Nuova Riveduta:

Isaia 45:24-25

24 "Solo nel SIGNORE", si dirà di me, "è la giustizia e la forza"».
A lui verranno, pieni di vergogna,
quanti si erano adirati contro di lui.
25 Nel SIGNORE sarà giustificata e si glorierà
tutta la discendenza d'Israele.

Daniele 9:24

Settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la perversità, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità e stabilire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo.

Filippesi 3:7-8

7 Ma ciò che per me era un guadagno, l'ho considerato come un danno, a causa di Cristo. 8 Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo

Giovanni 3:34

Perché colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio; Dio infatti non dà lo Spirito con misura.

C.E.I.:

Isaia 45:24-25

24 Si dirà: «Solo nel Signore
si trovano vittoria e potenza!».
Verso di lui verranno, coperti di vergogna,
quanti fremevano d'ira contro di lui.
25 Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno
tutti i discendenti di Israele.

Daniele 9:24

Settanta settimane sono fissate
per il tuo popolo e per la tua santa città
per mettere fine all'empietà,
mettere i sigilli ai peccati, espiare l'iniquità,
portare una giustizia eterna,
suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei
santi.

Filippesi 3:7-8

7 Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. 8 Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo

Giovanni 3:34

Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.

Nuova Diodati:

Isaia 45:24-25

24 Si dirà di me: "Solo nell'Eterno ho giustizia e forza"». A lui verranno tutti quelli che erano accesi d'ira contro di lui e saranno svergognati. 25 Nell'Eterno sarà giustificata e si glorierà tutta la progenie d'Israele.

Daniele 9:24

Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità, per far venire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo.

Filippesi 3:7-8

7 Ma le cose che mi erano guadagno, le ho ritenute una perdita per Cristo. 8 Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo,

Giovanni 3:34

Infatti colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio, perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.

Bibbia della Gioia:

Isaia 45:24-25

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

Daniele 9:24

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

Filippesi 3:7-8

7 Ma tutte queste cose, che una volta ritenevo molto importanti, le considero soltanto un danno, ora che fondo la mia fede e la mia speranza soltanto in Cristo. 8 Anzi, per la verità, considero qualsiasi altra cosa un danno rispetto al vantaggio immenso di conoscere Gesù Cristo, il mio Signore. Ho rinunciato a tutte queste cose, considerandole come spazzatura, per poter avere Cristo

Giovanni 3:34

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

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Riveduta:

Isaia 45:24-25

24 Solo nell'Eterno, si dirà di me, è la giustizia e la forza; a lui verranno, pieni di confusione, tutti quelli ch'erano accesi d'ira contro di lui. 25 Nell'Eterno sarà giustificata e si glorierà tutta la progenie d'Israele.

Daniele 9:24

Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l'iniquità, e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.

Filippesi 3:7-8

7 Ma le cose che m'eran guadagni, io le ho reputate danno a cagion di Cristo. 8 Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunziai a tutte codeste cose e le reputo tanta spazzatura affin di guadagnare Cristo,

Giovanni 3:34

Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.

Diodati:

Isaia 45:24-25

24 Ei si dirà di me: Veramente nel Signore è ogni giustizia e forza; tutti quelli che sono accesi d'ira contro a lui verranno a lui, e saranno confusi. 25 Tutta la progenie d'Israele sarà giustificata nel Signore, e si glorierà in lui.

Daniele 9:24

Vi sono settanta settimane determinate sopra il tuo popolo, e sopra la tua santa città, per terminare il misfatto, e per far venir meno i peccati, e per far purgamento per l'iniquità, e per addurre la giustizia eterna, e per suggellar la visione, ed i profeti; e per ungere il Santo de' santi.

Filippesi 3:7-8

7 Ma le cose che mi eran guadagni, quelle ho reputate danno, per Cristo. 8 Anzi pure ancora reputo tutte queste cose esser danno, per l'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale io ho fatta perdita di tutte queste cose, e le reputo tanti sterchi, acciocchè io guadagni Cristo.

Giovanni 3:34

Perciocchè, colui che Iddio ha mandato parla le parole di Dio; poichè Iddio non gli dia lo Spirito a misura.

Commentario:

Isaia 45:24-25

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

Daniele 9:24

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

Filippesi 3:7-8

7 Ma le cose che eran per me tanti guadagni, io le ho reputate un danno, a cagione di Cristo. Certo, ed io considero anche ora tutte codeste cose come un danno di fronte al valore immenso della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, a motivo del quale mi son privato di tutti codesti guadagni e li reputo tanta spazzatura affin di guadagnar Cristo e d'esser trovato in lui avendo non una giustizia mia, quella che vien dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede. In Cristo; la giustizia che vien da Dio, e basata sulla fede.

