Nuova Riveduta:

Giovanni 1:17

Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.

C.E.I.:

Giovanni 1:17

Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Nuova Diodati:

Giovanni 1:17

Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.

Bibbia della Gioia:

Giovanni 1:17

Infatti Mosè ci diede la legge, mentre Gesù Cristo ci ha portato la verità e un perdono pieno d'amore.

La Parola è Vita
Copyright © 1981, 1994 di Biblica, Inc.®
Usato con permesso. Tutti i diritti riservati in tutto il mondo.

Riveduta:

Giovanni 1:17

Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo.

Diodati:

Giovanni 1:17

Perciocchè la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia, e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.

Commentario:

Giovanni 1:17

17. Perciocché la legge è stata data per Mosè, ma la grazia, e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo

perciocché sembra indicare la ragione per cui i credenti possono ricevere grazia solo dalla pienezza dell'unigenito dal Padre, contrastando la posizione e opera di Mosè (tenute in si alta stima dai Giudei) con quella di Cristo. Questo versetto ci presenta una triplice antitesi cioè, fra le due persone qui nominate, Cristo e Mosè; fra i doni che esse impartiscono, "la terra della promessa", e "grazia e verità"; finalmente fra i modi di comunicare quelle grazie, la prima "è stata data" per la mediazione di un servo, la seconda "è avvenuta" nella persona stessa del suo Autore. La parola greca qui usata è la stessa che, al ver, 3, si applica al Logos.

La "legge" in questo versetto non include solamente il Decalogo, ma tutti gli statuti cerimoniali dati a Mosè sul monte Sinai, per il governo d'Israele, e, senza dire che la grazia nulla avesse che fare con quei riti, (poiché tutti i riti levitici si riferivano a Cristo), Giovanni ci presenta qui la legge come il potere che obbligava e condannava il peccatore. Così pure ce la descrive Paolo nelle parole: "La legge opera ira" Romani 4:15. "È opposta alla grazia solo nel senso che la legge non contiene grazia" (Brown). La legge morale è piena di alte e sante esigenze e di severe minacce contro i disubbidienti; la legge cerimoniale era fatta di gravosi sacrifici, di riti e di cerimonie che non potevano mai purificare la coscienza dell'adoratore, ed entrambe pronunziavano maledizione sopra "chiunque non li persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per farle" Galati 3:10. La legge dispensava stretta ed inalterabile giustizia non grazia, e perciò Paolo dichiara che: "niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui, (Iddio), per le opere della legge, conciossiaché per la legge sia data conoscenza del peccato" Romani 3:20. In contrasto col ministero di Mosè e colla economia da lui introdotta, l'Evangelista ci presenta Cristo, nel quale abita la pienezza della divinità, e che venne nel mondo, affin di portarvi il perdono dei peccati, il rinnovamento del cuore, la certezza della gloria futura, e una grazia sempre rinnovata, per aiutare il fedele in ogni sua necessità. Ebrei 4:16 In questo versetto, la legge vien messa in opposizione non solo alla grazia, ma pure alla verità non in senso assoluto, come se essa di verità fosse stata affatto spoglia, ma nel senso indicato da Paolo, cioè come "avendo l' ombra dei futuri beni, e non l'immagine viva delle cose" Ebrei 10:1. Egli era quell'ombra dei beni del vangelo, che Mosè dava, mentre la verità, ossia la sostanza di essi venne per Cristo. La legge non era se non una figura per il tempo presente, che "non poteva purificare, quant'è alla coscienza, colui che fa il servizio divino, perciocché, è impossibile che il sangue dei tori e dei becchi tolga i peccati" Ebrei 9:9; 10:4. Ogni salvezza ottenuta sotto Mosè, lo fu solo a credito di quell'unica e futura offerta per i peccati, la quale ha "in perpetuo appieno purificati coloro che sono santificati" Ebrei 10:14. Notiamo prima di andar oltre, che la persona che fu sempre presente alla mente dell'Evangelista in tutto questo Prologo, e che egli chiamò il Logos Giovanni 1:1, la Luce Giovanni 1:5, il Figlio Giovanni 1:14, è ora finalmente chiamata GESÙ CRISTO; e questo nome abbraccia, in tutta la sua estensione il Cristianesimo storico, come essendo la religione del Giudeo non meno che del Gentile. Quel nome nella sua prima parte proclama la vera umanità del Salvatore, e lo scopo di tutto quanto Dio ha fatto per l'uomo (Gesù, Giosuè, Jehosua è salvezza); nella seconda, la divina consacrazione del Salvatore all'opera sua, come pure i suoi rapporti colla prima dispensazione (Cristo, l'unto).

PASSI PARALLELI

Giovanni 5:45; 9:29; Esodo 20:1-17

Deuteronomio 4:44; 5:1; 33:4; Atti 7:38; 28:23; Romani 3:19-20; 5:20-21; 2Corinzi 3:7-10

Galati 3:10-13,17; Ebrei 3:5-6; 8:8-12

Giovanni 8:32; 14:6; Genesi 3:15; 22:18; Salmi 85:10; 89:1-2; 98:3; Michea 7:20

Luca 1:54-55,68-79; Atti 13:34-39; Romani 3:21-26; 5:21; 6:14; 15:8-12

2Corinzi 1:20; Ebrei 9:22; 10:4-10; 11:39-40; Apocalisse 5:8-10; 7:9-17

Riferimenti incrociati:

Giovanni 1:17

Giov 5:45; 9:29; Eso 20:1-17; De 4:44; 5:1; 33:4; At 7:38; 28:23; Rom 3:19,20; 5:20,21; 2Co 3:7-10; Ga 3:10-13,17; Eb 3:5,6; 8:8-12
Giov 8:32; 14:6; Ge 3:15; 22:18; Sal 85:10; 89:1,2; 98:3; Mic 7:20; Lu 1:54,55,68-79; At 13:34-39; Rom 3:21-26; 5:21; 6:14; 15:8-12; 2Co 1:20; Eb 9:22; 10:4-10; 11:39,40; Ap 5:8-10; 7:9-17

Dimensione testo:


Visualizzare un brano della Bibbia

Aiuto Aiuto per visualizzare la Bibbia

Ricercare nella Bibbia

Aiuto Aiuto per ricercare la Bibbia

Ricerca avanzata