Nuova Riveduta:

Giovanni 13:2

Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,

C.E.I.:

Giovanni 13:2

Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,

Nuova Diodati:

Giovanni 13:2

E, finita la cena, avendo già il diavolo messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,

Bibbia della Gioia:

Giovanni 13:2

Il diavolo aveva già suggerito a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradire Gesù. Quella era la notte giusta!

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Giovanni 13:2

E durante la cena, quando il diavolo avea già messo in cuore a Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo,

Diodati:

Giovanni 13:2

E finita la cena (avendo già il diavolo messo nel cuor di Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo),

Commentario:

Giovanni 13:2

2. E finita la cema

È questa una traduzione molto imperfetta del verbo poiché Giovanni 13:12,26 ci provano che la cena non era finita, neppure quando Gesù ebbe lavati i piedi ai discepoli, o dato il boccone a Giuda. Quel verbo deve significare: la cena essendo incominciata, e forse anche: la cena essendo pronta, o all'ordine. Quest'ultimo è il senso più appropriato in questo passo, ed è appoggiato da un uso analogo della parola in Giovanni 21:4 in Matteo 26:6; Luca 4:42; Atti 12:18. Dall'intero racconto, non si potrebbe capire perché, se già era principiata la cena, il Signore l'avesse interrotta per lavare i piedi dei discepoli. La contesa che sorse fra di loro per sapere chi sarebbe il primo nel regno del Messia, Vedi Luca 22:24, viene da alcuni commentatori indicata come l'occasione di quella interruzione; ma ciò ci, sembra inammissibile:

1. perché essa occorse dopo la istituzione della Santa Cena Luca 22:19-20;

2. perché il Signore redarguì con un rimprovero speciale quello scoppio di gelosia fra i suoi discepoli.

Dall'altra parte era l'abitudine che un servo lavasse i piedi ai convitati prima che si mettessero a tavola, e v'ha ogni ragione di credere che Gesù volle precisamente compiere un tale ufficio servile verso i suoi discepoli.

avendo già il diavolo messo nel cuor di Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo

L'ordine delle parole è nel greco: "Giuda di Simone, Iscariot", il che mostra evidentemente che quest'ultimo nome indica il suo luogo di nascita. I critici moderni asseriscono che il testo greco genuino corre così: il diavolo avendo già messo nel cuore che lo tradisse Giuda figliuolo di Simone Iscariota. Una tale costruzione è così intricata e difficile che si asserisce essere il testo ricevuto una ricostruzione della proposizione per toglierne le difficoltà. Già alcuni giorni prima di questa cena, Satana aveva influenzato la mente del traditore al punto che egli aveva pattuito il prezzo del tradimento, e da quell'ora in poi stava spiando il momento di mettere ad esecuzione l'infame progetto. Questo si accorda benissimo colla dichiarazione di Giovanni 13:27, che quando egli ebbe da Gesù ricevuto il boccone, Satana entrò in lui, ossia prese così completo e definitivo possesso del suo cuore, che Giuda fece tacere qualsiasi vestigio di scrupolo, e corse ad avvisare i sommi sacerdoti che quella notte stessa si presenterebbe la tanto sospirata occasione di arrestare Gesù. Il peccato dell'avarizia, da Giuda così lungamente accarezzato in cuore, fu il mezzo di cui Satana si servì per mandarlo in perdizione. Ciononostante alcuni sostengono che il peccato di Giuda non va attribuito ad un motivo così vile, e vogliono vedere in lui un discepolo troppo zelante ed impaziente, che non voleva punto il male del suo Maestro, e solo cercò di effettuare lo stabilimento del regno del Messia, certo che Gesù, anche dopo il suo arresto, avrebbe provveduto con un miracolo alla propria salvezza. Ma una tale teoria è insostenibile di fronte alle parole di Gesù, il quale, leggendo nel suo cuore, lo chiama "diavolo" Giovanni 6:70, mentre il nostro evangelista dichiara che egli era "ladro" Giovanni 12:6. La ragione per la quale ci vien riferito qui questo particolare riguardo a Giuda sarebbe, secondo Crisostomo, Calvino e Luthardt, il desiderio dell'evangelista di mettere in piena luce l'amore e la pazienza di Gesù; secondo Meyer, di mostrar con qual divina elevazione il Signore andava incontro alle sue sofferenze; secondo Luke, di indicare che il tempo premeva, e secondo Godet, di spiegare le frequenti allusioni che Gesù fa al traditore durante, il resto di quella sera memorabile, e di esaltare l'amor suo riferendoci come, quantunque conoscesse i pensieri più segreti di Giuda, ciononostante gli lavò i piedi come agli altri. Non è impossibile che questo particolare ci venga riferito per tutti questi motivi uniti insieme.

PASSI PARALLELI

Giovanni 13:4,26

Giovanni 13:27; 6:70; Luca 22:3,31; Atti 5:3; Efesini 2:3

Esdra 7:27; Nehemia 2:12; 2Corinzi 8:16; Giacomo 1:13-17; Apocalisse 17:17

Riferimenti incrociati:

Giovanni 13:2

Giov 13:4,26
Giov 13:27; 6:70; Lu 22:3,31; At 5:3; Ef 2:3
Esd 7:27; Ne 2:12; 2Co 8:16; Giac 1:13-17; Ap 17:17

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata