Nuova Riveduta:

Levitico 13:5

Il settimo giorno, il sacerdote lo esaminerà; se gli sembrerà che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, lo isolerà per altri sette giorni.

C.E.I.:

Levitico 13:5

Al settimo giorno il sacerdote l'esaminerà ancora; se gli parrà che la piaga si sia fermata senza allargarsi sulla pelle, il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.

Nuova Diodati:

Levitico 13:5

Il settimo giorno, il sacerdote lo esaminerà; e se la piaga sembra essersi fermata e non essersi diffusa sulla pelle, il sacerdote lo isolerà altri sette giorni.

Bibbia della Gioia:

Levitico 13:5

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

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Riveduta:

Levitico 13:5

Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminerà; e se gli parrà che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, il sacerdote lo rinchiuderà altri sette giorni.

Diodati:

Levitico 13:5

E se, al settimo giorno, al sacerdote, riguardandolo, parrà che la piaga si sia arrestata, e non si sia allargata nella pelle, rinchiudalo di nuovo per sette giorni.

Commentario:

Levitico 13:5

Indicazioni al sacerdote per giudicare i colpiti da lebbra. (1-17) Ulteriori indicazioni. (18-44) Come doveva essere dichiarato il lebbroso. (45,46) I vestimenti del lebbroso. (47-59)

Versi 1-17 La piaga della lebbra era un'impurità piuttosto che una malattia. È scritto che Cristo mondava i lebbrosi, non li curava. Non ci sono notizie certe se la lebbra fosse presente tra gli ebrei già durante la loro residenza in Egitto o dopo. Il loro stato di schiavitù e il loro lavoro in quella terra certo li devono avere reso più attaccabili da questa impurità. Ma era una piaga spesso imposta direttamente dalla mano di Dio. La lebbra di Gheazi, di Miriam e del re Uzzia furono punizioni di particolari peccati, eppure a nessuno venne in mente o fece attenzione a questi eventi particolari. Il giudizio spettava ai sacerdoti. La lebbra è l'esempio dei mali morali nei peccatori. Il peccato è la labbra dell'anima e si può guarire prendendo coscienza che Cristo solo può mondare. Il sacerdote poteva solo condannare il lebbroso, (poiché per mezzo della legge conosciamo il peccato), ma solo Cristo può curare il peccatore e può liberarlo dal peccato. È di grande importanza, seppure non sempre facile, tenere sotto controllo il nostro stato spirituale. Abbiamo tutti motivo di avere dei anche sospetti e di essere coscienti di ferite e macchioline ed il problema è se siamo puliti o sporchi, mondi oppure no. Dato che c'erano dei segni per riconoscere la lebbra, così ci sono dei segni per riconoscere il nostro stato, come quello dell'amarezza che perdura in noi. Il sacerdote doveva avere tempo per emettere il suo giudizio. Questo ci insegna a tutti, sia ministri che popolo, a non essere frettolosi nel riconoscere colpevolezze, né a giudicare prima del tempo. Se i peccati degli uomini vengono subito giudicati, quelli di altri seguiranno immediatamente. Se la persona sospettata di lebbra veniva riconosciuta pura, essa doveva lavare i suoi abiti, perché lì poteva essere la fonte sospetta dell'infezione. Dobbiamo essere perciò lavati dal sangue di Cristo anche per le nostre macchioline, sebbene non si tratti di lebbra, infatti chi può dire di essere totalmente puro dal peccato?

Riferimenti incrociati:

Levitico 13:5

4 Nu 12:15; De 13:14; Ez 44:10; 1Co 4:5; 1Ti 5:24


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