Nuova Riveduta:

Giovanni 8:44

Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.

C.E.I.:

Giovanni 8:44

voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.

Nuova Diodati:

Giovanni 8:44

Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

Bibbia della Gioia:

Giovanni 8:44

Siete degni figli di vostro padre, il diavolo, e vi piace comportarvi come lui! Fin da principio egli fu assassino e odiò la verità, perché in lui non c'è un briciolo di verità! Quando mente, si trova perfettamente a suo agio, perché è proprio lui il padre delle menzogne!

La Parola è Vita
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Riveduta:

Giovanni 8:44

Voi siete progenie del diavolo, ch'è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.

Diodati:

Giovanni 8:44

Voi siete dal diavolo, che è vostro padre; e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu micidiale dal principio, e non è stato fermo nella verità; poichè verità non è in lui; quando proferisce la menzogna, parla del suo proprio; perciocchè egli è mendace, e il padre della menzogna.

Commentario:

Giovanni 8:44

44. Voi siete dal diavolo, che è vostro padre; e volete fare i desideri del padre vostro;

In Giovanni 8:38 Gesù aveva già detto che suo Padre non era loro padre; ora finalmente egli dichiara che padre loro è il diavolo, e ne dà per prova la loro prontezza ad eseguire tutti i suoi desideri. Fondandosi sul principio generico che i figli imitano l'esempio del padre loro, Cristo aveva già negato a quei Giudei il diritto di chiamarsi figliuoli di Abrahamo o di Dio; ed ora, in forza del principio medesimo, egli dimostra in modo innegabile la loro discendenza spirituale da Satana, perché l'inclinazione naturale e prediletta del loro cuore (i desideri del padre vostro volete fare) è di adempierne la volontà. Le parole: "voi volete fare" indicano che la libertà di volere dell'uomo è il fondamento della sua condanna. In questo nostro secolo scettico, si propende sempre più a negare la esistenza del diavolo, a trattarlo come un mito, indegno dell'attenzione di qualsiasi mente spregiudicata; ma, ben a ragione dice Alford: "Questo versetto è una delle testimonianze più decisive per stabilire la personalità obbiettiva di Satana. E affatto impossibile vedere un accomodamento alle idee giudaiche, o una metafora, in un'asserzione così diretta e così solenne come questa". Una traduzione mostruosa, per quanto grammaticalmente possibile, vien data da certuni, che attribuiscono a questo Vangelo una origine gnostica: "Voi, siete discendenti dal padre del diavolo"; ma una tale idea è affatto contraria alla Scrittura, non armonizza col contesto, e se anche fosse vera, non diminuirebbe in nulla la forza della condannazione pronunziata dal Signore sopra quei Giudei, poiché farebbe di loro i fratelli, anziché i figli del diavolo. L'espressione "vostro padre il diavolo" non deve essere considerata come se insegnasse una differenza originale nelle nature degli uomini. Tutti sono ugualmente figli di Dio in quanto spetta alla creazione Atti 17:28-29, tutti sono formati alla sua santa immagine; ma tutti sono ugualmente caduti per il peccato, in forza del quale Satana ha ottenuto una tale padronanza sulla maggioranza degli uomini da essere divenuto praticamente il loro padre, in opposizione a quelli che Dio ha "creati in Cristo Gesù a buone opere" Efesini 2:10. Il Signore fa uso qui di un ebraismo assai comune, per il quale quelli che erano in intima relazione con un altro, e sotto l'influenza sua predominante, erano detti suoi figliuoli. Non è però una schiavitù che li leghi piedi e mani contrariamente al proprio volere, bensì un servaggio che lega la propria loro volontà e li conduce a prestar pronta e volonterosa ubbidienza ai voleri di Satana.

egli fu micidiale dal principio,

Nel resto di questo versetto, il Signore descrive i tratti essenziali del carattere di Satana, affin di far risaltare sempre maggiormente la rassomiglianza fra lui ed essi, ed al tempo stesso per risvegliar tutti gli uomini a pregare e a stare in guardia contro il gran nemico delle anime. La carriera micidiale di Satana non cominciò solamente, come suppongono alcuni, quando egli spinse Caino ad uccidere Abele 1Giovanni 3:12; egli fu tale "dal principio", cioè dal giorno in cui, avendo fatto cadere Adamo nel peccato, fu causa di morte per lui e per tutta la sua progenie. Egli è per aver fatto entrar la morte nel mondo, nel senso più generico, che il Signore della vita accusa Satana di essere micidiale. E al momento stesso in cui parlava, Gesù sapeva che l'intento cui Satana mirava con tutte le sue forze era di far morire il "Figliuol dell'uomo"; e siccome quelli cui parlava tenevansi pronti a secondare il suo piano, riusciva impossibile negare la stretta relazione che passava fra di loro.

e non è stato fermo nella verità;

