Nuova Riveduta:

Levitico 25:22

L'ottavo anno seminerete e mangerete della vecchia raccolta fino al nono anno; mangerete della raccolta vecchia finché sia venuta la nuova.

C.E.I.:

Levitico 25:22

L'ottavo anno seminerete e consumerete il vecchio raccolto fino al nono anno; mangerete il raccolto vecchio finché venga il nuovo.

Nuova Diodati:

Levitico 25:22

Così nell'ottavo anno seminerete e mangerete del vecchio raccolto fino al nono anno; mangerete del vecchio raccolto finché venga il nuovo.

Bibbia della Gioia:

Levitico 25:22

Non ci sono versetti che hanno questo riferimento.

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Riveduta:

Levitico 25:22

E l'ottavo anno seminerete e mangerete della vecchia raccolta fino al nono anno; mangerete della raccolta vecchia finché sia venuta la nuova.

Diodati:

Levitico 25:22

E nell'anno ottavo voi seminerete, e mangerete del vecchio di quella ricolta, fino all'anno nono; voi mangerete del vecchio, finchè venga la ricolta di quell'anno.

Commentario:

Levitico 25:22

8 Versi 8-22 La parola "giubileo" indica un suono particolarmente intenso della tromba. Questo suono veniva emesso la sera del grande giorno di espiazione e ci ricorda i risultati del Vangelo della libertà e la salvezza ottenuta col sacrificio del Redentore. La legge stabiliva che le proprietà non potevano essere espropriate quell'anno. Durante quell'anno, inoltre, le terre dovevano tornare al legittimo proprietario o al suo erede. Questo tendeva a preservare le tribù e le loro famiglie fino alla venuta del Messia. La libertà a cui ogni uomo era stata tolta, se venduto o privatone in qualche modo, doveva essere restituita nell'anno di giubileo. Ecco l'esempio della redenzione operata da Cristo dalla schiavitù del peccato e di Satana che ci ha dato di nuovo la libertà di figli di Dio. Anche gli affari devono rispettare questa legge: "Non vi ingannerete a vicenda", per ignoranza o sfruttando le necessità altrui, " ma temerete il vostro Dio". Il timore di Dio che regna nel cuore ci trattiene dal male verso il nostro prossimo nelle parole o nei fatti. Viene promessa una grande ricompensa per chi osservava questi anni sabbatici. Se facciamo il nostro dovere, possiamo avere fiducia in Dio per il nostro benessere. Un miracolo avrebbero ricevuto come incoraggiamento tutti coloro che non avrebbero seminato, né mietuto. Questo miracolo era un incoraggiamento per tutto il popolo di Dio affinché avesse fiducia in Lui. Davanti a Dio la fede e la privazione per ubbidienza non è vana. Alcuni si domandavano: "Che cosa mangeremo il settimo anno?" Molti Cristiani fanno male a mettere in discussione quello che faranno e avendo paura di procedere per fede. Ma noi non dobbiamo andare dietro al male per non caricarcene. A menti carnali tutto questo può sembrare assurdo, ma la strada della fede è la via più sicura.

Riferimenti incrociati:

Levitico 25:22

2Re 19:29; Is 37:30
Gios 5:11,12

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