'abbondanza dei campi, varrà a poco. Isacco, per fede, benedisse entrambi i figli, seconda la parte che gli sarebbe toccata.

Riferimenti incrociati:

Genesi 27:36

Ge 25:26,31-34; 32:28; Giov 1:47
Ge 25:26,33,34

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