Queste parole devono probabilmente intendersi della caduta di Satana da quello stato di santità e di verità nel quale egli era stato creato. Siccome "esteken" a rigore significa: sta fermo, e non già: è stato fermo, Lucke ed altri contestano che si tratti qui della caduta di Satana dal suo stato primiero, mentre Olshausen ed altri credono che questa caduta sia qui semplicemente supposta. Ma Brown, e con esso Alford, spiega in modo soddisfacente che quantunque la forma del pensiero sia il presente non il passato questo ha per scopo di esprimere l'importante idea che tutto il carattere e tutta l'attività di Satana sono una aberrazione continua dalla verità e dalla rettitudine sua originale.

conciossiaché verità non sia in lui;

"Questo significa che egli è internamente destituito di verità, mancante di tutta quella santa e trasparente rettitudine, che egli possedeva in principio, quale creatura di Dio. La menzogna è divenuta la vera e propria sua natura, epperciò egli è interamente alieno dalla verità di Dio" (Alford).

quando proferisce la menzogna, parla del suo proprio;

cioè dalle proprie risorse, dal proprio tesoro. Egli non soggiace ad una tentazione esterna; la sua menzogna è generata in lui, e nasce da una natura che non è altro che obliquità. Il Signore stesso ci dà la chiave di questo versetto, là dove dice che "la bocca parla di ciò che sovrabbonda nel cuore", e che le cattive azioni dei malvagi procedono "dal malvagio tesoro del cuore" Matteo 12:34-35. Del padre come dei figliuoli si può dire che, essendo il loro cuore pieno di menzogna, nient'altro che menzogna ne può venir fuori. "La traduzione: dalle proprie risorse", dice Godet, "caratterizza mirabilmente la facoltà creatrice di un essere separato da Dio, capace di produrre qualche cosa, anzi talvolta grandi cose; ma le cui creazioni, in quanto che son prodotte indipendentemente da Dio, altro non sono mai che una vana fantasmagoria".

perciocché egli è mendace e il padre della menzogna

Nella clausola precedente Satana era stato presentato come micidiale, in questa vien rivelato come bugiardo ed ingannatore, destituito di verità in quanto alla propria natura, padre della menzogna e di "chiunque ama e commette falsità" Apocalisse 22:15. L'ultima parola di questo versetto nel greco, è che può esser maschile o neutro. Diodati ha fatto bene secondo noi adottando il neutro, riferendolo a "menzogna" e traducendo come ha tradotto, perché tutta la menzogna che esiste nel mondo deve a Satana la sua esistenza. Così pure traducono Origene, Agostino, Calvino, Bucero, Beza, Barnes, Brown, e il maggior numero dei commentatori. Ma Bengel, Stier, Hengstenberg, Meyer, Luthardt, Alford e Godet prendono conte maschile, e facendone il pronome relativo di "mendace" traducono: "padre del mentitore, perché considerano che il soggetto qui trattato non è l'origine filosofica della menzogna, ma la figliazione morale di quelli cui Cristo parlava. "Che versetto è questo!" esclama Brown. "Esso accusa primieramente il diavolo di esser l'uccisore della razza umana; quindi lo addita come il padre di questa razza umana nella sua decadenza, il quale comunica ai suoi figli le proprie passioni malvagie, la propria perpetua mendacità, spronando le medesime ad attività continua. Ma siccome ora 'uno più potente di lui, sopraggiunge e lo vince' Luca 11:22, sono solo quelli che 'amano le tenebre', che sono chiamati figliuoli del diavolo" Matteo 12:38; 1Giovanni 3:8-10.

PASSI PARALLELI

Giovanni 1:38,41; 6:70; Genesi 3:15; Matteo 13:38; Atti 13:10; 1Giovanni 3:8-10,12

Genesi 3:3-7; 1Re 22:22; 1Cronache 21:1; Giacomo 4:1-7; 1Pietro 5:8; Apocalisse 2:10; 9:11

Apocalisse 13:6-8; 20:7-9

2Pietro 2:4; Giuda 6

Genesi 3:4-5; 2Cronache 18:20-22; Giobbe 1:11; 2:4-6; Atti 5:3; 13:10; 2Corinzi 11:3

2Corinzi 11:13-15; 2Tessalonicesi 2:9-11; Apocalisse 12:9; 13:14; 20:2-3,10; 21:8; 22:15

Riferimenti incrociati:

Giovanni 8:44

Giov 8:38,41; 6:70; Ge 3:15; Mat 13:38; At 13:10; 1G 3:8-10,12
Ge 3:3-7; 1Re 22:22; 1Cron 21:1; Giac 4:1-7; 1P 5:8; Ap 2:10; 9:11; 13:6-8; 20:7-9
2P 2:4; Giuda 1:6
Ge 3:4,5; 2Cron 18:20-22; Giob 1:11; 2:4-6; At 5:3; 13:10; 2Co 11:3; 11:13-15; 2Te 2:9-11; Ap 12:9; 13:14; 20:2,3,10; 21:8; 22:15

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