Nuova Riveduta:

Genesi 41:22

Poi vidi ancora nel mio sogno sette spighe venire su da un unico stelo, piene e belle;

C.E.I.:

Genesi 41:22

Poi vidi nel sogno che sette spighe spuntavano da un solo stelo, piene e belle.

Nuova Diodati:

Genesi 41:22

Poi vidi nel mio sogno sette spighe venir su da un unico stelo, piene e belle;

Bibbia della Gioia:

Genesi 41:22

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Genesi 41:22

Poi vidi ancora nel mio sogno sette spighe venir su da un unico stelo, piene e belle;

Diodati:

Genesi 41:22

E' mi parve ancora, sognando, veder sette spighe piene e belle, che salivano da un gambo.

Commentario:

Genesi 41:22

9 Versi 9-32

I tempi di Dio per l'allargamento del suo popolo sono i tempi più adatti. Se il capo coppiere avesse fatto liberare Giuseppe dalla prigione, probabilmente egli sarebbe ritornato in Palestina. Pertanto egli non avrebbe avuto, né lui stesso né la sua famiglia, quella benedizione che ebbe in seguito, quando si presentò a Faraone per dare gloria a Dio. Faraone sognò di essere sulla riva del fiume Nilo e vide le vacche, sia quelle grasse che quelle magre, venire fuori dal fiume. L'Egitto non ebbe più pioggia e la piena del fiume dipendeva dal traboccare del fiume Nilo. Vedete in quanti modi la provvidenza dispensa i suoi regali e come la nostra dipendenza perdura ancora da questa Prima Causa che rende ogni creatura ciò che essa è per noi, sia essa pioggia o fiume. Vedete a quali cambiamenti sono soggetti gli agi di questa vita. Non possiamo essere sicuri che domani sarà come questo giorno o l'anno prossimo come questo corrente. Dobbiamo imparare a volere, come pure a governare l'abbondanza. Fate attenzione alla bontà di Dio per l'invio dei sette anni di abbondanza prima di quelli della carestia per fare provviste. I prodotti della terra sono talvolta più abbondanti e talvolta meno, ciò nonostante consideriamo positivi l'uno e l'altro: colui che raccoglie molto non ha in eccesso e colui che raccoglie poco non manca di nulla, Es. 16:18. E vedete la natura temporanea dei godimenti terreni. I grandi raccolti degli anni di abbondanza sono veramente persi e inghiottiti dagli anni di carestia e quello che sembrava moltissimo serve solo per mantenere la gente in vita. C'è del pane che dura per la vita eterna che è degno di essere sudato. Coloro che fanno delle cose di questo mondo le loro buone cose troveranno poco piacere nel ricordare che li hanno già goduti.

Riferimenti incrociati:

Genesi 41:22

21 Ez 3:3; Ap 10:9,10
Sal 37:19; Is 9:20

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