Che gli mancava dunque, dal punto di vista giudaico, perch'egli potesse riporre la sua fiducia nella propria giustizia? Nulla. E nondimeno egli ha riconosciuto la insufficienza di tutti codesti tesori con tanta pena acquistati, ed ha tutto buttato a mare quando gli è apparsa in Cristo la vera giustizia; e in questo istante medesimo egli butta via da lui come tanta spazzatura tutto quello che gli uomini chiamano «beni», perchè lo paragona con quel bene supremo, che e la conoscenza di Cristo il suo Signore (Godet).

8 Io considero anche ora.

Non me ne sono pentito; io continuo a, considerare... perchè sono sempre più profondamente convinto che non ho errato nel mio giudizio.

Di fronte (letteralm. a motivo del) al valore immenso della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.

Di qual conoscenza qui si tratti, è detto chiaramente in quel «mio Signore». Non si tratta di una conoscenza teorica, intellettuale, teologica; si tratta di una conoscenza intima, profonda, personale, sperimentale di Gesù, inteso ed amato come «personal Salvatore». Conoscere colui che Dio ha mandato, come Cristo, vale a dire, conoscerlo come il Messia, o conoscerlo come Gesù, vale a dire, come il Salvator del mondo, è già possedere una conoscenza che ha un gran valore; ma potersi mettere in ispirito dinanzi alla croce di Gesù e dinanzi al sepolcro aperto di Giuseppe d'Arimatea, e poter gridare con gli occhi pieni di lagrime di riconoscenza: «Signor mio!» «Dio mio!» «Salvator mio!...» è possedere di colui che Dio ha mandato, una conoscenza che ha «un valore immenso» e dinanzi alla quale impallidisce ogni altra conoscenza, perchè ella è cosa non del tempo soltanto, ma del tempo e della eternità.

Mi son privato...

all'atto della mia conversione.

Tanta spazzatura.

Nel greco ha σκυβαλα che non si trova che qui, e che significa «escremento», «sterco» e, per metafora, «cosa vilissima, di nessuna importanza».

Affin di guadagnar Cristo.

«Guadagnar Cristo» equivale a «posseder Cristo». L'idea del «guadagnare» è suggerita all'apostolo da quel che ha già detto a proposito del «danno» o della «perdita» che ha fatto quando ha rinunziato a tante cose che il mondo reputa e ch'egli stesso un tempo reputò «guadagni».

Giovanni 3:34

34. Perciocché, colui che Iddio ha mandato parla le parole di Dio;

Per quanto sia vero che tutti i profeti furono mandati da Dio, le parole: "che Iddio ha mandato", si applicano a Cristo nel senso più assoluto, poiché egli è "l'Angelo del Patto", il messaggero celeste per eccellenza, essendo tutti gli altri messaggeri terreni. Le parole greche: le parole di Dio, si devono pure intendere in senso assoluto, come la completa e svariata manifestazione del messaggio divino la rivelazione assoluta di Dio.

conciossiaché Iddio non gli dia lo Spirito a misura

Benché la lezione "Iddio", sia di dubbia autorità, perché mancante in alcuni MSS. essa esprime chiaramente il senso del Battista; in ogni caso se la si rigetta dovrebbe usarsi il pronome "egli", perché ben si sa che Dio solo accorda il dono dello Spirito a tutti quelli che sceglie per messaggeri suoi. Il pronome gli, neppure è nel testo; perciò alcuni contendono (contrariamente all'insegnamento di Paolo Romani 12:6; Efesini 4:7), che abbiam qui semplicemente una affermazione generica che "Dio non dà lo Spirito suo a misura ai suoi ambasciatori". Altri poi sostengono che lo Spirito è qui il soggetto, e che si deve leggere: "lo Spirito non dà a misura", lasciando al lettore di sottintendere: come in tutti gli altri casi. Ma che sia giusto inscrivere qui il pronome gli si vede:

1. dal perciocché, che unisce questo versetto al precedente;

2. dall'asserzione che segue;

3. dall'analogia col ver. 31; e

4. dalla differenza con tutti gli altri, ai quali lo Spirito è dato a misura, e non con pienezza Romani 12:3; 1Corinzi 12:7-11; Efesini 4:7.

