Nuova Riveduta:

Genesi 27:41

1Gv 3:15; Pr 18:19; Ge 28:1-10
Esaù odiava Giacobbe, a causa della benedizione datagli da suo padre, e disse in cuor suo: «I giorni del lutto di mio padre si avvicinano, allora ucciderò mio fratello Giacobbe».

C.E.I.:

Genesi 27:41

Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato. Pensò Esaù: «Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe».

Nuova Diodati:

Genesi 27:41

Così Esaù prese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre, e disse in cuor suo: «I giorni del lutto per mio padre si avvicinano; allora ucciderò mio fratello Giacobbe».

Bibbia della Gioia:

Genesi 27:41

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Riveduta:

Genesi 27:41

Ed Esaù prese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre; e disse in cuor suo: 'I giorni del lutto di mio padre si avvicinano; allora ucciderò il mio fratello Giacobbe'.

Diodati:

Genesi 27:41

Ed Esaù prese ad odiar Giacobbe, per cagion della benedizione, con la quale suo padre l'avea benedetto; e disse nel suo cuore: I giorni del duolo di mio padre si avvicinano; allora io ucciderò Giacobbe mio fratello.

Commentario:

Genesi 27:41

Versi 41-46

Esaù concepì malizia verso Giacobbe a causa della benedizione che non aveva ottenuto. Egli si incamminò così sulla via di Caino che ammazzò suo fratello poiché Abele aveva ottenuto quell'accoglienza divina di cui egli si era reso immeritevole. Esaù cercò di impedire a Giacobbe e alla sua discendenza di avere il dominio togliendogli la vita. Gli uomini possono rifiutare i consigli di Dio, ma non possono cambiarli. Per evitare guai Rebecca avvertì Giacobbe del pericolo e gli consigliò di scappare per la sua salvezza. Non dobbiamo ritenere troppo vicini alla saggezza e alla risolutezza anche i figli più promettenti e pieni di fede, ma bisogna custodirli per tenerli fuori dalle vie del male. Quando leggiamo questo capitolo, ci accorgiamo che non dobbiamo seguire il migliore tra gli uomini se questi non agisce secondo la legge di Dio. Non dobbiamo rendere cattivo il bene che ne può venire e viceversa. E sebbene Dio annullò le cattive azioni riportate in questo capitolo per adempiere ai suoi scopi, tuttavia vediamo il suo giudizio su di loro e le conseguenze dolorose che riguardarono le parti. Era il privilegio e il vantaggio particolare di Giacobbe trasmettere queste benedizioni spirituali a tutte le nazioni. Il Cristo, il Salvatore del mondo, doveva nascere in una qualche famiglia e Giacobbe fu preferito a Esaù, secondo la santa volontà di Dio Onnipotente, che certamente reputa meglio quello che è più adatto e ha diritto a dispensare i suoi favori a piacimento in quanto vede giustamente, Ro 9:12-15.

Riferimenti incrociati:

Genesi 27:41

Ge 4:2-8; 37:4,8; Ez 25:12-15; 35:5; Am 1:11,12; Abd 1:10-14; 1G 3:12-15
Ge 35:29; 50:3,4,10,11; De 34:8; 2Cron 35:24; Sal 35:14
Ge 32:6; 2Sa 13:28,29; Sal 37:12,13,16; 140:4,5; 142:3; Prov 1:12,13,16; 6:14; Ec 7:9; Abd 1:10; Ef 4:26,27; Tit 1:15,16; 3:3; 1G 3:12-15

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