Nuova Riveduta:

Genesi 27:42

Furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, e lei mandò a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, e gli disse: «Esaù, tuo fratello, vuole vendicarsi e ucciderti.

C.E.I.:

Genesi 27:42

Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, ed essa mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse: «Esaù tuo fratello vuol vendicarsi di te uccidendoti.

Nuova Diodati:

Genesi 27:42

Quando le parole di Esaù, suo figlio maggiore, furono riferite a Rebecca, ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, e gli disse: «Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola nei tuoi riguardi, pensando di ucciderti.

Bibbia della Gioia:

Genesi 27:42

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Genesi 27:42

Furon riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figliuolo maggiore; ed ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figliuolo minore, e gli disse: 'Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola riguardo a te, proponendosi d'ucciderti.

Diodati:

Genesi 27:42

E le parole di Esaù, suo figliuol maggiore, furono rapportate a Rebecca; ed ella mandò a chiamar Giacobbe, suo figliuol minore, e gli disse: Ecco, Esaù tuo fratello si consola intorno a te, ch'egli ti ucciderà.

Commentario:

Genesi 27:42

41 Versi 41-46

Esaù concepì malizia verso Giacobbe a causa della benedizione che non aveva ottenuto. Egli si incamminò così sulla via di Caino che ammazzò suo fratello poiché Abele aveva ottenuto quell'accoglienza divina di cui egli si era reso immeritevole. Esaù cercò di impedire a Giacobbe e alla sua discendenza di avere il dominio togliendogli la vita. Gli uomini possono rifiutare i consigli di Dio, ma non possono cambiarli. Per evitare guai Rebecca avvertì Giacobbe del pericolo e gli consigliò di scappare per la sua salvezza. Non dobbiamo ritenere troppo vicini alla saggezza e alla risolutezza anche i figli più promettenti e pieni di fede, ma bisogna custodirli per tenerli fuori dalle vie del male. Quando leggiamo questo capitolo, ci accorgiamo che non dobbiamo seguire il migliore tra gli uomini se questi non agisce secondo la legge di Dio. Non dobbiamo rendere cattivo il bene che ne può venire e viceversa. E sebbene Dio annullò le cattive azioni riportate in questo capitolo per adempiere ai suoi scopi, tuttavia vediamo il suo giudizio su di loro e le conseguenze dolorose che riguardarono le parti. Era il privilegio e il vantaggio particolare di Giacobbe trasmettere queste benedizioni spirituali a tutte le nazioni. Il Cristo, il Salvatore del mondo, doveva nascere in una qualche famiglia e Giacobbe fu preferito a Esaù, secondo la santa volontà di Dio Onnipotente, che certamente reputa meglio quello che è più adatto e ha diritto a dispensare i suoi favori a piacimento in quanto vede giustamente, Ro 9:12-15.

Riferimenti incrociati:

Genesi 27:42

Ge 37:18-20; 42:21,22; 1Sa 30:5; Giob 20:12-14; Sal 64:5; Prov 2:14; 4:16,17

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