Le parole "mandato" e "dia", in questo versetto, indicano chiaramente che l'Evangelista parla qui di Cristo nella sola sua natura umana, come profeta, sacerdote e re del suo popolo; imperocché, per quanto fosse uomo, egli non cessò mai di esser Dio, e come tale sempre si trovò in intima unione collo Spirito. "Lo Spirito abitava in lui, non come in un vaso, ma come in una fonte, come in un oceano senza fondo" (Henry). Qui pure abbiamo una distinzione chiarissima fra Cristo, e tutti i dottori umani anche ispirati. Questi hanno lo Spirito in un certo grado 1Corinzi 12:2; a lui, Dio non lo dà a misura. Il tempo presente, è una bella indicazione della sempre rinnovata comunicazione dello Spirito, dal Padre al Figlio di una corrente continua di potenza vitale. Chi accetta una tale interpretazione di questo versetto, vi troverà pure una prova indiretta della dottrina della Santa Trinità.

PASSI PARALLELI

Giovanni 7:16; 8:26-28,40,47

Giovanni 3:17; 1:16; 5:26; 7:37-39; 15:26; 16:7; Numeri 11:25; 2Re 2:9; Salmi 45:7

Isaia 11:2-5; 59:21; 62:1-3; Romani 8:2; Efesini 3:8; 4:7-13; Colossesi 1:19; 2:9

Apocalisse 21:6; 22:1,16-17

Riferimenti incrociati:

Isaia 45:24-25

24 Is 45:25; 54:17; 61:10; Ger 23:5,6; 1Co 1:30; 2Co 5:21; 2P 1:1
2Co 12:9,10; Ef 3:16; Fili 4:13; Col 1:11; 2Ti 4:17,18; Zac 10:6,12
Is 55:5; 60:9; Ge 49:10; Mat 11:27,28; Giov 7:37; 12:32; Ef 6:10; Ap 22:17
Is 41:11; Sal 2:1-12; 21:8,9; 72:9; 110:2; Lu 13:17; 19:27; Ap 11:18

25 Is 45:17,24; At 13:39; Rom 3:24,25; 5:1,18,19; 8:1,30,33,34; 1Co 6:11; 2Co 5:21
Is 45:19; 61:9; 65:9,23; 1Cron 16:13; Sal 22:23; Rom 4:16; 9:6-8; Ga 3:27-29
Is 41:16; Sal 64:10; Ger 9:23,24; 1Co 1:31; 2Co 10:17; Ga 6:14; Fili 3:3

Daniele 9:24

Lev 25:8; Nu 14:34; Ez 4:6
Mat 1:21; 1G 3:8
Lam 4:22; Col 2:14; Eb 9:26; 10:14
Ez 28:12
Lev 8:15; 2Cron 29:24; Is 53:10; Rom 5:10; 2Co 5:18-20; Col 1:20; Eb 2:17
Is 51:6,8; 53:11; 56:1; Ger 23:5,6; Rom 3:21,22; 1Co 1:30; 2Co 5:21; Fili 3:9; Eb 9:12-14; 2P 1:1; Ap 14:6
Mat 11:13; Lu 24:25-27,44,45; Giov 19:28-30
At 3:22
Sal 2:6; 45:7; Is 61:1; Lu 4:18-21; Giov 1:41; 3:34; Eb 1:8,9; 9:11
Mar 1:24; Lu 1:35; At 3:14; Eb 7:26; Ap 3:7

Filippesi 3:7-8

7 Fili 3:4-6,8-10; Ge 19:17,26; Giob 2:4; Prov 13:8; 23:23; Mat 13:44-46; 16:26; Lu 14:26,33; 16:8; 17:31-33; At 27:18,19,38; Ga 2:15,16; 5:2-5

8 Nu 14:30; Sal 126:6; Lu 11:20; 1Co 9:10; 1G 2:19
At 20:24; Rom 8:18
Fili 3:10; Is 53:11; Ger 9:23,24; Mat 11:25-27; 16:16,17; Lu 10:21,22; Giov 14:7,20; 16:3; 17:3,8; 1Co 2:2; 2Co 4:4,6; Ga 1:16; Ef 1:17,18; 3:8,9,18,19; Col 2:2,3; 1P 2:7; 2P 1:3; 3:18; 1G 5:20
Lu 1:43; 20:42-44; Giov 20:13,28
Fili 3:7; Mat 19:27-29; 1Co 4:9-13; 2Co 11:23-27; 2Ti 4:6
1Re 14:10; 2Re 9:37; Giob 20:7; Mal 2:3
Mat 13:44-46; Eb 3:14; 1G 1:3

Giovanni 3:34

Giov 7:16; 8:26-28,40,47
Giov 3:17; 1:16; 5:26; 7:37-39; 15:26; 16:7; Nu 11:25; 2Re 2:9; Sal 45:7; Is 11:2-5; 59:21; 62:1-3; Rom 8:2; Ef 3:8; 4:7-13; Col 1:19; 2:9; Ap 21:6; 22:1,16,17

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