Nuova Riveduta:

Genesi 33:9

Ed Esaù: «Io ho molta roba, fratello mio; tieni per te ciò che è tuo».

C.E.I.:

Genesi 33:9

Esaù disse: «Ne ho abbastanza del mio, fratello, resti per te quello che è tuo!».

Nuova Diodati:

Genesi 33:9

Allora Esaù disse: «Ne ho già abbastanza, fratello mio; tieni per te ciò che è tuo».

Bibbia della Gioia:

Genesi 33:9

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Genesi 33:9

Ed Esaù: 'Io ne ho assai della roba, fratel mio; tienti per te ciò ch'è tuo'.

Diodati:

Genesi 33:9

Ed Esaù disse: Io ne ho assai, fratel mio; tienti per te ciò ch'è tuo.

Commentario:

Genesi 33:9

Capitolo 33

Schema del capitolo

Gli incontri amichevoli di Giacobbe e di Esaù.

(1-16)

Giacobbe viene a Succot e Salem, egli costruisce un altare.

(17-20)

Versi 1-16

Giacobbe, avendo affidato il suo caso a Dio per mezzo della preghiera, continuò per la sua strada. Accada quel che accada, niente può essere rifiutato a colui il cui cuore è fondato sulla fede in Dio. Giacobbe si inchinò davanti a Esaù. Un comportamento modesto e arrendevole caccia la collera. Esaù abbracciò Giacobbe. Dio ha i cuori di tutti gli uomini nelle sue mani e può usarli quando e come piace a Lui. Non è vano avere fede in Dio e gridare a Lui nei momenti di difficoltà. E quando i modi di un uomo soddisfano il Signore Egli fa in modo che anche i suoi nemici siano in pace con lui. Esaù ricevette Giacobbe come un fratello e c'era molta tenerezza fra loro. Esaù domandò: "Chi sono quelli con te?". A questa semplice domanda, Giacobbe parlò come a se stesso, come un uomo i cui occhi sono sempre volti verso il Signore. Giacobbe insistette nei confronti di Esaù, sebbene la sua paura fosse finita ed egli accettò il suo regalo. È bello vedere che la fede rende gli uomini generosi, col cuore liberale e le mani aperte. Ma Giacobbe rifiutò l'accompagnamento di Esaù: è sempre meglio non essere troppo intimi con gli empi che cercano la nostra partecipazione alle loro vanità o che almeno chiudiamo un occhio alle loro deridendo così la nostra religione. Altri saranno un'insidia per noi o ci offenderanno. Dobbiamo preferire di perdere tutte le cose piuttosto che mettere in pericolo le nostre anime e rinunciare a Cristo se veramente lo amiamo. E notando l'attenzione tenera di Giacobbe per la sua famiglia e per le sue greggi, egli ci ricorda il buon Pastore delle nostre anime, che prende in braccio gli agnellini e li accosta al suo petto conducendo dolcemente quelli che sono ancora giovani Isaia 40:11. Come genitori, insegnanti o pastori, dovremmo tutti seguire il suo esempio.

Riferimenti incrociati:

Genesi 33:9

Ge 27:39; Prov 30:15; Ec 4:8
Ge 4:9; 27:41; Giudic 20:23; Prov 16:7; At 9:17; 21:20; File 1:7,16

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