Nuova Riveduta:

Giovanni 9:35-36

Lu 10:21; Gv 10:2-5; 1P 2:6-8; Is 42:16; 2Co 4:3-6
35 Gesù udì che lo avevano cacciato fuori; e, trovatolo, gli disse: «Credi nel Figlio dell'uomo?» 36 Quegli rispose: «Chi è, Signore, perché io creda in lui?»

C.E.I.:

Giovanni 9:35-36

35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?». 36 Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?».

Nuova Diodati:

Giovanni 9:35-36

35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori e, trovatolo, gli disse: «Credi tu nel Figlio di Dio?». 36 Egli rispose e disse: «Chi è, Signore, perché io creda in lui?».

Bibbia della Gioia:

Giovanni 9:35-36

35 Quando Gesù seppe ciò che era accaduto, trovò l'uomo e gli disse: «Credi tu nel Messia?»
36 L'uomo rispose: «Dimmi chi è, Signore, perché voglio credere in lui!»

La Parola è Vita
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Riveduta:

Giovanni 9:35-36

35 Gesù udì che l'avean cacciato fuori; e trovatolo gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio? 36 Colui rispose: E chi è egli, Signore, perché io creda in lui?

Diodati:

Giovanni 9:35-36

35 Gesù udì che l'aveano cacciato fuori; e trovatolo, gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio? 36 Colui rispose, e disse: E chi è egli, Signore, acciocchè io creda in lui?

Commentario:

Giovanni 9:35-36

35 

Cristo si fa conoscere allo scomunicato qual Figliuol di Dio, Giovanni 9:35-41

35. Gesù udì che l'aveano cacciato fuori e trovatolo, gli disse:

Il nesso intimo ed immediato che vi ha fra questo versetto e il precedente ci dà una prova novella della tenera compassione di Gesù verso i suoi, quando si trovano nell'afflizione, e specialmente quando soffrono persecuzione per amore del suo nome. Quell'uomo, tornando al posto dove avea ricevuto la vista, non vi trovò più Gesù; ma il Signore non lo aveva dimenticato. Si era informato di quanto eragli accaduto nel Sinedrio; aveva udito con qual coraggio e quale avvedutezza avea difeso la causa del suo benefattore, ed ora va in cerca di lui per confortarlo, per attirarlo a se come suo discepolo, e per ricevere nella sua comunione colui che i Giudei avevano scomunicato. A questo scopo, bisogna primieramente che gli si faccia conoscere per quello che egli è.

Credi tu nel Figliuol di Dio?

Gesù spesso fa delle domande che superano le conoscenze già acquistate da quelli cui sono rivolte, affin di condurli più presto a verità più elevate. Di tal genere è la domanda contenuta in questo versetto. Il cieco guarito aveva proclamato dinanzi al Sinedrio il suo convincimento che il suo benefattore era "da Dio", il che equivaleva quasi a riconoscerlo come Messia. Con questa domanda il Signore vuol far salire di un grado la fede di quell'uomo, affinché egli lo conosca come Dio, e come tale si affidi pienamente a lui. E questa una delle poche volte nelle quali il Signore dà a se stesso il titolo di "Figliuol di Dio" Vedi Giovanni 3:18; 5:25; 10:36; 11:4. È vero che nei codici B, D, si legge "il Figliuol dell'uomo"; ma le prove in favore del testo ricevuto sono quasi di peso uguale, senza contare che esso armonizza maggiormente col contesto, poiché il oggetto della fede qui richiesta dal Signore era spirituale, cioè la sua relazione personale col Padre, il suo diritto alla, fede, alla ubbidienza e al servigio dell'uomo e coll'effetto prodotto sopra il cieco guarito, il quale subito si prostrò, e "l'adorò". Di più la lezione: "il Figliuol di Dio" risale almeno al secondo secolo, come si vede dalla citazione che di questo passo fa Tertulliano contro Praxeas. Finalmente si comprende che un copista, sapendo che Gesù si dava generalmente il nome di "Figliuol dell'uomo", potesse essere indotto a sostituirlo in questo passo al titolo più raro di: "Figliuol di Dio". Per tutte queste ragioni stimiamo che si debba ritenere il testo usuale.

PASSI PARALLELI

Giovanni 5:14; Salmi 27:10; Romani 10:20

Giovanni 1:49-50; 3:15-18,36; 6:69; 11:27; 20:28,31; Atti 8:37; 9:20; 1Giovanni 4:15

1Giovanni 5:5,10,13,20

Giovanni 1:18,34; 10:36; Salmi 2:7,12; Matteo 14:33; 16:16; Marco 1:1; Romani 1:4; Ebrei 1:2-9

1Giovanni 5:13

36 36. Colui rispose e disse: E chi è egli, Signore,

Il titolo di "Figliuolo di Dio" è troppo alto per essere al presente inteso da quell'uomo, epperciò, conformemente al semplice ed innocente suo carattere, domanda di venir maggiormente istruito riguardo ad esso. Perfino la congiunzione "e" mostra quanto fosse, vero il suo desiderio di venire istruito, mentre che la sua domanda tutta intera è esempio di prudenza lodevole. Un uomo meno umile, meno intelligente e meno serio non l'avrebbe probabilmente fatta, e forse avrebbe risposto con qualche ignorante affermazione.

acciocché io creda in lui?

Questo è evidentemente il linguaggio di uno che già credeva in colui che gli aveva data la vista, ed avea in lui tal fiducia da ricevere come "Figliuol di Dio" chiunque, egli gli avrebbe indicato. Era tuttora ignorante su molti punti, ma si dimostra pronto a ricevere istruzione.

PASSI PARALLELI

Giovanni 1:38; Proverbi 30:3-4; Cantici 5:9; Matteo 11:3

Riferimenti incrociati:

Giovanni 9:35-36

35 Giov 5:14; Sal 27:10; Rom 10:20
Giov 1:49,50; 3:15-18,36; 6:69; 11:27; 20:28,31; At 8:37; 9:20; 1G 4:15; 5:5,10,13,20
Giov 1:18,34; 10:36; Sal 2:7,12; Mat 14:33; 16:16; Mar 1:1; Rom 1:4; Eb 1:2-9; 1G 5:13

36 Giov 1:38; Prov 30:3,4; CC 5:9; Mat 11:3

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