Nuova Riveduta:

Luca 13:17

Mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, e la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute.

C.E.I.:

Luca 13:17

Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

Nuova Diodati:

Luca 13:17

E mentre egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari erano svergognati; tutta la folla invece si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute.

Bibbia della Gioia:

Luca 13:17

Queste parole confusero i nemici di Gesù, mentre tutta la gente era alle stelle dalla gioia per le meravigliose cose che Gesù aveva fatto.

La Parola è Vita
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Riveduta:

Luca 13:17

E mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari erano confusi, e tutta la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute.

Diodati:

Luca 13:17

E mentre egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari erano confusi; ma tutta la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose che si facevano da lui.

Commentario:

Luca 13:17

17. E mentre egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari eran confusi; ma tutta la moltitudine si rallegrava di tutte, l'opere gloriose che si facevan da lui.

Bastò questo a confondere ed a coprir di vergogna i suoi oppositori. Non solo furono ridotti al silenzio il capo della sinagoga e i suoi fautori; ma tutti gli astanti rimasero convinti che, senza un motivo nascosto ed indegno, un uomo non avrebbe mai condannato un'opera di misericordia, così ragionevole e conforme agli usi stabiliti. Perciò l'entusiasmo, che era stato per un momento arrestato dal rimprovero del loro capo spirituale, scoppiò in dimostrazioni più vivaci del solito in favore di Gesù. La parola del Signore colpì le loro coscienze, come il suo miracolo avea colpito il loro cuore. Queste lodi date a suo Padre, furon per il Figlio una prova che il suo soggiorno nella Perea, non era stato interamente vano.

PASSI PARALLELI

Luca 14:6; 20:40; Salmi 40:14; 109:29; 132:18; Isaia 45:24; 2Timoteo 3:9; 1Pietro 3:16

Luca 19:37-40,48; Esodo 15:11; Salmi 111:3; Isaia 4:2; Giovanni 12:17,18; Atti 3:9-11

Atti 4:21

RIFLESSIONI

1. Né in questo, né in alcun altro momento della sua vita, il Signore incoraggia ti rilassatezza nell'osservanza del quarto comandamento. Benché trasmutato dall'ultimo al primo giorno della settimana, il giorno del riposo è sempre obbligatorio, e continuerà ad esserlo, finché durerà il mondo. Non si può, senza colpa, fare in quel giorno qualsiasi lavoro non necessario. Non si può, senza colpa, distoglierne parte alcuna dai doveri che in esso si devon compiere, così nella famiglia, come nella casa di Dio. Ma opere di necessità e di misericordia, ben lungi dall'essere contrarie alla sua osservanza, vanno annoverate fra i doveri che a quel giorno si appartengono. Segua ognuno fedelmente la risposta della sua coscienza. Se questa o quell'opera è di così assoluta necessità che si possa rispondere affermativamente al giorno del giudizio, la si faccia pure senza timore, confidando in Dio che investiga i cuori. Ma stiamo in guardia contro le false pretese; lavori fatti di Domenica, che avrebbero potuto esser condotti a termine il Sabato, o rimandati al Lunedì, saran da Dio ritenuti come evidenti trasgressioni della sua legge.

2. Per derivare da questo miracolo tutti i benefizii che esso ci può dare, dobbiamo ricordarci che fu fatto affin di dare speranza e conforto alle anime rese inferme dal peccato. Niente è impossibile a Cristo, Egli può ammollire i cuori che sembrano duri come una macina; può ridirizzare la volontà che per «diciotto anni» è stata inclinata all'egoismo ed al peccato; e i peccatori i cui sguardi erano sempre abbassati sulle cose terrene ricevono da lui forza di alzarli al cielo e di scorgere il regno di Dio. Niente è troppo difficile per lui! Egli può creare e trasformare; soggiogare e liberare; vivificare e rialzare, con potere irresistibile. Facciamo tesoro di questa verità e non disperiamo mai, né della nostra salvezza, né di quella delle persone che ci son care. Per quanto grande sia quella parte della vostra vita che è stata spesa in follie, in mondanità ed in eccessi nocivi all'anima, v'è ancora speranza per voi, se solo andate a Cristo.

3. Com'è terribile per l'ipocrita la descrizione data della onniscienza di Dio in Salmi 139:1-12! Né inganni, né tenebre posson nascondergli i nostri pensieri. In questa occasione Gesù diede a vedere di possedere quella onniscienza. Mentre ascoltava le parole del capo della sinagoga, leggeva gli amari sentimenti che agitavano il suo cuore, poi confuse la sua ipocrisia, mostrando che le sue vere intenzioni dovean esser ben diverse dalle sue parole, poiché queste così poco si applicavano al caso presente. Così confonderà il Signore tutti i suoi nemici all'ultimo giudizio. Essi si «risveglieranno a vituperi, ed a infamia eterna» Daniele 12:2; Salmi 2:1-5.

Riferimenti incrociati:

Luca 13:17

Lu 14:6; 20:40; Sal 40:14; 109:29; 132:18; Is 45:24; 2Ti 3:9; 1P 3:16
Lu 19:37-40,48; Eso 15:11; Sal 111:3; Is 4:2; Giov 12:17,18; At 3:9-11; 4:21


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