Nuova Riveduta:

Levitico 10:12

Poi Mosè disse ad Aaronne, a Eleazar e a Itamar, i due figli che restavano ad Aaronne: «Prendete fra i sacrifici consumati dal fuoco per il SIGNORE quello che rimane dell'oblazione e mangiatelo azzimo, presso l'altare, perché è cosa santissima.

C.E.I.:

Levitico 10:12

Poi Mosè disse ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, figli superstiti di Aronne: «Prendete quel che è avanzato dell'oblazione dei sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore e mangiatelo senza lievito, presso l'altare; perché è cosa sacrosanta.

Nuova Diodati:

Levitico 10:12

Il peccato di Eleazar e Ithamar e l'ira di Mosè
Poi Mosè disse ad Aaronne, e a Eleazar e Ithamar, i figli che restavano ad Aaronne: «Prendete l'oblazione di cibo che rimane dei sacrifici fatti col fuoco all'Eterno e mangiatela senza lievito vicino all'altare, perché è cosa santissima.

Bibbia della Gioia:

Levitico 10:12

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Levitico 10:12

Poi Mosè disse ad Aaronne, ad Eleazar e ad Ithamar, i due figliuoli che restavano ad Aaronne: 'Prendete quel che rimane dell'oblazione dei sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno, e mangiatelo senza lievito, presso l'altare; perché è cosa santissima.

Diodati:

Levitico 10:12

Poi Mosè parlò ad Aaronne, e a Eleazar, e a Itamar, suoi figliuoli, ch'erano rimasti, dicendo: Pigliate l'offerta di panatica ch'è rimasta dell'offerte fatte per fuoco al Signore, e mangiatela in pani azzimi appresso all'Altare; conciossiachè sia cosa santissima.

Commentario:

Levitico 10:12

Versi 12-20 Le afflizioni dovrebbero farci affrettare al nostro dovere, piuttosto che rifuggirne da esso. Ma la nostra incapacità a compiere il dovere, quando essa è innocente e non peccaminosa, riceverà benevolenza: Dio avrà clemenza e non pretenderà il sacrificio. Gioiamo per l'avvertimento solenne che questa storia ci dà ad intendere. I credenti che vengono a Dio con zelo senza conoscenza, con le passioni carnali e terrene, in atteggiamento di superficialità sono credenti "intellettuali", invece che "spirituali". In questo caso essi praticano il loro culto come se accendessero l'incenso con una fiamma che non è mai venuta giù dal cielo e che lo Spirito di Dio non ha mai inviato all'interno dei loro cuori.

Riferimenti incrociati:

Levitico 10:12

Lev 2:1-16; 6:15-18; 7:9; 21:22; Eso 29:2; Nu 18:9,10; Ez 44:29
Lev 21:22

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